Il Cai di Saint-Barthélemy festeggia 50 anni di attività
(©CaiVdA) -
Il Circuito del Tempo, 50 ore per mezzo secolo edizione 2024 del CAI Saint-Barthélemy
I primi cinque mesi delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Sottosezione Cai di Saint-Barthélemy sono stati caratterizzati da una programmazione diversificata e ricca di eventi. Tra le attività completate spiccano le camminate di escursionismo primaverile, le salite con le racchette da neve, le arrampicate su falesia naturale e al coperto, le serate culturali e le impegnative gite di sci-alpinismo, alcune delle quali sono state tarate su diversi livelli di difficoltà tecnica ed impegno fisico. Tuttavia, alcune attività hanno dovuto essere posticipate o cancellate a causa delle condizioni atmosferiche avverse, tra cui una gita di alpinismo invernale al Mont Morion, il sopralluogo al Mont Fallère e la gita sci-alpinistica al Mont Roisetta.
Tra le iniziative, si segnala la chiusura della stagione di sci-alpinismo che doveva culminare con l’ascensione al Mont Fourchon nella valle del Gran San Bernardo. La mancata apertura della strada statale per il 2 giugno ha richiesto un avvicinamento più lungo con gli sci in spalla ma l’impegno del fitto programma ha impedito di rimandare l’evento.
Domenica 9 giugno 2024, è stato il momento del tradizionale Aggiornamento Alpinistico, che vedeva i partecipanti tornare nella storica palestra di Champlaisant. L’appuntamento più atteso era fissato per il metà giugno quando alcuni soci sarebbero dovuti tornare sulla vetta della Becca di Luseney per riportare la croce posta nel 1974, anno della fondazione della Sottosezione, che una tempesta ha divelto e fatto scivolare lungo il versante nord alcuni anni fa. Il 14 giugno si è saliti al bivacco Reboulaz ma la pioggia del giorno dopo non ha resa possibile la programmata salita per riportare la croce storica: la prossima occasione sarà dunque per venerdì 6 e sabato 7 settembre, contando nella migliore sorte.
La quarta proposta di conoscenza e cultura del ciclo Montagne d’Altrove si è svolta venerdì 21 giugno 2024 nel villaggio di Praz. L’evento Frammenti dal Passato ha offerto un momento per riflettere su alcune delle testimonianze archeologiche, storiche e antropologiche custodite nella valle di Saint-Barthélemy.
Entrati pienamente nella seconda metà del 2024, gli eventi proseguono. Anche i mesi centrali contemplano un impegno non indifferente, con luglio caratterizzato da una varietà di proposte. Le condizioni meteorologiche poco clementi non hanno permesso la piena riuscita dell’ascensione al Monte Ciarforon lungo la cresta nord-est dal rifugio Vittorio Emanuele: per la seconda volta ci siamo dovuto fermare alla spalla rocciosa a quota 3490 – 150 metri più in basso della calotta sommitale – e la vetta si è poi fatta vedere solo in occasione della foto celebrativa scattata dal sottostante ghiacciaio del Montcorvé.
Miglior sorte è toccata alla panoramica camminata sul Monte Croce, in Val d’Ayas, scelta per alternare alpinismo classico e tutt’altro che banale con l’escursionismo alla portata di molti. E tra le proposte da sottolineare, due novità per il CAI Saint-Barthélemy: un’esperienza di speleologia alla grotta del Frassino in provincia di Varese, e la pedalata ciclo-escursionistica di sabato 27 luglio dalla collina di Nus fino al rifugio Magià, nel vallone verso il Luseney.
Anche agosto aveva in previsione proposte affatto diverse ed inusuali – l’alpinistica alla Cima Bianca tra Nus e Torgnon del 4 agosto è un esempio lampante – che si sono alternate con la tradizionale rassegna culturale di Montagne d’Altrove nella formula itinerante 2024: il 9 al villaggio del Cotat, il 16 a Venoz, il 23 presso l’area esterna della chiesa parrocchiale di Lignan ed il 30 si scendeva alla frazione Plantayes Dessus.
Gli amanti dell’arrampicata pura non si sono persi l’occasione di scoprire una falesia che alternava vie facili e “didattiche” a percorsi molto tecnici e muscolari, le “Verticali Guidate” del 15 agosto alla palestra di Tzan Bétran, lungo la regionale 36 per Lignan.
Sabato 7 settembre, si è concluso il progetto di riportare la storica croce del 1974 sulla vetta della Becca di Luseney. La croce, ritrovata da Christophe Profit nel 2021 alla base dello scivolo nord della montagna, è stata trasportata da un gruppo di soci del CAI lungo la cresta est, una via aerea e impegnativa che parte dal lago ai piedi della vetta. La croce è stata riposizionata esattamente nel punto in cui fu eretta nel 1974, in coincidenza con la nascita della Sottosezione.
Oltre alla nuova posa, è stato anche aggiunto un cavo in rame per la messa a terra della croce, al fine di limitare i danni causati dai fulmini. Durante l’operazione, la vetta è stata ripulita da pietre accumulate nel tempo, e sono stati restaurati i resti di una statuetta di legno, intagliata da Roberto Reboulaz nel 1966, in commemorazione del centenario della prima ascensione della Becca di Luseney.

L’evento: “Il circuito del Tempo, 50 ore per mezzo Secolo”
Il 50° anniversario ha proseguito con uno fra gli eventi più ambiziosi, intitolato Il circuito del Tempo, 50 ore per mezzo Secolo. Questo progetto prevedeva un’escursione ad anello sui sentieri del comune di Nus, che poteva essere percorsa dai partecipanti in senso orario o antiorario. L’obiettivo dell’evento era quello di camminare attraverso il territorio, incontrando i suoi abitanti e vivendo un’esperienza unica di connessione con la natura e la comunità.
I sentieri proposti sono classificati come escursionistici (E) e dovevano essere percorsi senza accompagnatori ufficiali senza responsabilità da parte degli organizzatori. Senza premi o riconoscimenti finali, ma al termine dell’evento è stata organizzata una serata pubblica durante la quale sono stati presentati i dati raccolti, come il numero totale di partecipanti, i soci CAI che hanno completato l’intero anello, il totale dei chilometri percorsi e altro ancora.
Sono stati più di trenta gli escursionisti iscritti che hanno accumulato ore e chilometri con cifre comunque non trascurabili. Per i tre che hanno completato il percorso in un’unica soluzione, transitando in notturna da Lignan, Santuario di Cunéy e bivacco Luca Reboulaz al Luseney, l’aritmetica si è attestata su 55 km di sviluppo ed un dislivello in salita di oltre 3800 metri.
Il Circuito del Tempo si è concluso alle 16.50 di sabato 21 settembre 2024, presso il Municipio di Nus, dove gli ultimi camminatori si sono incontrati con quelli dei giorni precedente. L’amministrazione comunale aveva concesso il patrocinio all’iniziativa, e questo ha reso possibile anche l’istituzione di un servizio navetta per il trasferimento degli escursionisti da e per i punti di snodo dell’itinerario.
Dettagli dell’evento: Dislivello totale: 3230 metri. Lunghezza del percorso: poco più di 50 km. Inizio: Giovedì 19 settembre alle ore 14.50 presso il Municipio di Nus. Conclusione: Sabato 21 settembre alle ore 16.50, sempre presso il Municipio.
È stata organizzata una serata specifica nella quale radunare tutti i partecipanti per ripercorrere idealmente gli speciali sentieri di quei giorni, e condividere così con tutti gli amici che vorranno intervenire racconti ed emozioni di piccole o grandi esperienze. Si svolgerà venerdì 18 ottobre – l’avvio è previsto per le 20.30 – nella sala consiliare del Municipio di Nus. Sarà l’occasione per evidenziare l’attività ancora in calendario prima della fine del 2024.



Per ulteriori informazioni, iscrizioni e aggiornamenti, è possibile contattare la sottosezione del CAI Saint-Barthélemy tramite i seguenti canali: www.stb.caivda.it segreteria@stb.caivda.it 347 49 40 196
Pubblicato / aggiornato
il 10/10/2024 alle 11:42
Categoria:
Tempo libero