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Fontina DOP protagonista al G7 agricoltura di Ortigia

Fontina DOP protagonista al G7 agricoltura di Ortigia (©Consorzio Fontina Dop) - Fontina Dop

Il Consorzio produttori e tutela della Fontina DOP ha partecipato al G7 agricoltura, organizzato dal Ministero dell’agricoltura, sovranità alimentare e foreste, dal 21 settembre fino a domenica 29 settembre 2024 a Ortigia, cittàdina siciliana in provincia di Siracusa. Questo evento internazionale, che vede coinvolti i principali Paesi industrializzati (Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti), rappresenta un’occasione per promuovere le eccellenze agroalimentari italiane e discutere questioni rilevanti come la produzione di cibo di qualità e la gestione dei territori.

Il Consorzio ha partecipato, giovedì 26 settembre 2024, al convegno internazionale Indicazioni Geografiche: uno strumento di cooperazione internazionale. Durante l’incontro, Origin Italia, Associazione che riunisce i Consorzi di Tutela dei prodotti agroalimentari italiani DOP IGP, ha presentato al ministro italiano dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida la Dichiarazione di Ortigia 2024: un documento, condiviso con i consorziati, per chiedere maggiore attenzione da parte delle autorità pubbliche dei Paesi del G7 e della comunità internazionale nel sostenere i  prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica in quanto portatori di valori preziosi per le future generazioni e di interesse pubblico generale in tutte le aree del mondo.

Nella Dichiarazione di Ortigia 2024 si sottolinea come i prodotti a Indicazione Geografica siano per loro natura attenti alla conservazione delle risorse locali, del territorio e delle conoscenze tradizionali delle comunità locali. Il documento mira a difendere i prodotti DOP e IGP da barriere tariffarie che rischiano di comprometterne il futuro ponendo inoltre l’accento sulla necessità di una maggiore tutela al fine di salvaguardare qualità, unicità e specificità dei prodotti agricoli legati ai territori e di conservarne i metodi di produzione e promuovere lo sviluppo rurale.

Attualmente, circa il 15% della produzione di Fontina è esportato e gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato estero, seguiti dai Paesi europei del G7 come Francia, Germania e Regno Unito. Sono state invece riscontrate difficoltà nei mercati asiatici, in particolare in Cina, dove il prodotto fatica a trovare spazio a causa di barriere commerciali. L’auspicio è che il G7 possa riaprire il dialogo sul libero scambio, indispensabile per la sopravvivenza delle filiere.

Oltre agli appuntamenti istituzionali, il Consorzio Fontina DOP era presente al Cheese Bar, uno spazio allestito da AFIDOP in cui tradizione e innovazione si incontrano grazie all’abbinamento tra formaggi DOP e i più noti cocktail internazionali. Valentina Bergamin esperta ONAF, ha scelto per la Fontina il cocktail Gassa d’Amante, una combinazione di gin, soda, lime, sale affumicato e infuso di rosmarino e vaniglia, pensata per esaltare le note dolci e aromatiche del formaggio. Sempre all’interno del G7, Fontina DOP era protagonista di degustazioni a Casa Italia DOP IGP, padiglione interamente dedicato alle eccellenze agroalimentari italiane e punto di riferimento per i 600 espositori e gli oltre 150 convegni previsti durante i giorni dell’evento.

Martedì 24 settembre 2024, durante il Confronto sul futuro dell’agricoltura e della pesca con le istituzioni italiane ed europee, questo appuntamento ha visto la partecipazione di rappresentanti politici di tutto il Paese e delle istituzioni europee, riuniti per discutere delle prospettive del settore agricolo e della pesca.

Per la Valle d’Aosta ne è scaturita l’urgenza di interventi concreti per la gestione del lupo, evidenziando come questa problematica tocchi da vicino le piccole aziende agricole valdostane,è stato ribadito l’importanza di ristabilire un dialogo diretto tra la Valle d’Aosta e la Commissione europea, affinché le specificità regionali possano essere prese in considerazione nella prossima programmazione agricola.

Il settore vitivinicolo ha avuto un ruolo centrale durante il confronto, con la qualità eccellente della produzione vinicola del 2024, nonostante un calo quantitativo. Nella stessa giornata, durante la riunione del CPA, è stata approvata la richiesta di confermare i fondi nazionali anche per il 2024, destinati ai vignerons colpiti dalla peronospora.

Pubblicato / aggiornato il 28/09/2024 alle 17:29
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Categoria: Politica e Amministrazione