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Assemblee degli Enti locali del 7 maggio 2024

Assemblee degli Enti locali del 7 maggio 2024 (©celva.it) - L'Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali e del Consorzio degli Enti locali della Valle d'Aosta, riunita il 7 maggio 2024

Martedì 7 maggio 2024, si sono riunite le Assemblee del Consiglio permanente degli enti locali e del Consorzio degli Enti locali della Valle d’Aosta.

Cpel

L’Assemblea ha espresso parere favorevole all’unanimità sul disegno di legge regionale per la disciplina dell’organizzazione dei servizi al lavoro e del sistema della formazione professionale nella Regione autonoma Valle d’Aosta.

Parere favorevole all’unanimità anche sul Piano triennale degli interventi di politica del lavoro 2024/26.

Entrambi i documenti sono stati illustrati dall’Assessore allo Sviluppo economico e dallo staff del Dipartimento Politiche del lavoro e della formazione.

L’assessore Luigi Bertschy ha introdotto precisando che, negli ultimi anni, si è lavorato per migliorare le politiche del lavoro. Nel 2019, si è iniziato iniziato a sviluppare un nuovo Piano per la riforma della legge sui servizi per il lavoro e la formazione professionale. Questi due documenti rappresentano una nuova visione e rispecchiano i cambiamenti socio-economici degli ultimi anni, in particolare dopo la pandemia.
Si è investito per finanziare nuove assunzioni di personale qualificato. Questo investimento ha contribuito a migliorare l’occupazione, con tassi di disoccupazione che sono scesi al 3-4%. Tuttavia, le politiche del lavoro devono andare oltre i numeri e concentrarsi sulla qualità del lavoro offerto. Bisogna garantire che le persone possano avere accesso a servizi di lavoro di alta qualità e opportunità di crescita.
Un altro aspetto fondamentale su cui si è lavorato è l’inclusione sociale, con programmi attivi per supportare le persone vulnerabili e favorire l’inserimento lavorativo. Inoltre, si concentrano gli sforzi sull’occupazione giovanile e sulla creazione di opportunità per i giovani sul mercato del lavoro. Sono stati avviati progetti di tirocinio extracurricolari per offrire esperienze lavorative ai giovani diplomati e laureati, preparandoli per il futuro.
Inoltre, sono in corso di analisi il problema del calo demografico e l’attrattività del territorio. È fondamentale creare politiche che rendano la Valle d’Aosta un luogo attraente per i lavoratori, sia a livello locale che nazionale. Bisogna garantire che le persone possano trovare opportunità di lavoro e vivere dignitosamente nel territorio.
Infine, si sottolinea l’importanza della formazione continua e dell’istruzione per sostenere la crescita economica e occupazionale. Investire nelle competenze dei giovani è essenziale per prepararli per il mondo del lavoro e affrontare le sfide future.

Il coordinatore Carla Stefania Riccardi ha spiegato che la legge del 2003 ha rivisto il sistema integrato dei servizi al lavoro e della formazione ed è stata necessaria a causa dei cambiamenti nel contesto normativo nazionale e nelle trasformazioni nei settori della formazione e del lavoro.
La legge si propone di integrare le politiche del lavoro, formalizzare la rete dei servizi pubblici e privati e prestare particolare attenzione alle fragilità crescenti delle persone. La formazione professionale si concentra sulla filiera lunga, la formazione duale e la certificazione delle competenze acquisite anche in contesti non formali. La legge si focalizza sulla transizione tra diverse condizioni lavorative e offre un supporto alle persone in tutte le fasi della loro vita professionale.
L’obiettivo principale è migliorare le condizioni lavorative e valorizzare il capitale umano per favorire la crescita e l’attrattività del territorio. Il piano include priorità come un lavoro etico, sostenibile e sicuro, la formazione continua e l’uguaglianza di opportunità. Le risorse finanziarie provengono dai fondi regionali e dal Fondo Sociale Europeo.
Il piano prevede anche azioni di comunicazione e monitoraggio, non solo basate su dati quantitativi ma anche qualitativi. La governance del piano coinvolge gli enti locali e si propone di adattare gli interventi alle esigenze specifiche dei territori, con particolare attenzione alle aree montane.

Parere favorevole all’unanimità con osservazioni in merito alle disposizioni applicative per l’erogazione di voucher per la frequenza durante l’anno scolastico di collegi, convitti e servizi di doposcuola.
La sindaco di Aymavilles Loredana Petey ha spiegato che i servizi di doposcuola saranno ampliati a partire dall’anno scolastico 2024/25, con modifiche alla legge regionale 23 per aumentare le soglie Isee di accesso da 21 mila a 25 mila euro. Questo si fa per beneficiare di più studenti, inclusi minori profughi di guerra residenti stabilmente nella regione. La documentazione richiesta per presentare i progetti di doposcuola da parte del convitto Chabod sarà semplificata e l’importo massimo della retta annuale aumenterà a 500 euro per frequenze settimanali da una a tre volte, e a 900 euro per frequenze da quattro a cinque volte. I voucher saranno concessi anche a minori con gravi problemi familiari e a residenti della regione che frequentano scuole secondarie o percorsi di formazione professionale. I servizi di doposcuola dovranno essere organizzati da soggetti iscritti nell’elenco regionale, e le iscrizioni vanno fatte entro il 31 marzo di ogni anno».
Il Comune di Aosta ha proposto osservazioni, illustrate dall’assessore Samuele Tedesco. A suo dire, la delibera rappresenta un miglioramento significativo sotto diversi aspetti, come l’aumento del massimale per i minori frequentanti il doposcuola, semplificando le richieste e la documentazione per i convitti accreditati come doposcuola. Tuttavia, la netta divisione tra scuola primaria e secondaria nel doposcuola solleva preoccupazioni, in quanto potrebbe compromettere il valore educativo del progetto unitario del convitto. Si chiede quindi un confronto su questa nuova iscrizione come doposcuola».
L’osservazione formulata è la seguente: L’assemblea del Cpel, come già segnalato nel 2022, ribadisce la necessità di interventi volti ad agevolare la frequenza di collegi e convitti da parte degli studenti frequentanti le scuole secondarie di primo e secondo grado e il percorso di istruzione e formazione professionale, residenti o domiciliati nei comuni delle Valli laterali, attraverso l’introduzione di criteri che non siano basati esclusivamente sulle soglie Isee e sul merito scolastico, bensì sulla distanza dei servizi stessi, anche al fine di combattere l’abbandono scolastico determinato da difficoltà negli spostamenti. L’assemblea inoltre chiede che vengano ulteriormente approfondite le istanze presentate dal Comune di Aosta in riferimento all’inquadramento del servizio come doposcuola e non rientrante nelle competenze del convitto Federico Chabod.

Celva

L’Assemblea inizierà con le comunicazioni del presidente Alex Micheletto.
Ha riferito in merito alla decisione di designare Ronny Borbey, sindaco del Comune di Charvensod, come rappresentante degli Enti Locali della Valle d’Aosta presso la Cabina di coordinamento, istituita in seguito alla deliberazione della Giunta regionale n. 353 del 29 marzo 2024. Tale Cabina ha l’obiettivo di coordinare le azioni in attuazione del decreto-legge 19/2024 per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Inoltre è stata approvata la deliberazione di approvazione del Protocollo d’intesa per la prevenzione e contrasto dei crimini informatici sui sistemi informativi degli Enti Locali della Valle d’Aosta. Tale protocollo mira a rafforzare le difese cibernetiche e prevenire attacchi informatici, in linea con le direttive del Ministero dell’Interno.
Infine è stata approvata la deliberazione riguardante l’approvazione del Piano formativo per il personale del Celva per l’anno 2024. Tale piano, parte integrante del Regolamento di gestione delle risorse umane del Celva, si propone di sviluppare competenze trasversali e strategiche attraverso corsi formativi mirati.

Vi è stato anche un confronto in merito al riscontro di Anac alla richiesta di parere in merito all’applicabilità delle
disposizioni normative del d.lgs. 39/2013 al Consorzio degli Enti Locali della Valle d’Aosta.
Alex Micheletto ha rimesso nuovamente il proprio mandato e quello dell’intero CdA.
Il sindaco di Gressan Michel Martinet ha espresso la propria soddisfazione per questo parere, che permette a tutti i sindaci valdostani (tranne quello di Aosta) di ambire alla presidenza del Celva. Ha suggerito di non procedere ad alcuna modifica, vista la qualità del lavoro svolto dal CdA e del ristretto margine di tempo che separa dalle elezioni amministrative.
A fronte di una fragilità del sistema Valle d’Aosta, il sindaco di Courmayeur Roberto Rota ha chiesto l’organizzazione di un maggior numero di confronti interni.
Il presidente Micheletto ha accolto la proposta, da discutere a livello organizzativo con scadenze predeterminate e temi selezionati. Ha ringraziato i colleghi per la rinnovata fiducia e ha chiuso la seduta.

Pubblicato / aggiornato il 07/05/2024 alle 14:18
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Categoria: Politica e Amministrazione