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Pcp: RaVdA deve dare gli indirizzi politici a Cva

Quale può e deve essere il ruolo della Regione autonoma Valle d’Aosta rispetto a Cva? Se lo sono chieste, negli ultimi due anni, le consigliere del Progetto civico progressista e, per avere una risposta certa, hanno chiesto un parere pro veritate a Giovanni Maria Caruso, avvocato cassazionista e professore associato di diritto amministrativo all’Università della Calabria. È autore di un volume sul ruolo del socio pubblico nelle società in house. 

Gli sono stati posti tre quesiti specifici e sono state ottenute altrettante risposte. 

I quesiti erano: «Premesso che CVA è una società pubblica, interamente di proprietà di Finaosta, a sua volta Società totalmente di proprietà della Regione, in che misura è facoltà della Regione Autonoma Valle d’Aosta indirizzare e controllare l’operato di Cva direttamente o tramite Finaosta.
In particolare, in che misura RAVA e Finaosta possono interloquire con Cva nella definizione del Piano strategico-industriale pluriennale e nei suoi aggiornamenti.
In particolare, in che misura RAVA e Finaosta possono interloquire con Cva nel rappresentare l’opportunità di eventuali sconti per le famiglie e le imprese residenti in Valle d’Aosta».

La sintesi è che «la Regione, anche a mezzo della propria società in house Finaosta, è vincolata al controllo societario su C.V.A. S.p.A. e nell’esercizio della propria attività direttiva e di coordinamento, per quanto non possa imporre specifiche condotte, può legittimamente interloquire con la Società per garantire la salvaguardia degli interessi regionali».

Il parere è stato trasmesso a tutti i consiglieri regionali e sarà inviato anche a Cva, con la finalità di rompere il muro che sinora ha impedito alla Regione di assolvere al proprio ruolo di proprietario al 100% di Cva per il tramite di FinAosta. 

Questo parere legale giunge in un momento importante: quello della discussione sul Piano energetico regionale. 

Fra l’altro, durante la seduta consiliare dell’11 ottobre 2023 sarà discussa la mozione con la quale il Pcp chiede di discutere in Commissione il Piano strategico industriale di Cva sino al 2026. 

Chiara Minelli ha commentato: «speriamo che questo parere abbia ricadute sulla discussione della mozione e aiuti il suo accoglimento. Ora è chiaro che la Regione può intervenire nelle scelte della Cva. E noi abbiamo solo chiesto interlocuzioni, non atti impositivi. Ma chiediamo di uscire dalla logica che si debba sempre e solo accettare ciò che Cva propone».

La capogruppo Erika Guichardaz ha aggiunto: «sulle politiche da attuare sul territorio e sulle loro ricadute, la Regione ha non solo il diritto ma il dovere di intervenire». 

Pubblicato / aggiornato il 09/10/2023 alle 20:26
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video