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Assemblea degli Enti locali del 6 febbraio 2024

Assemblea degli Enti locali del 6 febbraio 2024 (©celva.it) - L'Assemblea degli Enti locali della Valle d'Aosta, riunita il 6 febbraio 2024

L’Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali della Valle d’Aosta si è riunita martedì 6 febbraio 2024.

Si è svolto un incontro con l’assessore ai Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le
relazioni intergenerazionali della Regione autonoma Valle d’Aosta, Jean-Pierre Guichardaz, e con i rappresentanti della Cooperativa Indaco in merito alla presentazione dell’iniziativa Due mesi in positivo.
«Si tratta di un’opportunità – ha detto Guichardaz – alla quale cinque Comuni hanno già aderito nel 2023. La soglia di età massima dei partecipanti è stata elevata a 19 anni (l’età minima è 16 anni) e l’indennizzo mensile per 20 ore settimanali è stato innalzato a 400 euro». I progetti dovranno essere attuati fra il 1° luglio e il 14 agosto 2024.
La Consulta regionale per il Servizio civile ha chiesto di informare maggiormente gli Enti locali sulla possibilità di presentare progetti, previo accreditamento. Le domande devono essere presentate entro l’8 febbraio mentre si avrà tempo sino all’8 marzo 2024 per le schede di presentazione.

È stata effettuata un’informativa sul disegno di legge regionale n. 132 (Disposizioni in materia di agricoltura e sviluppo rurale), approvato dal Consiglio Valle nell’ultima seduta di gennaio 2024. Il disegno di legge non è stato sottoposto al parere del Celva poiché, secondo il presidente del Consiglio Valle, non riguardava il sistema delle autonomie locali. Tuttavia sono stati rilevati numerosi articoli che possono interessare gli Enti locali a quindi è stato espresso rammarico per il mancato coinvolgimento.
In particolare la norma prevede l’inserimento fra i beneficiari degli aiuti a fondo perduto anche gli Enti locali per l’utilizzo collettivo da parte di imprese agricole. Gli aiuti a fondo perso rientrano inoltre fra gli aiuti agli Enti locali per lo sviluppo di attività turistiche e di riqualificazione dei villaggi. Per la realizzazione dei bacini di accumulo il contributo a vantaggio dei Consorzi di miglioramento fondiario è del 100%. Per le consorterie è previsto un aiuto una tantum a conclusione dell’iter di iscrizione nel registro regionale. L’importo di questo ultimo aiuto è stato definito «deludente» dal sindaco di Nus Camillo Rosset. «Sul tema sarà aperta un’interlocuzione in sede di assestamento di Bilancio», ha detto il presidente Alex Micheletto.

Parere favorevole su tre proposte di proposte di deliberazione della Giunta regionale:

  • sui criteri per la programmazione regionale degli interventi per la promozione del sistema integrato di educazione e istruzione per i bambini di età compresa tra zero e sei anni per il periodo 2024/25. Saranno a disposizione 1.149.592 euro a carico di Stato e Region. L’Unité Valdigne ha formulato alcune osservazioni che sono state recepite dall’Assemblea: si chiede il referente sia nominato a non incaricato; che l’ammontare di progetto sia flessibile, riconoscendo l’importo massimo di 50mila euro a ogni struttura partecipante al raggruppamento; di prevedere che eventuali avanzi siano distribuiti fra Comune di Aosta e Unité a copertura dei costi di gestione degli asili nido. Si chiede inoltre che il coordinamento sia affidato alla Sovrintendenza. Si chiede infine di posticipare di una settimana il termine per la presentazione delle domande di finanziamento (attualmente prevista per il 4 marzo 2024).
  • sui criteri e le modalità per garantire alle persone con disabilità la fruizione dei benefici volti a favorire la vita di relazione. Si tratta di rivedere la modalità di erogazione dei contributi rispetto a quanto previsto nel 2014. Il limite Isee sale a 70mila euro (applicabile anche alle persone con gravissima disabilità) elevabili a 90mila per minori con gravissime disabilità, esclusione dall’accesso ai contributi per il superamento delle barriere architettoniche a luoghi privati aperti al pubblico. Il limite massimo del contributo è al 90% per gli Enti locali.
  • sulla determinazione delle tariffe da applicare a carico dei sub-ATO per il conferimento dei rifiuti urbani presso il centro regionale di trattamento di Brissogne, da assumere a riferimento per la determinazione dei costi di gestione dei rifiuti urbani nonché delle tariffe per il conferimento presso detto centro dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani. Questa delibera serve affinché i SubATO possano fare i propri Piani economici-finanziari e trasmetterli ai Comuni. I costi previsionali complessivi a carico dei SubATO sono la risultanza dell’applicazione delle tariffe ai quantitativi conferiti e si riferiscono ai costi di gestione e manutenzione, ai costi per effettuare le analisi merceologiche per il controllo della qualità di rifiuti conferiti, ai costi per la realizzazione interventi all’interno del centro e regolarmente autorizzati dalla Regione, ai costi dovuti dalla Regione per la gestione e gli investimenti effettuati sul centro, alle detrazioni da applicare grazie allo sfruttamento e cessione dell’energia prodotta dal centro (60% proporzionalmente al percentuale di raccolta di differenziata e 40% proporzionalmente alla quantità di rifiuti prodotti), dal contributo ambientale in favore dei comuni limitrofi alla discarica. Le cifre di adeguamento sono relative all’inflazione e all’aumento delle quantità di rifiuti depositati (circa 4mila tonnellate in più rispetto al 2022). Per i rifiuti indifferenziati si passa da 138,5 € a 151,07 € a tonnellata e da 66,5 € a tonnellata a 77,7. È stato chiesto di utilizzare il tesoretto (generato dalla quota a tonnellata della frazione estranea quando si supera la soglia dell’anno scorso) per dare una sorta di premio a chi differenzia meglio. SI è chiesto di far passare la quota dal 30 al 40%. Per la raccolta inidonea il prezzo alla tonnellata è di 215 € per la differenziata e 151 € per i rifiuti indifferenziati. Una richiesta giustificata anche dal fatto che dal 1° gennaio è entrata in vigore la raccolta differenziata delle plastiche dure. È una delibera che è una presa d’atto di questi costi che i cittadini devono sostenere.
    La Consulta ha formulato alcune osservazioni: «l’assemblea del Cpel rileva un importante aumento dei costi di conferimento di rifiuti presso il Centro di trattamento di Brissogne che, seppur giustificato, si traduce in un ulteriore aumento del costo del servizio di raccolta di rifiuti per i cittadini. A questo proposito l’Assemblea rimarca che, aldilà dei previsti e ampiamente condivisi i principi di premialità per i SubATO più virtuosi, i costi di conferimento dei rifiuti discendono da un rapporto contrattuale tra in essere tra Regione e gestore del Centro in relazione al quale gli Enti locali possono solamente limitarsi a prendere atto. L’Assemblea del Cpel considerata inoltre l’introduzione, a partire dal 1° gennaio 2024, della raccolta di nuovi flussi di rifiuti differenziati tra cui la raccolta delle plastiche dure richiede all’Amministrazione regionale di mettere in campo adeguate azioni comunicative atte a informare e sensibilizzare adeguatamente la cittadinanza. L’Assemblea del Cpel infine evidenzia una grande preoccupazione in relazione al futuro del Centro di trattamento dei rifiuti di Brissogne per il quale, stante alle ultime dichiarazioni rilasciate dal gestore, la fine della vita utile è prevista al 2031. A questo proposito, l’Assemblea richiede all’Amministrazione regionale di coinvolgere gli Enti locali affinché siano condivise le strategie per la gestione dei rifiuti urbani nel momento in cui non sarà più possibile il conferimento al Centro».
    Nel corso del successivo dibattito, sono intervenuti i sindaci di Saint-Vincent Francesco Favre, Saint-Christophe Paolo Cheneil, La Salle Loris Salice, che hanno espresso il proprio disagio rispetto alla situazione, che porta i cittadini a una forma di esasperazione. Sono stati richiesti un maggiore controllo ma anche una maggiore informazione. È poi stato messo in evidenza che, per i Comuni turistici, rispettare queste regole di raccolta è impossibile. In relazione alla premialità (sulla modalità del quale sono stati formulati alcuni dubbi) è stato evidenziato che è comunque posta a carico dei cittadini.
    Il presidente Alex Micheletto ha ribadito il concetto che sono i cittadini a fare o non fare un certo tipo di raccolta e che i controlli possono essere attuati immediatamente tramite gli agenti ambientali: «Sappiamo però tutti cosa succederà quando sarà fatta la prima molta. Tuttavia il controllo del territorio, anche per evitare l’abbandono del rifiuto, deve essere fatto».
    Nessun voto contrario ma astenuto il sindaco di Valsavarenche.

Pubblicato / aggiornato il 06/02/2024 alle 15:48
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Categoria: Politica e Amministrazione