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Interreg Spazio alpino: i progetti finanziati in Valle d’Aosta

Interreg Spazio alpino: i progetti finanziati in Valle d’Aosta

Giovedì 6 giugno 2024, il Comitato di monitoraggio del Programma Interreg Spazio alpino ha approvato 18 nuovi progetti, in esito alla pubblicazione del secondo bando per progetti semplici del periodo di programmazione 2021/27. Tra le progettualità approvate, interessanti la totalità delle aree alpine dei sette Paesi coinvolti (oltre all’Italia, la Francia, la Svizzera, il Liechtenstein, l’Austria, la Germania e la Slovenia), quattro riguardano partenariati a partecipazione valdostana.

Si tratta dei progetti A-Drop, che vedrà il Centro funzionale e pianificazione dell’amministrazione regionale impegnato ad approfondire il tema della gestione sostenibile della risorsa idrica; SOIL: OurInvisibleAlly, che permetterà al Dipartimento regionale programmazione, risorse idriche e territorio di lavorare all’attuazione delle normative europee sull’uso del suolo sul territorio valdostano; LiveAlpsNature, con cui il Parco naturale Mont Avic si propone di elaborare nuovi modelli di sfruttamento sostenibile delle aree protette; RESPOnD, che coinvolge il Cervim (Centro di ricerca, studi , salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura di montagna) e cercherà di individuare soluzioni per migliorare la resistenza delle vigne alpine ai cambiamenti climatici. Salgono così a sette i progetti approvati sullo Spazio alpino, per un totale di risorse destinate al territorio valdostano pari ad oltre 1,2 milioni di euro. Prima di questi, vi erano stati i progetti AlpSatellites e Cervino. Nel suo complesso, i programmi Interreg hanno portato in Valle d’Aosta, dall’inizio del periodo di programmazione, un totale di oltre 10 milioni di euro.

Mercoledì 20 maggio 2026, il Comitato di monitoraggio del Programma Interreg VI-B Spazio alpino ha approvato un serie di progetti in esito alla chiusura del terzo bando per progetti semplici della programmazione 2021-2027. 
Il bando si proponeva di supportare soluzioni condivise nell’ambito della programmazione territoriale nelle aree alpine, dell’economia circolare con riferimento alla filiera produttiva alimentare e del passaggio alle tecnologie digitali nei servizi per i consumatori. 
Tra le proposte approvate, si segnala il progetto ReSkiLience, attuato in Valle d’Aosta dall’Institut Agricole Régional, che si propone, con un contributo di circa 200.000 euro sul territorio valdostano, di rispristinare adeguati livelli di biodiversità in aree in passato interessate dallo sci di discesa in cui gli impianti di risalita sono stati dismessi. 

LiveAlpsNature

Dal 26 al 28 maggio, il Parco Naturale Mont Avic ospita al Forte di Bard il meeting dei partner del progetto INTERREG Alpine Space – LiveAlpsNature.

Il progetto vede la partecipazione di partner di tutti i paesi delle Alpi, tra cui sette Parchi Naturali europei: Parco naturale Mont Avic, Parco Nazionale Svizzero, Parco Nazionale Berchtesgaden (DE), Parco Nazionale Triglav (SL), Parco Nazionale Les Ecrins, Aree protette Alta Savoia (FR) e Aree Protette dell’Ossola, oltre a Università medica Paracelsus (AT), Ufficio del turismo di Bohinj (SL), Outdooractive (DE), CIPRA international, con ALPARC come capofila.

Scopo del progetto è coniugare tutela della biodiversità e fruizione turistica, attraverso approcci nuovi e orientati alla salute, basati su consapevolezza dei visitatori, gestione dei flussi turistici e strumenti innovativi per la comunicazione.

Nella prima fase si è indagato sul campo quali sono le tendenze delle principali attività outdoor praticate in natura, con questionari specifici e interviste, e come queste impattano sulla biodiversità animale e vegetale e sulla frammentazione dell’habitat.

A partire da questi dati si sta ora lavorando per proporre soluzioni in grado di armonizzare al meglio tutela della natura e fruizione della stessa, sia individuando specifici accorgimenti per rendere le singole attività outdoor compatibili con le esigenze di tutela, sia basandosi sull’approccio One Health (Una Salute), che evidenzia come la salute di persone, animali e ambiente sia unica e fortemente interconnessa. La salute umana dipende anche dalla salute della natura. Non solo gli ecosistemi integri generano servizi insostituibili per la vita, ma sono ormai sempre più diffusi protocolli sanitari ufficiali che curano diverse patologie basandosi sull’immersione nella natura, se integra e pertanto funzionale.

In questo senso, nel Parco Naturale Mont Avic si sta procedendo a un a mappatura dei sentieri in funzione del loro valore curativo per il benessere delle persone, con il supporto della Paracelsus Medical University di Salzburg (AT), con lo scopo di rendere tale mappa disponibile non solo sul sito dell’ente Parco ma anche sulle principali piattaforme e app di attività outdoor.

Pubblicato / aggiornato il 25/05/2026 alle 13:19
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Categoria: Politica e Amministrazione