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Cva: nuove tariffe fisse e flessibili

La Compagnia Valdostana delle Acque (Cva), martedì 16 aprile 2024, ha annunciato le nuove tariffe destinate ai consumatori della Valle d’Aosta. Durante la presentazione, il presidente e amministratore delegato di Cva Energie Enrico De Girolamo e l’amministratore delegato di Cva Giovanni Argirò hanno illustrato dettagliatamente le proposte, evidenziando l’impegno dell’azienda nel fornire opzioni «competitive e trasparenti».

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Giovanni Argirò ed Enrico De Girolamo

Argirò ha preso spunto dal recente dibattito pubblico e politico sulle tariffe, che ha definito segno dell’interesse dei cittadini nei confronti dell’azienda. Ha chiarito che le tariffe sono stabilite in un contesto specifico e che l’aggiornamento delle stesse avviene in base ai cambiamenti del mercato dell’energia. Ha difeso la tariffa Cva7 (quella in vigore dal 1° gennaio 2024 e che prevede un prezzo bloccato per 7 anni), sostenendo che, nell’ottobre 2023, quando è stata proposta, era la migliore sul mercato. Il cambiamento del contesto socio-politico internazionale ha portato a un abbassamento imprevedibile e inatteso del prezzo dell’energia, dunque Cva ha deciso di avvalersi della clausola contrattuale che le permette di modificare la tariffa della componente energia.

De Girolamo ha presentato le nuove tariffe proposte dalla Cva, mettendo in evidenza come l’offerta a prezzo fisso per sette anni sia unica nel panorama italiano. Ha sottolineato che il maggior costo sostenuto dagli utenti valdostani rispetto alla maggior tutela, in questo primo trimestre, è quantificabile in 45 centesimi di euro.
La nuova offerta a prezzo fisso Cva7 entrerà in vigore dal 1° giugno 2024. Porterà il costo dell’energia dagli attuali 0,1193 €/KWh a 0,0987 €/KWh, con zero costi di commercializzazione. Chi uscirà da questa soluzione contrattuale non potrà successivamente rientrarvi.

De Girolamo ha anche presentato anche un’offerta alternativa: la tariffa Easy Flex, sottoscrivibile dal 15 maggio 2024 e attiva dal 1° luglio. Per la prima casa vi sarà uno sconto annuale di 80 euro sul Prezzo Unico del Mercato di Borsa e zero costi di commercializzazione. Per le seconde case, non vi sarà sconto sul Pun, che invece sarà di 30 euro per le attività commerciali. In entrambi i casi, il costo di commercializzazione sarà di 36 euro.

Argirò – a nostra specifica domanda – ha risposto che non ci saranno rimborsi per coloro che hanno già sottoscritto le tariffe precedenti e che, in questi sei mesi, avranno pagato l’energia a un prezzo più elevato di quello nazionale di riferimento. De Girolamo ha specificato che non esistono penali per chi decide di cambiare fornitore di energia, per favorire la libertà di scelta ai consumatori.

Cva gestisce attualmente 37.600 Pod di prime case; 21.400 seconde case e 12979 per altri usi. I clienti di Enerbaltea (mercato tutelato) sono ancora circa 20mila e, fra questi, circa 18mila sono utenti vulnerabili (per reddito o per età). A questi utenti Cva si rivolge per rafforzare la propria posizione di mercato.

Le reazioni da parte delle associazioni dei consumatori sono state generalmente positive, con Bruno Albertinelli di Federconsumatori che ha elogiato l’offerta e il ragionamento sulla tariffa variabile. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di garantire un ritorno economico per la popolazione valdostana.

Spetterà agli utenti scegliere il contratto a prezzo fisso e quello variabile. Una scelta assolutamente soggettiva fra chi preferisce premunirsi rispetto alla volatilità dei prezzi e chi invece preferisce cogliere l’occasione del risparmio immediato. Infatti, con i prezzi odierni, la differenza di costo annuale per un utente medio domestico fra le due offerte è di 116 euro. 

Alla conferenza stampa ha partecipato anche il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin (Cva è interamente posseduta da FinAosta). È intervenuto, su invito di Argirò, plaudendo all’iniziativa e, forse, violando le norme della par condicio per le elezioni europee, entrate in vigore lunedì 15 aprile.

Il commento del Progetto civico progressista

In merito alle affermazioni e proposte di Cva, il gruppo Progetto civico progressista esprime una serie di valutazioni, in una nota diffusa mercoledì 17 aprile

Leggiamo: «Anzitutto il comportamento di Cva è stato notevolmente scorretto perché ha convocato una conferenza stampa per annunciare le sue decisioni il giorno prima della riunione del Consiglio regionale in cui era all’ordine del giorno una mozione proprio su quel tema. Cva ha voluto mettere il Consiglio di fronte al fatto compiuto. Una società pubblica che manifesta rispetto zero per il Consiglio Valle.
Scorretta anche nella diramazione degli inviti a partecipare alla conferenza stampa: nessun invito è stato infatti trasmesso ai consiglieri regionali ed alle forze politiche. Uniche e non casuali eccezioni il Presidente della Regione ed il Presidente della IV Commissione
».

Nel merito delle nuove proposte «emerge con evidenza che Cva ha dovuto fare retromarcia rispetto alla proposta del settembre 2023, tutt’altro che conveniente: infatti ora si riduce il corrispettivo richiesto per la tariffa a prezzo cosiddetto “fisso” (Cva7) e introduce, accanto ad essa, una offerta a prezzo variabile.
Esaminando nel dettaglio le offerte ci si accorge che:

  • l’offerta di un prezzo fisso e invariabile per sette anni in realtà è inesistente, perché Cva può sempre, con un preavviso di soli tre mesi, cambiare unilateralmente la tariffa. CVA continua in una deplorevole comunicazione ingannevole.
  • i 10 centesimi al kWh che vengono richiesti al cliente della offerta Cva7 a prezzo fisso costituiscono un corrispettivo ben più caro di quello che è attualmente il Pun (Prezzo Unico Nazionale).
  • l’introduzione di una tariffa variabile, accanto a quella cosiddetta “fissa”, metterà in grave stato di difficoltà gli oltre 40.000 clienti valdostani di Cva energia che dovranno fare dei complicati calcoli, anche di carattere previsionale, per cercare di capire che cosa è meglio scegliere.  
  • è evidente che per chi si trova attualmente con la tariffa “fissa” scegliere di andare sulla tariffa variabile sarebbe al momento più conveniente, ma poi non potrà più tornare alla tariffa fissa per una incomprensibile limitazione di movimento imposta da Cva. In sostanza ben pochi si muoveranno, dovranno quindi accettare di pagare di più, e la tariffa variabile servirà quasi esclusivamente ad acchiappare qualche utente che ancora si trova nel servizio a maggior tutela e ora deve decidere dove andare.

Si tratta quindi, in sintesi, di aggiustamenti tariffari che riteniamo inadeguati, ben al di sotto di quello che Cva può fare e che creano una situazione di incertezza e difficoltà per migliaia di valdostani».

Dal punto di vista politico «è grave che tutta l’azione di Cva sia assecondata da un presidente, da una Giunta e da una maggioranza che pendono dalle labbra dell’Amministratore delegato della società.  
Cva è una società pubblica, interamente di proprietà della Regione Valle d’Aosta, ma opera come una società privata preoccupata principalmente dei suoi proventi e non dell’utilità delle sue scelte per la comunità valdostana, impostazione che è in contrasto con i principi della legge che ha portato alla sua costituzione.
Il presidente Testolin alla conferenza stampa di Cva, dopo essersi profuso in elogi alla società e in ringraziamenti per l’opera benemerita dei suoi lungimiranti amministratori, ha affermato che la Regione non si “intromette” sulla questione delle tariffe, cioè lascia fare a Cva quello che vuole, senza neppure un confronto ed una discussione. Un atteggiamento scandaloso
».

Pcp ricorda che il Consiglio Valle, giovedì 18 aprile, dovrà esaminare la mozione che affronta questa tematica.

Un tavolo permanente con le Associazioni dei consumatori

Giovedì 16 maggio 2024, è stato avviato il tavolo permanente di consultazione annunciato il 16 aprile, finalizzato a costruire un luogo istituzionale in cui discutere di idee, interessi ed esigenze dei consumatori relativamente alla vendita di energia elettrica.

Tale confronto consentirà a Cva Energie di prendere atto, mediante l’acquisizione di informazioni e proposte, delle diverse posizioni delle associazioni rappresentative a livello regionale degli interessi dei consumatori e, al contempo, permetterà d’instaurare un rapporto periodico finalizzato a valorizzare idee, interessi ed esigenze condivise.

A seguito dell’incontro, CVA Energie ha deciso di eliminare dalle condizioni economiche dell’offerta commerciale a prezzo fisso la possibilità di modifica dei corrispettivi di vendita della componente energia e del corrispettivo di commercializzazione.

Il tavolo, che si riunirà nuovamente in settembre fatte salve contingenze espresse dalle parti, è composto da cinque associazioni dei consumatori: AVCU, Adiconsum, Adoc Valle d’Aosta Codacons VdA, Federconsumatori APSVDA.

Pubblicato / aggiornato il 16/05/2024 alle 16:45
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video