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Giovani Ambasciatori della Legalità: inaugurato il corso

Giovani Ambasciatori della Legalità: inaugurato il corso (©Consiglio Valle) - La consegna degli attestati di Giovane ambasciatore della legalità

È stato inaugurato martedì 28 novembre, nella sede di Saint-Christophe dell’UniVdA, il corso di formazione Giovani Ambasciatori della Legalità a cui si sono iscritti 19 laureati o iscritti a un corso di laurea.
L’iniziativa si propone di formare i giovani sulla presenza della criminalità organizzata di stampo mafioso a livello nazionale, internazionale e locale, nonché sulle ricadute economiche, sociali e culturali che tale presenza comporta per il territorio, compreso quello valdostano. 

Il corso, della durata complessiva di 30 ore, si rivolge a persone laureate o iscritte a un corso di laurea, di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Al termine i partecipanti potranno assumere il ruolo di Giovani Ambasciatori della Legalità durante incontri rivolti agli studenti delle scuole secondarie della Valle d’Aosta.
Coloro che raggiungono la frequenza del 75% delle attività previste e conseguono una positiva valutazione del project work finale potranno acquisire 4 Crediti formativi universitari nel settore scientifico disciplinare M-STO/04 – Storia contemporanea.

Il corso approfondisce le seguenti macro tematiche: dal brigantaggio alle mafie; storia delle mafie italiane; la colonizzazione mafiosa del Nord Italia; le mafie nell’economia legale; mafie e politica: obiettivo enti locali; prevenire le infiltrazioni: il ruolo della pubblica amministrazione; mafia e criminalità organizzata come fenomeno senza confini; lo spettacolo della mafia.

Sono 19 i giovani che seguono il corso di formazione.

«Attraverso questo percorso formativo autorevole, sia sotto il profilo accademico sia dal punto di vista dell’azione concreta di magistratura e forze dell’ordine – ha proseguito il Presidente -, i giovani diventano dei veri e propri portavoce della legalità e le loro conoscenze saranno messe a frutto durante una serie di iniziative rivolte alle scuole secondarie della Valle d’Aosta. La parola è un’arma potentissima contro le mafie, perché le mafie si nutrono di silenzio e di indifferenza: giovani che parleranno ai giovani è un modo per accrescere la consapevolezza che la mafia non è un mostro invincibile ma che può essere contrastato innanzitutto con la conoscenza e l’educazione.»

La formazione, in programma per tutta la settimana all’Università della Valle d’Aosta alla quale partecipano giovani iscritti ad un corso di laurea o laureati, è organizzata su iniziativa dell’Osservatorio regionale antimafia istituito presso il Consiglio regionale della Valle d’Aosta e del Dipartimento di Scienze economiche e politiche dell’UniVdA.

Proprio il rettore Manuela Ceretta ha parlato di «grande opportunità di cui fruiscono in modo particolare in questa edizione iscritte e iscritti a Scienze politiche e delle relazioni internazionali, ma che in futuro spero potrà trovare l’interesse di tutte le studentesse e di tutti gli studenti dell’ateneo valdostano. La legalità non è monopolio, appannaggio, di coloro che frequentano Scienze politiche e delle relazioni internazionali. Riflettere a lungo e con persone competenti, con lezioni universitarie e testimonianze di operatori della legalità, che raccordano teoria e pratica, è un valore aggiunto per tutte e tutti, per gli iscritti a scienze politiche, così come – e penso ai corsi di laurea offerti da UniVdA – a economia, lingue o psicologia ma anche per chi frequenta il corso di scienze della formazione primaria perché i rudimenti di un’educazione alla legalità devono necessariamente essere insegnati e appresi fin da piccoli.»  

Le lezioni sono iniziate lunedì 27 novembre con un intervento introduttivo di Paolo Gheda, professore di storia contemporanea all’ateneo valdostano e responsabile scientifico del percorso di formazione, e proseguono fino a venerdì 1° dicembre attraverso un confronto con docenti universitari, protagonisti della lotta alle mafie, giornalisti, avvocati ed esperti di criminalità organizzata. All’inaugurazione erano presenti anche Marco Alderighi, Direttore del Dipartimento di scienze economiche e politiche dell’UniVdA, e Vincenzo Ciconte, docente universitario tra i massimi esperti in Italia delle grandi associazioni mafiose e componente del Comitato tecnico dell’Osservatorio regionale antimafia, che nella mattinata di oggi ha tenuto una lezione sulla storia delle mafie italiane.

Incontro con Nando dalla Chiesa

Nel pomeriggio di mercoledì 10 gennaio 2024, a conclusione del corso di formazione Giovani ambasciatori della legalità, sono stati consegnati gli attestati ai 18 studenti che hanno concluso il percorso.

La cerimonia è stata parte integrante dell’incontro pubblico dal titolo Educazione alla legalità: dai Giovani ambasciatori alla comunità, che ha visto la partecipazione di Nando dalla Chiesa. Costui ha sottolineato l’importanza dell’educazione alla legalità, evidenziando come una narrazione distorta del fenomeno mafioso in passato abbia contribuito a sottovalutarlo. Ha sottolineato che l’educazione alla legalità è una promessa di libertà per la società e ha elogiato l’iniziativa del corso in Valle d’Aosta, definendola “istituzionale e seria.”

Pubblicato / aggiornato il 12/01/2024 alle 13:44
Categoria: Cultura