Assemblea degli Enti locali del 12 marzo 2024
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L'Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali di martedì 12 marzo 2024
L’Assemblea del Consigliopermanente degli Enti locali si è riunit martedì 12 marzo 2024, con sei punti all’ordine del giorno.
Audizioni
I lavori si sono aperti con un incontro con il direttore dell’Office regional du tourisme, Davide Jaccod, in merito
all’illustrazione del Piano Operativo Annuale per l’anno 2024.
Il direttore lo ha definito il punto di partenza di un confronto che vuole mantenere costante nel corso del triennio del suo mandato, allo scopo di ridare centralità ai 13 Uffici del Turismo, affinché siano riferimento per i loto territori di pertinenza. La centralità degli Uffici permetterà raccogliere tutto ciò che sul territorio avviene per dargli adeguata diffusione tramite i propri sito e app. Ha suggerito ai Comuni di non rinunciare a percorrere una forte collaborazione con finalità di promozione turistica fra i Comuni e l’Office. Ha espresso la disponibilità a formare i consulenti o collaboratori comunicali con le competenze di base per interfacciarsi con i turisti e fornire loro informazioni coerenti con quelle del sistema. L’Office può anche predisporre video tutorial per la formazione del personale delle strutture di accoglienza.
Ha infine suggerito di anticipare questo incontro annuale al mese di ottobre/novembre di ogni anno, allo scopo di poter meglio programmare le attività.
È seguito un incontro con i rappresentanti dell’azienda Open fiber, relativo a un’informazione in merito alla mission dell’azienda e alle opportunità che la connessione in fibra rappresenta per il territorio.
L’assessore all’Innovazione Luciano Caveri ha ricordato che già 68 Comuni valdostani sono connessi alla banda ultra larga grazie a Open Fiber. Si sta lavorando per coprire le ultime zone da parte di Tim. Sinora la progettualità è stata presentata per tre Comuni. Verrayes e Saint-Denis saranno connessi utilizzando cofinanziamenti europei o statali.
Andrea Falessi, direttore Relazioni esterne di Open fiber, ha ricordato che la società non si occupa dei contratti di erogazione all’utenza ma di predisposizione dell’infrastruttura.
Ad Aosta sono state raggiunte 13mila unità immobiliari, sono stati posati 25 km di rete e sono stati riutilizzati altri 25 km esistenti. Sono stati spesi 5 milioni e 2.500 utenti attivi (19% di penetrazione).
Nelle aree bianche, sono stati coperti 54 comuni su 68 target e 62mila unità immobiliari. Sono stati posati 367 km su 570 di infrastruttura e spesi 10 milioni di euro. I clienti attivi sono 655 (tasso di penetrazione del 2%, ritenuto eccessivamente basso sui 51 Comuni attualmente vendibili).
Ronny Borbey, sindaco di Charvensod, ha evidenziato grossi problemi collegati ai lavori di posa: «nonostante siano stati effettuati sopralluoghi e siano state indicate le procedure da seguire, le indicazioni non sono rispettate. Open Fiber non risponde alle pec e la ditta affidataria non realizza i ripristini richiesti (pozzetti che sono sopraelevati o ceduti; scavi su strada che hanno determinato situazioni di pericolo perché non riasfaltate). Non autorizzeremo la seconda fase dei lavori sino a quando non saranno risolte tutte le criticità esistenti».
Franco Allera, sindaco di Cogne, ha aggiunto: «Sono stati fatti lavori sbagliati e inadatti a territori di montagna: una gestione tecnica dei lavori disastrosa sotto tutti i punti di vista».
Fabrizio Bertholin, sindaco di quart, ha precisato: «Le imprese che stanno operando non rispettano le minime norme di sicurezza. Riceviamo costanti denunce da parte dei cittadini. Nonostante tutte le speranze che avevamo, dovessimo tornare indietro sarebbe stato meglio non fare nulla».
Camillo Rosset, sindaco di Nus, ha rincarato: «Open fiber è come Attila: siamo stati citati in giudizio da privati e vorremmo evitare spese legali legate alla connessione alla fibra ottica».
Alessandro Girod, sindaco di Gressoney-La-Trinité, ha chiesto: «Cosa abbiamo pagato come amministratori pubblici?».
Mathieu Ferraris, sindaco di La Thuile, ha aggiunto: «Se iniziate a ottobre a La Thuile, come pensate di poter concludere i cantieri? Perché continuate a danneggiare le altre infrastrutture pubbliche invece di operare in maniera opportuna? Poi le richieste di anni arrivano a noi. Inoltre sottolineo che è spesso difficile trovare un operatore che accetti la sottoscrizione dei contratti di fornitura, quando vi sono passaggi difficoltosi».
Marco Calchera, sindaco di Etroubles, ha evidenziato che fra le decine di operatori disponibili, per lo più si può scegliere fra poche offerte.
Open fiber ha risposto che c’è un responsabile territoriale. Sui cronoprogrammi ci sono effettive criticità da recuperare. Gli Enti locali sono stati sollecitati alla sottoscrizione dei contratti, anche per le esigenze legate alla videosorveglianza.
L’assessore ha suggerito di predisporre un repertorio, Comune per Comune, indicando le rivendicazioni.
Un terzo incontro si è svolto con i referenti della struttura regionale Igiene e Sanità pubblica veterinaria in merito
all’illustrazione delle attività connesse al Piano di sorveglianza ed eradicazione della Peste suina africana.
Enrica Muraro, della Struttura operatuva Igiene e Sanità pubblica e Veterinaria della Regione autonoma Valle d’Aosta ha detto di essersi fatta promotrice dell’incontro per divulgare la conoscenza su questa problematica: «Vi sono precauzioni da adottare affinché la malattia non si diffonda sul nostro territorio. La malattia è causata da un virus che colpisce suini e cinghiali causandone la morte. Non causa un’immunità a lungo termine e dunque non è possibile produrre un vaccino. Non è trasmissibile all’uomo ma ci interessa perché può causare ingenti perdite economiche. Perché fa parte delle malattie per le quali la Ue ha stabilito sia prevista l’eradicazione. Se c’è un caso in un allevamento, tutti gli animali devono essere abbattuti. Nel Pavese sono stati abbattuti 40mila suini. E sono bloccate tutte le movimentazioni dei suoni e la commercializzazione dei prodotti della zona colpita. Allo stato attuale le regioni colpite sono otto e la Valle d’Aosta è regione indenne. Il Ministero ha chiesto di abbattere il maggior numero possibile di cinghiali sul territorio e di creare reti di protezione attorno agli allevamenti di suini affinché non possano venire in contatto con i cinghiali. Ciò è rilevante soprattutto il alpeggio. Il lupo è in grado di inattivare il virus nel proprio apparato digerente. Pe proteggere il proprio allevamento, occorre tenere presente che il virus resta attivo 180 giorni nel prosciutto stagionato. Può essere trasmesso attraverso gli indumenti, le scarpe e gli strumenti che sono utilizzati in allevamento (che sono quindi da disinfettare). Ai sindaci spetta verificare il rispetto delle condizioni di biosicurezza dei loro territori. Ai cercatori di funghi è consigliato di utilizzare materiale monouso o, comunque, di non portare negli ambienti di allevamento residui dai boschi. Ai lavoratori dell’est è consigliato di non portare prodotti a base di suino o cinghiale dal loro Paese in Italia».
Pareri
Sono quindi stati espressi alcuni pareri.
È stato espresso parere favorevole con osservazioni sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale di approvazione del Piano Operativo Annuale per l’anno 2024 dell’Office régional du tourisme. È stata chiesta l’istituzione di tavoli di coordinamento a livello territoriale per gli approfondimenti necessari e l’apertura ai principali operatori del territorio. È stata accolta la proposta di trasformare gli Uffici in Enti formativi per il personale degli Enti e degli operatori privati. L’Assemblea ha proposto di valutare la possibilità di creare un punto informativo mobile per una capillare diffusione delle informazioni turistiche in occasione di specifici eventi.
Parere favorevole non unanime sulla ripartizione dei trasferimenti finanziari senza vincolo settoriale di destinazione a favore dei Comuni e delle Unité des Communes valdôtaines relativi all’anno 2024. La sindaco di Pré-Saint-Didier Alessandra Uva ha espresso il proprio dissenso rispetto ai criteri di ripartizione e a lei si sono affiancati altri sindaci dei Comuni turistici. Il sindaco di Gressan Michel Martinet si è detto dispiaciuto che in Consiglio Valle ci sia ancora chi pensa che l’avanzo di amministrazione sia un segnale di cattiva gestione: «Siamo capaci a gestire ma gli avanzi sono figli dei criteri di questa legge 48». Il presidente Alex Micheletto ha detto di aver chiarito in Commissione che il dato dell’avanzo non può essere letto a sé stante ma deve essere contestualizzato nelle dinamiche annuali di ogni singolo Ente.
È stato rinviato alla prossima Assemblea per approfondimenti il parere sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale di approvazione delle disposizioni applicative delle norme per la tutela delle acque dall’inquinamento, per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico delle acque reflue domestiche e assimilate, urbane e industriali, nonché delle modalità di approvazione dei progetti degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane.
Comunicazioni
Durante l’assemblea del 12 marzo 2024, il presidente del Cpel ha reso note le decisioni prese dal Comitato esecutivo. Innanzitutto, è stata approvata la relazione sull’attività dello Sportello unico degli enti locali (Suel) relativa all’anno 2023, così come il piano di sviluppo triennale 2024/26 e il piano annuale delle attività per il 2024. Questi documenti sono di fondamentale importanza per garantire un’efficace gestione delle funzioni e dei servizi locali.
Inoltre, il Comitato ha deliberato sulla surroga del rappresentante degli enti locali nella Commissione di valutazione dei progetti di auto-organizzazione famigliare, nominando Michelina Greco al posto di Paolo Blanc, che ha cessato di ricoprire la carica di assessore presso il Comune di Saint-Marcel.
Un’altra decisione riguarda l’adesione al progetto L’Anello Forte 5 – Rete anti tratta del Piemonte e della Valle d’Aosta, finalizzato all’emersione, assistenza e integrazione sociale degli stranieri e dei cittadini interessati, conformemente al decreto legislativo n. 286/1998.
Infine, sono state effettuate diverse designazioni di rappresentanti degli enti locali per partecipare a gruppi di lavoro e osservatori regionali:
- Andrea Badarello, referente di segreteria dell’ufficio Politiche contrattuali del Celva, designato per il gruppo di lavoro sul lavoro agile e il telelavoro.
- Michel Martinet e Marco Vesan, designati come rappresentanti degli enti locali nell’Osservatorio regionale sui rifiuti della Regione Autonoma Valle d’Aosta per il triennio 2024/26.
- Damiano Rossi e Mattia Caliano, nominati responsabili degli enti locali nell’Osservatorio regionale sui rifiuti della Regione Autonoma Valle d’Aosta per il triennio 2024/2026.
- Daniel Tazzara, responsabile dell’area sviluppo economico del Celva, designato come referente degli enti locali nel Gruppo Operativo Territoriale (GOT) per la sorveglianza della peste suina africana
- Michel Martinet, David Vevey e Guido Théodule, designanti nell’Assemblea dei delegati di Fondemain
Pubblicato / aggiornato
il 12/03/2024 alle 16:09
Categoria:
Politica e Amministrazione