Sabato 16 maggio 2026 la pista di atletica del Palaindoor di Aosta ha ospitato la terza edizione del Festival delle Arti Marziali, evento conclusivo del progetto Social: Navigare tra cyberbullismo e consapevolezza. Sette discipline rappresentate — Aikido, Karate, Kung Fu, Krav Maga, Ju-Jutsu, Pugilato e Tai Chi — con esibizioni e prove gratuite che hanno coinvolto centinaia di persone di tutte le età. Per l’Aikido era presente il Dojo Yujo, per il Karate il Dojo Kun Bruno Politano, per il Kung Fu il Dojo Tien Shu, per il Krav Maga il Dojo Tora Kai, per il Ju-Jutsu l’Hontai Yoshin Ryu, per il Pugilato il Boxing Team Aosta e per il Tai Chi l’associazione Imago.
Rocco Foti, Maestro 5° Dan dell’ASD Aikido VDA e responsabile del progetto, si è dichiarato soddisfatto dell’edizione, sottolineando come il cambio di location al Palaindoor abbia rappresentato una sfida logistica e organizzativa, e indicando come obiettivo futuro l’ampliamento del numero delle discipline coinvolte.




Il progetto Social: Navigare tra cyberbullismo e consapevolezza
Il progetto, che si inserisce sulla scia dei precedenti progetti Disinneschiamo il bullismo con le arti marziali del 2024 e Violenza di genere: ti disarmo! del 2025, nasce per accompagnare i più giovani in un percorso educativo che unisce uso consapevole dei social, rispetto reciproco ed educazione emotiva. L’obiettivo è aiutare gli studenti, anche grazie al supporto di una psicologa, a riflettere su ciò che pubblicano e condividono online, comprendendo le conseguenze concrete che parole, immagini e comportamenti digitali possono avere nella vita reale. Il progetto ha coinvolto circa 120 alunni delle Scuole Secondarie di Secondo Grado: le classi 3^IAM e 3^MAT del Don Bosco di Châtillon, la 2^A sociale e la 2^C turistico dell’ITPR, e 1^A, 1^B e 1^P dello IAR.
“Questo progetto si è rivelato un’esperienza particolarmente significativa nell’affrontare un fenomeno diffuso ma spesso poco discusso tra i giovani – ha spiegato Federica Cozza, Psicologa clinica nell’ambito delle cure primarie per adolescenti e adulti coinvolta nel progetto. Siamo immersi nel digitale, ma ci fermiamo ancora poco a riflettere su come le nostre parole e azioni nel virtuale possano avere riflessi nella vita reale. Attraverso attività esperienziali, i ragazzi hanno potuto sperimentare in modo concreto il valore del rispetto, del controllo di sé e della gestione delle emozioni, elementi fondamentali anche nelle relazioni online. Il lavoro svolto ha evidenziato quanto siano sottili i confini tra scherzo e comportamento lesivo e quanto sia quindi essenziale promuovere consapevolezza e prevenzione. L’approccio adottato ha favorito una maggiore capacità di riconoscere e affrontare situazioni di cyberbullismo, stimolando al contempo una riflessione più profonda sulle proprie azioni e responsabilità. L’aikido è uno strumento per fare qualcosa di diverso, per entrare in contatto fisicamente con l’altra persona rispettandola, cercando di capire cosa proviamo noi e cosa prova l’altro”.



