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FrontDoc 2024

FrontDoc 2024 Locandina Frontdoc 2024

Il festival del cinema di frontiera Frontdoc si è tenuto ad Aosta da sabato 26 ottobre a sabato 2 novembre 2024. In vista di questa XIV edizione, Frontdoc aveva aperto alla partecipazione dei cinefili valdostani, invitando la cittadinanza a collaborare fin dalle fasi progettuali per costruire insieme una sezione di eventi. Grazie a questa iniziativa, chiamata FDpartecipa, la comunità ha potuto dare un contributo pratico e creativo alla manifestazione.

La XIV edizione è stata inaugurata sabato 26 ottobre 2024 con la proiezione del film Bestiari Erbari Lapidari di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti al Teatro Cinema Giacosa. Organizzato da APA VdA, il festival ha offerto una selezione di 49 opere cinematografiche provenienti da 23 Paesi, con particolare attenzione alla parità di genere: 32 film sono stati diretti o co-diretti da donne. Le sezioni principali comprendevano il Concorso internazionale, che ha incluso opere inedite in Italia, la sezione Frontiera Italia con 9 film nazionali e Spazio X, dedicato a sperimentazioni cinematografiche e VR.

Le proiezioni si sono tenute tutti i pomeriggi e le sere al Teatro Cinema Giacosa. Tra i momenti più attesi, la serata del 30 ottobre ha visto la proiezione di Una vita all’assalto di Paolo Fazzini e Francesco Principini, un documentario sul gruppo musicale Assalti Frontali, in presenza del leader Luca Mascini, noto come Militant A, che ha offerto una performance musicale al pubblico.

Tra le novità di quest’anno, la nascita di FrontLab Industry Day, una giornata dedicata al networking tra professionisti del settore audiovisivo di Italia, Francia e Svizzera. Organizzata in collaborazione con la Film Commission Vallée d’Aoste, la Chambre valdôtaine e BCC Valdostana, l’iniziativa ha riunito addetti ai lavori con l’obiettivo di favorire collaborazioni transfrontaliere nella produzione cinematografica.

A chiusura del festival, sabato 2 novembre, si è tenuto l’evento Calici & Schermi che ha unito la cerimonia di premiazione con una degustazione di vini valdostani. La serata è poi proseguita con il concerto del gruppo Meganoidi e il DJ set di Andrej.

L’impegno di Frontdoc per la formazione ha visto la realizzazione di matinées per gli studenti, workshop e masterclass per gli aspiranti professionisti del settore. A conferma dell’attenzione alla crescita professionale locale, Frontlab ha offerto quest’anno il workshop IDEA per lo sviluppo di progetti di cinema documentario. Inoltre, Aosta è stata una delle tappe di ItineranzeDoc, un’iniziativa dedicata a registi emergenti in collaborazione con i principali festival italiani.

Tutti gli eventi e le proiezioni di questa edizione sono stati offerti gratuitamente.

La giuria ufficiale era composta da professionisti del settore, come Oleksandra Kravchenko, produttrice ucraina, Daniela Persico, critica cinematografica, e Maria Paola Pierini, docente all’Università di Torino. Inoltre, una Giuria Giovani ha assegnato premi specifici alle opere in concorso. Il pubblico ha potuto esprimere la propria preferenza con il Premio del pubblico, un riconoscimento sempre molto ambito.

Tra i riconoscimenti più prestigiosi, il premio per il Miglior Lungometraggio è stato conferito a Feu Feu Feu di Pauline Jeanbourquin, un’opera svizzera che ha colpito la giuria per la sua capacità di unire il contemporaneo e l’arcaico in un racconto che esplora l’ultimo momento di connessione con l’infanzia. Il film, apprezzato per la sua profondità filosofica e poetica, si ispira alla visione cinematografica di Eric Rohmer. Sempre per la categoria dei lungometraggi, è stata conferita una menzione speciale a Billy di Lawrence Côté-Collins (Canada), per il modo in cui il film affronta con originalità e delicatezza la tematica della malattia mentale.

Nella sezione dei cortometraggi, il premio è andato a Am I the Skinniest Person You’ve Ever Seen? di Eisha Marjara (Canada), che ha raccontato con sensibilità e precisione una storia di adolescenza difficile, grazie all’uso intelligente di immagini di famiglia. La menzione speciale per i cortometraggi è stata assegnata a Empty Hours di Judith Longuet-Marx (Belgio), riconosciuto per la sua riflessione limpida sulla fragilità umana e la consapevolezza della morte.

Il Premio Zalab, destinato a opere italiane di particolare impatto sociale, è stato assegnato a Dove siamo? di Emma Onesti, scelto per la delicatezza e onestà con cui la regista ha raccontato la propria famiglia. Il film sarà distribuito sulla piattaforma Zalab View.

Il pubblico del festival ha premiato Upshot di Maha Haj (Palestina), mentre la Giuria Giovani ha riconosciuto National Anthem di Jack Turits (Ungheria) come miglior opera nella sua categoria.

Anche Spazio X, la sezione sperimentale del festival, ha visto importanti riconoscimenti. Il premio come Miglior Film Spazio X è andato a She Dolls with Dolls di Karin Fisslthaler (Austria), per il suo viaggio sinestetico attraverso immagini e suoni pop postmoderni. Una menzione speciale è stata data a Kinderfilm di Adrian Jonas Haim, Michael Stumpf e Robin Klengel (Austria), un’opera che esplora l’universo del videogioco GTA5 con una narrazione epica.

Per le esperienze di realtà virtuale, Empereur di Marion Burgen e Ilan Cohen (Francia, Germania) è stato premiato come Miglior VR Experience Spazio X, grazie alla sua potenza visiva e alla capacità di avvicinare il pubblico alla tematica del trauma e della perdita di comunicazione. Una menzione speciale è stata assegnata a A Simple Silence di Craig Quintero (Taiwan) per la sua estetica raffinata, che esplora il valore del silenzio e l’immersione visiva.

Fuori i fascisti

La serata conclusiva del festival ha vissuto un momento estremamente spiacevole. Al concerto di chiusura, volevano partecipare anche Lorenzo Aiello (ex consigliere comunale ad Aosta) e Armando Mascaro (consigliere comunale a Saint-Pierre), entrambi tesserati di Fratelli d’Italia. Ma è stato loro impedito – prima ancora che varcassero la porta del teatro e mentre erano al bar in compagnia di Philippe Milleret (cantautore ed esponente di Pays d’Aoste Souverain) – e sono stati allontanati con l’accusa di essere “fascisti di …“.

L’insulto è stato avanzato prima da una giovane e poi ne è nato un alterco trasformato in tafferuglio, al quale si sono aggiunte altre persone. Aiello è caduto a terra e, per proteggerlo da più gravi conseguenze, Milleret ha allontanato gli assalitori. Nel frattempo è intervenuta la forza pubblica che ha anche trattenuto per la notte, in Questura, i protagonisti più vivaci.

Sull’accaduto, il sindaco di Aosta Gianni Nuti si è così espresso: «Siamo profondamente dispiaciuti e rammaricati di quanto accaduto, indipendentemente dalle responsabilità che andranno accertate da chi di dovere. Da sempre questa Amministrazione ha condannato e condanna ogni forma di intolleranza, di discriminazione e ancor più di violenza, sia verbale sia fisica, a prescindere da qualsiasi altra considerazione. Già nella giornata di ieri l’assessore Tedesco ha personalmente sentito l’ex consigliere comunale Aiello per esprimergli solidarietà a titolo personale e a nome dell’Amministrazione comunale che gestisce il progetto Plus.
Per verità dei fatti teniamo, comunque, a precisare che nessuna responsabilità può essere attribuita a Plus né a referenti per conto del Comune di Aosta o in qualche modo legati all’Amministrazione né tantomeno al personale che gestisce gli spazi della struttura che invece, come risulta dai primi riscontri, si è adoperato per calmare gli animi delle persone coinvolte
».

Gli organizzatori della manifestazione, hanno dichiarato in una nota: «FrontDoc è rammaricato per l’accaduto e per il fatto che una festa all’insegna del cinema e dello stare insieme diventi un’occasione di tensioni, in disaccordo con lo spirito inclusivo, partecipativo e democratico che caratterizza la nostra manifestazione che da sempre promuove i valori costituzionali e del confronto civile. Il personale del festival è intervenuto prontamente per bloccare le possibili violenze, dialogando con le parti. Il direttore tecnico in concerto con la direzione artistica ha chiamato le forze dell’ordine per porre fine a ogni incidente. I membri di FrontDoc, in alcun modo collegati a quanto sfortunatamente accaduto, condannano e prendono le distanze da ogni forma di violenza e di discriminazione».

Pubblicato / aggiornato il 04/11/2024 alle 18:23
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Categoria: Cultura