RaVdA condannata: 120mila euro a 13 insegnanti
Nei ricorsi da esse promossi dalle Segreterie di Savt-École e Snals-Confsal della Valle d’Aosta contro la Regione, col patrocinio del legale convenzionato e discussi davanti al Giudice del lavoro del Tribunale di Aosta tra il mese di maggio e il mese di luglio 2024, cinque docenti a tempo determinato hanno visto riconosciute le differenze retributive legate agli scatti di anzianità, un sesto il diritto al risarcimento del danno per reiterazione di contratti a termine, mentre sette docenti a tempo indeterminato hanno ottenuto un miglioramento nella ricostruzione di carriera, oltre alle conseguenti differenze retributive.
La Regione è stata condannata a pagare ai tredici insegnanti che hanno proposto i ricorsi, complessivamente, oltre 120mila euro a titolo di differenze retributive, senza contare gli interessi legali e le spese.
I segretari di Savt e Snals, Luigi Bolici e Alessandro Celi, commentano così il risultato raggiunto: «Ancora una volta la strada del ricorso si è dimostrata l’unica in grado di garantire agli insegnanti il riconoscimento dei propri diritti: le diffide non sono certo sufficienti a convincere l’Amministrazione. Certo, preferiremmo che questa evitasse di impiegare i soldi dei contribuenti per pagare spese processuali, provvedendo, invece, a indire i concorsi necessari anche in assenza di un contemporaneo bando nazionale, così da risolvere o – almeno – attenuare il problema del precariato che affligge la Scuola della Valle d’Aosta. Ad esempio, la situazione degli educatori del Convitto Chabod, costretti da oltre vent’anni al precariato per l’assenza di concorsi indetti del Ministero, non è più tollerabile e la Regione dovrebbe utilizzare i propri spazi di autonomia per offrire la dovuta dignità lavorativa alle decine di persone che, anno dopo anno, accettano un contratto di supplenza pur di assicurare il regolare funzionamento del Convitto».
Pubblicato / aggiornato
il 10/09/2024 alle 08:17
Categoria:
Economia e Lavoro