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Il progetto Alpinisti InSuperAbili

Il progetto Alpinisti InSuperAbili Progetto Alpinisti InSuperAbili - Salita di Egidio Marchese

Esperienze ad alta quota inclusive, per una montagna senza barriere. Terminato con successo il progetto Alpinisti InSuperAbili… adrenalina inclusiva, nato dall’idea della guida alpina Roberto Ferraro e del formatore Fisip Daniele Boero, entrambi uomini del soccorso piste nel comprensorio di Cervino Ski Paradise. I due ideatori, con la collaborazione dei professionisti che operano in montagna, avevano deciso di accompagnare tre disabili ai 4.165 metri del Breithorn Occidentale, utilizzando il “dual ski”, uno speciale presidio costituito da una seduta in resina o carbonio montata su un meccanismo basculante che a sua volta viene agganciato agli attacchi degli sci. Questo ausilio tecnologico permette anche alle persone con disabilità motoria di sciare sulle piste battute o di avventurarsi in emozionanti gite sulla neve.

Tra luglio e agosto 2024 tre persone con disabilità sono state accompagnate sulla vetta spesso scelta come battesimo dei Quattromila, viste le difficoltà non così elevate. Il lavoro sinergico e di squadra di molteplici professionisti ha permesso di finalizzare un progetto ambizioso e di portare in quota il cuneese Raffaele Pellegrino, la torinese Chiara Benevenuta medico di Torino e il valdostano Egidio Marchese presidente della Disval.

Lungo il percorso su ghiacciaio, tra il Piccolo Cervino – punto di arrivo del Matterhorn Alpine Crossing – e il Breithorn Occidentale, un team formato da guide alpine, uomini del soccorso alpino della Guardia di Finanza, medici del 118 e altri accompagnatori di grande esperienza. Alcune persone hanno garantito la sicurezza, altre hanno trainato il monosci, speciale presidio costituito da una seduta in resina o carbonio montata su un meccanismo basculante che permette anche alle persone con disabilità motoria di svolgere attività sulla neve. 

Raffaele, Chiara ed Egidio hanno così potuto vivere una giornata piena di emozioni e adrenalina ad alta quota, realizzando un sogno. Per l’occasione si è aggiunto anche Moreno Pesce, atleta amputato che ha già realizzato diverse imprese in montagna, sia sui sentieri, sia sui ghiacci perenni.

Coinvolti anche i bambini della scuola primaria di Valtournenche, che in una settimana hanno studiato e proposto il nome del progetto, diventato appunto Alpinisti InSuperAbili… adrenalina inclusiva.

Roberto Ferraro e Daniele Boero, ideatori del progetto, hanno spiegato: «Alcune motivazioni personali ci hanno spinto a realizzare questo progetto, accolto con grande interesse da parte di chi vive quotidianamente la montagna. Tutto è nato in autunno, durante le nostre giornate in pista e dopo la condivisione di alcune esperienze lavorative. Abbiamo appena effettuato un sopralluogo: il Breithorn si presenta in ottime condizioni, anche se in cima non c’è ancora una bella traccia; questo potrebbe portarci a scegliere il monosci anziché il dual ski».

Il progetto è realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale di Valtournenche, Cervino Spa, scuola elementare di Valtournenche, azienda USL, Fondazione Pro Montagna, Unione Valdostana Guide Alta Montagna (Uvgam) e Associazione Valdostana Maestri Sci.

Pubblicato / aggiornato il 19/08/2024 alle 10:03
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Categoria: Tempo libero