Disinneschiamo il bullismo con le arti marziali
Migliorare la consapevolezza del proprio corpo aiuta a raggiungere un miglior equilibrio mentale. E viceversa. Le arti marziali, pur essendo uno sport di contatto, fanno della connessione mente-corpo, del rispetto delle regole e della disciplina di sé i propri punti cardine. E se si riuscisse a portare questi principi nella vita di tutti i giorni? E se, attraverso le arti marziali, si potesse agire contro il bullismo?
È da quest’idea che prende vita il progetto Disinneschiamo il bullismo con le arti marziali, realizzato dall’Associazione sportiva dilettantistica Aikido VdA.
La fase di realizzazione del progetto è iniziata nel mese di marzo ed è ora entrata nel vivo. Insieme a Rocco Foti, Maestro 4° Dan di Aikido, e Selena Spalla, psicologa dello sport e dell’età evolutiva, alcune classi dell’Itpr Corrado Gex di Aosta e del Don Bosco di Châtillon, sono state coinvolte in attività teoriche ed esperienziali pensate per prevenire il fenomeno del bullismo nelle scuole, con l’intento anche di migliorare il clima relazionale all’interno del gruppo classe e con la possibilità di avvicinare i ragazzi al mondo delle arti marziali.
Gli alunni sono stati coinvolti in alcuni incontri in classe in cui si è parlato di bullismo in una cornice in cui potessero sentirsi accolti e guidati nell’espressione dei loro vissuti. Si è arrivati tutti insieme, attraverso un flusso di idee, alla realizzazione di storie di vita, immaginarie ma che inevitabilmente raccontano un po’ di loro, che diventeranno podcast da registrare direttamente in radio dagli stessi ragazzi. Infine, le classi hanno avuto la possibilità di sperimentare la pratica dell’Aikido, in cui è stato importante far emergere, grazie anche all’intervento della psicologa, come la disciplina interiore delle arti marziali favorisca un maggior equilibrio mentale e una migliore regolazione delle proprie emozioni.
Martedì 14 maggio 2024 si è stato l’ultimo incontro nella classe 1MAT del Don Bosco, poi il progetto Disinneschiamo il bullismo con le arti marziali si chiuderà con un evento finale che si svolgerà venerdì 24 maggio 2024.



Festival delle arti marziali
La palestra di via Volontari del Sangue ha vissuto un’intensa giornata di sport e inclusione venerdì 24 maggio. Fin dal mattino, le scuole hanno partecipato al progetto Disinneschiamo il bullismo con le arti marziali, culminato nel pomeriggio con un grande afflusso di praticanti, appassionati e curiosi. Gli spettatori hanno assistito alle esibizioni dei maestri delle diverse discipline e avuto la possibilità di provare in prima persona. Presenti le scuole Yujo Aikido con il Maestro Rocco Foti, Yomi Shin Tai di Aikido con il Maestro Raffaele Foti, Dojo Kun Karate Bruno Politano di Karate con il Maestro Marco Sebastianelli e Tora Kai di Krav Maga con il Maestro Giancarlo Bertola.
Il Maestro Rocco Foti, responsabile del progetto, ha commentato: Il progetto Disinneschiamo il bullismo con le arti marziali ha avuto molto più riscontro di quanto mi aspettassi. Quando abbiamo iniziato a scriverlo sapevo che aveva del potenziale ma la risposta è stata più ampia di quanto avessi immaginato, a testimonianza del fatto che il fenomeno del bullismo è molto sentito dalla popolazione e dai giovani. Mi ha fatto molto piacere vedere famiglie con figli adolescenti e più piccoli al Festival delle Arti Marziali, perché hanno potuto capire che le arti marziali possono essere un’alternativa valida alle classiche discipline. Lo sport è una delle migliori armi che abbiamo a disposizione per stare meglio con noi stessi. Mi auguro che il percorso nelle scuole continui e possa essere efficace nei suoi obiettivi, soprattutto se condito da nuove collaborazioni, e che il Festival delle Arti Marziali possa diventare un appuntamento annuale. Per l’anno prossimo stiamo già pensando ad un evento su due giorni con molte più discipline.
La mattinata ha visto la partecipazione delle classi coinvolte nel progetto, che hanno avuto l’opportunità di provare le discipline e fare un bilancio del lavoro svolto. Un momento di particolare impatto è stato il confronto sulla sinonimia tra bullismo e mafia, grazie all’intervento della professoressa Beatrice Caddeo, laureatasi con una tesi sull’insediamento della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta. Sono molto contenta di come sia andata la giornata e questa è stata la giusta conclusione del progetto che abbiamo scritto insieme. I ragazzi sono stati partecipi e da riscontro pensiamo di essere riusciti, anche in piccolo, a lasciar loro qualcosa, ha dichiarato la professoressa Caddeo.
L’ultimo tassello del progetto sarà il lancio dei podcast realizzati nello studio mobile di Top Italia Radio, basati sui racconti dei ragazzi e sulle varie occasioni di confronto avute durante gli incontri in classe, che avverrà nelle prossime settimane.
La dottoressa Selena Spalla, Psicologa dello sport e dell’età evolutiva, ha concluso: Il Festival delle Arti Marziali è stata una giornata emozionante in cui i ragazzi si sono mostrati partecipi ed entusiasti. È stato significativo vedere tutte le classi coinvolte nel progetto riunite nella stessa giornata per lo stesso fine. Gli alunni hanno avuto la possibilità di sperimentare varie discipline e hanno potuto approfondire la conoscenza dell’Aikido, l’arte marziale inserita all’interno del progetto particolarmente importante in quanto lavora su skills che permettono ai ragazzi di avere una migliore regolazione delle proprie emozioni. Ed è questo che auguro a tutti loro: di sviluppare, crescendo, sempre più strumenti per raggiungere un buon equilibrio psicologico.





Pubblicato / aggiornato
il 26/05/2024 alle 11:48
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Categoria:
Sport