Autostrada A5: insostenibile il varco sul ponte del torrente Chiusella
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Il traffico intasato , a Pont-Saint-Martin-nel pomeriggio di domenica 4 febbraio 2024
Le criticità generate aella riduzione della carreggiata fra i caselli di Ivrea e Scarmagno, sull’autostrada A5, nella porzione che sovrasta il torrente Chiusella, si è vista con estrema evidenza nel tardo pomeriggio di domenica 4 febbraio 2024: le lunghe code che si si sono create in occasione del rientro domenicale dei turisti, che hanno ingorgato anche la Strada statale 26, creando disagi evidenti.
Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin è intervenuto nel merito durante la conferenza stampa di Giunta lunedì 5 febbraio 2024.Testolin ha sottolineato l’importanza dell’argomento della mobilità nella regione e ha ribadito il forte interesse dell’Amministrazione regionale nel risolvere le problematiche legate all’autostrada A5. Ha evidenziato che tali questioni sono state seguite attentamente dalla Regione a tutti i livelli, con coinvolgimento formale e informale di vari stakeholder, tra cui i gestori della viabilità autostradale regionale.
Il presidente ha spiegato che sono state fatte iniziative unilaterali da parte dei gestori autostradali e che la Regione ha cercato di confrontarsi con loro e con il Ministero alle Infrastrutture e Trasporti per affrontare le criticità sulla tratta autostradale che collega la Valle d’Aosta al resto dell’Italia. Testolin ha descritto la necessità di soluzioni tecniche per agevolare il flusso del traffico durante i fine settimana.
Nonostante alcune iniziative, i problemi persistono, con code significative e situazioni complesse che influenzano negativamente il tessuto socio-economico della regione. Il presidente ha sottolineato la difficoltà nel trasmettere cosa può essere fatto o non fatto e ha auspicato una maggiore partecipazione ai tavoli decisionali da parte di tutti gli attori coinvolti.
Testolin ha informato che è stata ottenuta l’assicurazione sulla possibilità di allargare i valichi durante i fine settimana, per migliorare il flusso del traffico. Tuttavia, la situazione recente, con code dovute a vari fattori, tra cui eventi legati al carnevale e incidenti stradali, ha reso necessaria una riunione urgente del Comitato operativo per la viabilità.
Il presidente ha dichiarato che è essenziale migliorare la comunicazione e la comprensione delle criticità durante tali situazioni e ha annunciato una riunione plenaria, nel pomeriggio, per coinvolgere i principali attori, inclusi rappresentanti delle Associazioni di categoria e delle imprese.
Testolin ha sottolineato che la situazione attuale è insostenibile e ha richiesto una maggiore attenzione mediatica per mettere in evidenza la necessità di prese di decisione adeguate da parte delle autorità competenti.
Inoltre, è stata menzionata la preoccupazione per gli studenti universitari e per il settore turistico, poiché la viabilità congestionata influisce sui servizi e sul trasporto pubblico. Il presidente ha concluso affermando che è fondamentale un impegno congiunto di tutti, a livello regionale, nazionale e governativo, per affrontare efficacemente questa sfida.
La riunione del Cov
La richiesta di un coinvolgimento delle istituzioni valdostane nel Comitato operativo viabilità (Cov) della Prefettura di Torino per individuare con urgenza soluzioni tecniche che possano ridurre i forti disagi alla circolazione nel tratto di autostrada A5 causati dal cantiere nello svincolo per la bretella Ivrea-Santhià: è quanto è emerso oggi nel corso del Comitato operativo per la viabilità della Valle d’Aosta al quale hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti delle forze dell’ordine, della società concessionaria Sav, di Trenitalia e delle strutture regionali interessate e il Sindaco di Pont-Saint-Martin.
«Attraverso la nostra presenza al Cov di Torino – spiega il presidente della Regione Renzo Testolin – vorremmo sensibilizzare i soggetti coinvolti riguardo a nuove proposte tecniche che dovrebbero aumentare la fluidità del traffico, valutando la possibilità di rimozione delle barriere New Jersey che hanno lo scopo di impedire il transito dei mezzi pesanti, ma che generano il rallentamento da cui hanno origine le code».
Dopo il Comitato operativo per la viabilità della Valle d’Aosta, il presidente della Regione Renzo Testolin e l’assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, Luigi Bertschy, hanno successivamente incontrato, assieme alla Giunta, il Presidente del Celva, Alex Micheletto, i rappresentanti della Chambre valdôtaine, delle associazioni imprenditoriali e di categoria valdostane e delle società concessionarie dei trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo.
«Sui pesanti disagi generati da un problema tecnico-amministrativo nato nel tratto autostradale di competenza piemontese – spiega Testolin – l’attenzione del Governo regionale è massima già da alcuni mesi. Abbiamo sollecitato più volte il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Ativa a trovare una composizione della loro controversia. Le modifiche tecniche individuate, sebbene abbiamo attenuato i disagi nei giorni di venerdì e sabato, non hanno funzionato la domenica. Ora è necessario che si lavori intensamente tutti insieme, anche attraverso una mobilitazione di tutti i portatori di interessi, per chiedere al Ministero una soluzione che eviti il collasso della viabilità internazionale che costituisce un valore aggiunto al quale non solo la Valle d’Aosta ma anche l’intero sistema economico nazionale non può rinunciare».
Secondo il presidente Testolin «le preoccupazioni di tutti i soggetti che si sono riuniti oggi riguardano le ripercussioni sul turismo, sull’economia, sulla possibilità di mobilità dei valdostani e degli ospiti e, infine, sull’agibilità dei servizi di soccorso pubblico che potrebbero essere pericolosamente ostacolati dagli imbottigliamenti sull’autostrada, sulla strada statale 26 e sulla viabilità interna dei paesi della bassa Valle, in primis Pont-Saint-Martin».
L’incontro con il Cov piemontese
Nel pomeriggio di martedì 6 febbraio 2024, il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin e il capo del Dipartimento regionale protezione civile e vigili del fuoco Valerio Segor hanno partecipato, in videoconferenza, al Comitato operativo viabilità della Prefettura di Torino.
Al termine della riunione il Presidente Testolin ha dichiarato quanto segue: «Abbiamo preso atto con piacere delle dichiarazioni dei dirigenti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che, anche a seguito delle nostre rimostranze e delle preoccupazioni espresse dagli operatori economici valdostani, hanno manifestato attenzione nei confronti delle esigenze emerse dai territori. DaI confronto che si è sviluppato sono scaturite alcune soluzioni tecniche riguardanti la viabilità sul viadotto Chiusella, con lo spostamento del filtraggio dei mezzi pesanti dallo svincolo di Pavone all’uscita di Albiano, agevolando così oltre all’ingresso in svincolo su due corsie anche la viabilità sulla A5 verso Torino che avrebbe a disposizione un’ulteriore corsia di marcia.
Benché non totalmente risolutive, le misure individuate dovrebbero ridurre le problematiche anche per la viabilità non autostradale e costituiscono comunque un passo in avanti nel rendere più fluido il traffico in uscita dalla Valle d’Aosta durante i fine settimana e in concomitanza con i prossimi festeggiamenti del Carnevale».
I commenti politici
Sulla questione è intervenuta anche la senatore Nicoletta Spelgatti: «Dopo le molte parole dei giorni scorsi, da parte di chi non ha e non ha mai avuto voce in capitolo, grazie al grande lavoro compiuto con professionalità dal Ministero delle Infrastrutture, oggi possiamo dire che le criticità della A5, dovute alle azioni incomprensibili dei concessionari, sono superate. Adesso continuiamo a lavorare per rendere definitiva la soluzione adottata, garantendo alla Valle d’Aosta un essenziale collegamento con il resto del Paese».
I gruppi di opposizione in Consiglio Valle scrivono di essere rimasti «assolutamente sbigottiti dalle dichiarazioni del presidente Testolin che, senza alcuna esitazione, ha pensato bene di attribuirsi i meriti della riapertura della strettoia sulla A5, pur essendo perfettamente conscio non solo di essere stato ininfluente, ma anche in gravissimo ritardo rispetto alle criticità sollevate.
È noto, infatti che la questione è vecchia di diversi anni, e che le azioni del Ministero delle infrastrutture così come della Prefettura di Torino, dopo l’installazione dei new jersey che hanno creato i rallentamenti, risalgono a gennaio come rilevato da varie iniziative consiliari presentate per questo Consiglio – aggiungono i consiglieri di Lega VdA, RV, PCP, FI e Misto -. Dopo numerose riunioni, tese a trovare una soluzione, il Presidente Testolin ha partecipato, rigorosamente in videoconferenza, all’ultimo incontro che serviva semplicemente a ratificare la soluzione trovata. Non una parola, tra l’altro, è stata detta in apertura di Consiglio Valle sull’ “incontro” avuto con il presidente del Consiglio Meloni e con il ministro Fitto della settimana scorsa, così come anche sulla presunta lettera che gli avrebbe mandato sulla questione e sui temi ulteriormente evidenziati. Perché?
Ancora una volta la Valle d’Aosta, a causa del suo Governo regionale, si conferma in grande ritardo sui dossier che la interessano ed ininfluente sullo scenario politico nazionale.»
Pubblicato / aggiornato
il 07/02/2024 alle 13:59
Categoria:
Politica e Amministrazione