Le bandiere di Legambiente 2024
(©Legambiente) -
Bandiera Legambiente
Legambiente ha assegnato le proprie bandiere verdi e nere per il 2024.
Quattro le bandiere verdi:
- al Comune di Champdepraz – Per aver intrapreso a partire dal giugno 2023 come primo Comune in Valle d’Aosta il percorso per il raggiungimento, entro il 2027, dell’obiettivo “Rifiuti zero”, già avviato in altri 335 comuni italiani, con l’adozione di numerose iniziative virtuose
- al Comune di Courmayer – Per l’istituzione di un servizio gratuito di navette di collegamento con le valli Veny e Ferret e per la riduzione dell’accesso ai mezzi privati nelle valli
- alla Cooperativa sociale ExEat di Donnas – Per la riapertura del rifugio Alpe Bonze e le scelte che ne caratterizzano la gestione (valorizzazione di materie prime e prodotti a km 0, inserimento di ragazzi con disabilità cui vengono fornite opportunità di formazione professionale) e gli obiettivi (creazione di occupazione giovanile e rispetto dell’ambiente)
- alla società semplice agricola Paysage à Manger, in qualità di azienda agricola e capofila del progetto Samstag Märt a Gressoney, finanziato dal Gal Valle d’Aosta – Per la tutela e la coltivazione della biodiversità agricola. Per la centralità assegnata ai produttori di cibo anche nei territori alpini e per la costruzione di reti tra produttori di cibo in territori marginali.
Due le bandiere nere:
- alla Cervino SpA – Per il progetto Matterhorn Cervino Speed Opening, un’aggressione alla montagna fin sui ghiacciai per ampliare i domaines skiables ai fini di competizioni agonistiche
- ai Comuni di Brusson e Gressoney-Saint-Jean e alla Regione autonoma Valle d’Aosta – Per il devastante progetto di strada poderale intervalliva attraverso il col Ranzola, in una zona naturale stupenda e fragile
Pubblicato / aggiornato
il 29/05/2024 alle 15:35
Categoria:
Politica e Amministrazione