Aosta: la maggior parte delle famiglie è soddisfatta dei nidi comunali
«La maggioranza delle famiglie con figli frequentanti gli asili nido comunali di Aosta si è dichiarata soddisfatta». Ad affermarlo, nel corso della conferenza stampa di presentazione dello studio sul servizio dei nidi d’infanzia comunali e sui bisogni della famiglie con minori in età 0-3 anni di venerdì 28 luglio 2023, è stato l’assessore alle Politiche sociali, Clotilde Forcellati.
L’indagine, commissionato dall’Amministrazione comunale per un investimento di circa 23 mila euro, è stata condotta dall’Università della Valle d’Aosta, come ha spiegato Massimo Zanetti, responsabile scientifico della ricerca: «l’indagine riguarda i bisogni e le aspettative delle famiglie con figli da 0 a 3 anni, residenti in Aosta. La ricerca si è sviluppata in poco meno di un anno e mezzo di attività, a partire dalla primavera dello scorso anno, e ha visto la partecipazione di 42 interlocutori, 11 di nazionalità straniera, di età compresa tra i 26 e i 52 anni, su 540 nuclei familiari, fotografati al 30 giugno 2022. È interessante vedere che su 535 genitori, intestatari del certificato anagrafico, 199 hanno meno di 35 anni d’età.
In merito alla ricerca, abbiamo utilizzato come metodologia di indagine le interviste e i focus group così da avere una maggiore profondità analitica.
I focus group sono stati organizzati fra ottobre e novembre 2022».
Clotilde Forcellati ha spiegato la situazione attuale dei nidi comunali: «ad oggi, abbiamo 150 posti nei 4 asili nido della città. Alle tre storiche strutture si sono aggiunti 24 posti, in convenzione con un privato, all’asilo nido Farfavola. Da 126 siamo quindi passati a 150. E ciò è già una risposta alle esigenze dei nostri cittadini».
Da un punto di vista dei risultati, Forcellati ha sottolineato: «nonostante la ricerca non prevedesse domande specifiche sul grado di gradimento dei servizi, questo elemento è emerso. Le famiglie frequentanti gli asili nido della città sono soddisfatti per la dedizione e la competenza degli educatori; per la flessibilità dell’erogazione; la programmazione didattica e la qualità dell’alimentazione. Sono pochissimi i casi che hanno dato un feedback negativo».
L’indagine ha fornito anche all’Amministrazione comunale alcuni spunti su cui lavorare: «dalla ricerca è emerso che, spesso, le famiglie non sanno quando possono inserire i figli, ecco quindi che occorre una maggiore comunicazione tra Ente e nuclei familiari.
Da rilevare che si osserva che ancora uno dei due genitori, normalmente la madre, posticipa o rinuncia al rientro al lavoro per dedicarsi alla cura del figlio. Inoltre, abbiamo riscontrato la necessità di un supporto alla genitorialità, perché sono numerosi le madri e i padri con una sensazione di solitudine dopo il primo figlio, spesso, perché non hanno un rete di supporto vicina, generalmente costituita da parenti e amici».

Un incontro di restituzione della ricerca
Sabato 18 novembre 2023, alle ore 10.30 il Salone della Biblioteca Ida Désandré di viale Europa accoglierà un incontro di restituzione dei risultati dello studio sul campo sui bisogni delle famiglie con minori in età 0-3 anni e sul servizio dei nidi d’infanzia comunali.
Pubblicato / aggiornato
il 14/11/2023 alle 09:26
Categoria:
Politica e Amministrazione