Verso le Zone franche montane e le Zone produttive speciali
Il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta e i competenti dirigenti della Presidenza sono stati auditi dalla prima Commissione del Consiglio Valle, giovedì 15 febbraio 2024, per la predisposizione di uno schema di norma di attuazione dello Statuto speciale per l’istituzione di zone franche urbane e di montagna sul territorio regionale.
Il presidente Renzo Testolin ha illustrato l’esito dell’attività dell’apposito Gruppo di lavoro. Coordinato dal segretario generale della Regione, che ha coinvolto Assessorati e strutture dirigenziali.
Dopo un approfondimento del quadro normativo statale ed euronitario in materia di zone franche, la ricognizione delle esigenze territoriali e delle opportunità di sviluppo, la ricerca delle esperienze europee e l’analisi degli impatti sul bilancio regionale, la relazione illustra una bozza di schema di norma di attuazione in materia di fiscalità di vantaggio per istituire aree denominate “Zone Franche Montane (ZFM)” e “Zone Produttive Speciali (ZPS)”, che prevedono agevolazioni fiscali e contributive a beneficio di imprese e cittadini. La finalità è di contrastare, attraverso misure compensative temporanee, il depauperamento del tessuto economico e sociale delle aree di montagna e di sostenere lo sviluppo delle attività produttive e dell’occupazione.
Il confronto è stato un primo passo per definire le tappe di un percorso legislativo che possa coinvolgere trasversalmente tutto il Consiglio Valle, affinché si possa attuare una larga condivisione su uno dei temi cruciali per lo sviluppo socio-economico della Valle d’Aosta.
Il testo della relazione del gruppo di lavoro sarà trasmesso ai componenti della prima Commissione del Consiglio Valle per consentire un’analisi puntuale della proposta di norma di attuazione.
La controproposta di Rassemblement valdôtain
Rassemblement valdôtain ricorda che lo studio condotto dalle strutture regionali sulle zone franche era stato chiesto da una mozione approvata ad aprile 2023 dal Consiglio Valle, che impegnava il Governo ad approfondire il quadro normativo in essere sulle zone franche, anche al fine di verificare la fattibilità della previsione di una norma di attuazione che tenga conto delle esigenze territoriali, delle opportunità e delle esperienze europee.
«Quanto rappresentato dai tecnici è di grande interesse e ci auguriamo che la prima Commissione possa quanto prima avere a disposizione il testo finale del lavoro nonché avviare una proficua attività di analisi della proposta di schema di norma di attuazione – commentano i consiglieri di Rassemblement Valdôtain -. Al termine della seduta, come gruppo abbiamo anche chiesto di poter dar corso quanto prima all’esame finale della nostra proposta di legge statale per l’istituzione di zone franche urbane e zone franche di montagna in Valle d’Aosta, che abbiamo depositato a ottobre 2023. Crediamo che i due percorsi – legge statale e norma di attuazione – abbiano sicuramente una natura simile e anche integrabile tra loro, ma le strade da seguire saranno parallele e differenti, considerando i tempi lunghi di definizione di una norma di attuazione, nonché il fatto che l’orizzonte temporale della fine Legislatura nel 2025 del Consiglio regionale farebbe decadere parte del lavoro che si potrà iniziare soltanto quando un testo sarà ufficialmente proposto. La nostra proposta di legge statale, al contrario, potrebbe già costituire un primo passo per avviare fattive interlocuzioni con lo Stato italiano su questo tema, che riteniamo quanto mai strategico per la Valle d’Aosta. Ci auguriamo che l’interesse trasversale delle forze politiche presenti in Consiglio e non solo possa favorire l’avvio di un percorso che la nostra Regione aspetta da anni.»
Pubblicato / aggiornato
il 16/02/2024 alle 13:49
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Categoria:
Politica e Amministrazione