Corte dei Conti: in ritardo la banda ultralarga nelle aree bianche
(©Gianfanco Zanata per Bobinetv) -
Scavi urbani peer la posa di fibra ottica Open Fiber
Lunedì 18 marzo 2024, la Corte dei Conti ha pubblicato la delibera del Collegio del controllo concomitante presso la sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato del 27 febbraio, concernente l’attuazione del Piano banda ultralarga nelle aree bianche nel secondo semestre 2023.
Questo piano, inserito nella più ampia Strategia italiana per la banda ultralarga (approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 3 marzo 2015), si proponeva di fornire connettività ad alta velocità a una vasta parte della popolazione e delle istituzioni pubbliche entro il 2020, in sintonia con gli obiettivi dell’Agenda digitale europea.
Il piano coinvolge un numero significativo di comuni, pari a 7.413, con un’ampia distribuzione territoriale. Le unità immobiliari interessate ammontano a circa 8,4 milioni, di cui circa 6,3 milioni per infrastrutture FTTH (Fiber To The Home) e circa 2,1 milioni per infrastrutture FWA (Fixed Wireless Access).
Per quanto riguarda specificamente la Valle d’Aosta, l’obiettivo è di coprire con FTTH 62.615 unità immobiliari e 26.216 con FWA, 553 edifici pubblici e aree industriali entro il settembre 2024.
Al 31 dicembre 2023, in relazione ai progetti FTTH, lo stato di attuazione mostrava 612 unità immobiliari in progettazione esecutiva, 41.212 unità immobiliari in lavorazione, 1.700 unità immobiliari in collaudo e 18.944 unità immobiliari collaudate. I dati di collaudo FWA non risultano presenti nella delibera.
In relazione all’avvio dei servizi, risultano esservi 1.703 ordini, in lavorazione per il 16,3%, che non vedranno i servizi avviati per il 38,7% e con servizi avviati al 45%. Il ritardo ha già generato penali ai danni del soggetto attuatore.
L’istruttoria condotta ha evidenziato significative carenze nella complessiva programmazione finanziaria e delle attività. Appare di fondamentale importanza che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy svolga funzioni di impulso e controllo, anche tramite il concedente Infratel Italia S.p.A., sullo stato di avanzamento del progetto al fine di garantire il conseguimento del target finale a settembre 2024 (che, per la Valle d’Aosta, a fine 2023 non superava il 50%).
La relazione finale della Corte dei Conti sottolinea l’importanza di garantire una governance efficace per l’attuazione del piano, una corretta programmazione finanziaria e il rispetto degli obiettivi temporali, al fine di assicurare il successo dell’iniziativa e massimizzare i benefici per la popolazione e l’economia nazionale.
Pubblicato / aggiornato
il 18/03/2024 alle 09:53
Categoria:
Economia e Lavoro