Consiglio comunale a Saint-Vincent il 1° ottobre 2024
(©Comune di Saint-Vincent) -
Il Consiglio comunale di Saint-Vincent, riunito il 1° ottobre 2024
Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito martedì 1° ottobre 2024.
La seduta si è aperta con la sollecitazione della capogruppo Carmen Jacquemet affinché sia convocato un Consiglio straordinario assieme all’Assemblea comunale di Châtillon per affrontare una serie di problematiche di disagio giovanile condivise. Ha anche presentato l’istanza per la convocazione di un secondo Consiglio comunale straordinario e monotematico, per affrontare il problema della desertificazione commerciale.
Il presidente del Consiglio Frédéric Piccoli le ha risposto che il Comune di Châtillon ha attivato sul tema della sicurezza un tavolo di lavoro aperto all’Amministrazione di Saint-Vincent. Ha poi spiegato di aver chiesto alla Regione e sia possibile convocare una seduta congiunta dei due Consigli. È stato consigliato di organizzare un incontro informale. Dunque proseguire il lavoro del tavolo pare essere la soluzione più efficace, in attesa dei risultati dello studio che è stato commissionato alla Cittadella della Bassa Valle. Ha quindi annunciato che convocherà una seduta consiliare monotematica per discutere la situazione di Saint-Vincent.
Sono quindi stati approvati ii verbali della seduta precedente.
Sono state discusse due interpellanze presentate dai gruppi consiliari di opposizione.
La prima riguardava la pulizia e il decoro urbano, con particolare riferimento alla manutenzione delle aree verdi e degli spazi pubblici. Il consigliere Paolo Rollandin ha detto di aver constatato che vi sono «situazioni inaccettabili di sporcizia nel centro, nelle frazioni e nelle aree verdi: le manutenzioni sono insufficienti anche per pulire le strade e rimuovere la vegetazione incontrollata. La trascuratezza che traspare è nociva anche per il turismo». Ha chiesto come l’Amministrazione intenda ovviare alla situazione e risolverla.
Il sindaco Francesco Favre ha risposto che vi sono aree la cui manutenzione può essere migliorata, tuttavia le osservazioni formulate dalla minoranza dipingono una situazione parziale e votata evidenziare i soli aspetti negativi. Ha chiesto di prestare attenzione anche ai tanti interventi di manutenzione e di miglioramento realizzati. «Il paese è nel complesso ordinato, anche se non perfetto. Le ditte che curano il verde e le manutenzioni lavorano costantemente perché questi aspetti sono una nostra priorità», ha concluso.
Il consigliere Rollandin ha chiesto al sindaco di programmare gli interventi degli appaltatori con maggior efficacia: «il salto di qualità che avevate promesso vi è stato su alcune cose ma altre mancano ancora e il nostro compito è andare a verificare ciò che è fatto e ciò che non lo è».
La seconda interpellanza era inerente alle esalazioni maleodoranti in via Chanoux. La capogruppo Jacquemet ha riferito di aver notato un aumento dell’intensità di tali esalazioni, particolarmente sgradite a residenti, attività commerciali e villeggianti. Ha chiesto se siano stati effettuati accertamenti volti a individuare le cause dello spiacevole fenomeno e come s’intenda intervenire per normalizzare la situazione.
Il sindaco Favre ha risposto che la criticità è chiara. Sono state effettuate verifiche sui cavedi laterali e sono stati trovati e risolti piccoli problemi che non possono essere all’origine del problema maggiore. Con un’ispezione e una pulizia, è stata verificata la situazione della tubazione centrale. Anche questo intervento non è stato risolutivo. È possibile che il problema sia legato agli sfiati della fognatura. La ricerca proseguirà, con l’obiettivo di trovare una soluzione efficace.
La capogruppo Jacquemet ha suggerito di far confluire una parte del Ru Courthaud nella fognatura, per procedere a pulizie periodiche. Chiedendo la collaborazione dei Vigili del fuoco per immettere acqua nel sistema, si potrebbe verificare l’efficacia di questa soluzione prima di effettuare interventi infrastrutturali.
È stato esaminato e approvato il Documento Unico di Programmazione Semplificato (Dups) per il triennio 2025/27. È stato illustrato dall’assessore Leo Bréan.
Il capogruppo Maurizio Castiglioni ha affermato di non aver rilevato cambiamenti sostanziali nelle missioni e ha annunciato l’astensione della minoranza.
Approvata a maggioranza la quinta variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2024/26, che include modifiche alla programmazione triennale dei servizi, delle forniture e dei lavori pubblici. L’assessore Bréan ha spiegato che la variazione contempla investimenti per 2.215.000 euro. Gli interventi principali sono la manutenzione straordinaria strada comunale Ronc Dessus (325mila euro), l’acquisto arredi per l’auditorium (67mila euro) e la riqualificazione complessiva del Palais(2 milioni di euro, coperta con 650mila euro da un finanziamento ministeriale, e la rimanente parte con un finanziamento flessibile e con l’applicazionedi vanazo di amministrazione).
La consigliere Giacinta Merlin ha posto all’attenzione dei colleghi il ripristino dei danni effettuati con la posa della fibra ottica. Il sindaco Favre ha replicato che la posa fibra ottica non è stata effettuata su incarico comunale. Scavi e ripristini sono a carico della ditta, che ha programmato la posa di asfalti al termine degli interventi. Ha poi affermato: «Quando vedo la posa della fibra vedo futuro e sviluppo, non problemi».
Il consigliere Erik Camos ha chiesto per quale ragione si spendano 67mila euro per gli arredi del cinema, quando la struttura è di proprietà regionale. Ha ricordato di aver evocato questo rischio al momento dell’acquisizione della struttura per dieci anni da parte del Comune, che si è accollato le manutenzioni ordinarie e straordinarie. «Avevamo già detto che, a nostro avviso, la manutenzione straordinaria sarebbe dovuta restare in capo al proprietario», ha commentato. Ha poi chiesto se il progetto di riqualificazione del Palais contempli anche la riqualificazione del terzo piano interrato del Municipio, destinato a locali al servizio del Palais stesso. Ha infine chiesto se sarà mantenuta la medesima tensostruttura o se sarà sostituita.
La capogruppo Jacquemet ha posto l’accento sugli aumenti alle gestione del servizio idrico integrato: aumenti nella misura del 12-13% senza che ne derivano benefici ai cittadini, ha chiosato il consigliere Rollandin che, poi, ha commentato che la spesa deliberata farà sì che il Palais rimanga così per altri 25 anni, mentre sarebbe stato opportuno pensare a un struttura più solida e adeguata al paesaggio circostante.
In relazione al Palais, il sindaco Favre ha spiegato che il progetto complessivo contempla la realizzazione di camerini e deposito al piano -3, il collegamento fra le scale del Centro congressi e il Palais, completamento del piano -2 con creazione di un foyer e il rifacimento della scalinata. questa specifica fase si riferisce al piano -3, al collegamento fra le due strutture e al rifacimento della guaina in pvc (togliendo lo strato interno, eliminando l’isolamento termico e acustico, sostituendo la membrana, rifacendo la parte interna, gli impianti elettrici e i cablaggi). «Con i fondi a disposizione – ha commentato – credo che sia il massimo che si possa fare. Posso capire le perplessità ma dobbiamo confrontarci con la realtà».
In merito alla sala cinematografica, il sindaco ha affermato che la Regione è venuta incontro al Comune, che aveva bisogno di una struttura scolastica all’interno della quale accogliere gli alunni e poter così riqualificare le Scuole medie: «Non vedo un Comune soccombente ma un accordo fra Enti che permette a Saint-Vincent di avere un cinema e, con questa spesa, di accogliere gli spettatori su sedute confortevoli».
Ha concluso: «Noi programmiamo lavori importanti, raccogliamo contributi dai livelli superiori e spendiamo efficacemente».
La capogruppo jacquemet ha commentato che si tratta di scelte non necessariamente condivisibili.
Il consigliere Camos ha chiesto per quale ragione la Regione, che ha un cospicuo avanzo di amministrazione, non possa assumere a suo carico la riqualificazione della sala cinematografica e anche contribuire a quella del Palais. Ha aggiunto che sarebbero più opportuni investimenti su strutture definitive piuttosto che su tensostrutture. Ha concluso: «questa Amministrazione ha una buona capacità di impegno finanziario, sulla capacità di spesa manteniamo i nostri dubbi, visto che molti cantieri sono ancora aperti e incompleti».
Il consigliere Rollandin ha evidenziato che il Comune di Verrès ha ricevuto dalla Regione fra i 18 e i 19 milioni di euro, nel corso della consiliatura. Saint-Vincent molto meno. Ha aggiunto che, a breve, il Casino uscirà dal commissariamento e potrà essere nuovamente motore per la cittadina. Ha quindi affermato che, nella maggioranza, manca la visione di quale debba essere il futuro di Saint-Vincent e di quali siano le fonti di finanziamento per perseguirlo. Si è affiancato a Camos nel rammaricare la scelta di non procedere alla realizzazione di una stabile struttura di interesse regionale e ha definito l’intervento riduttivo.
L’assessore Marco Ciocchini ha replicato che l’intervento sul Palais è frutto di un lavoro durato due anni e mezzo, con dialoghi con la Regione per verificare il loro interesse nei confronti di questa struttura. Un ulteriore finanziamento è stato scritto nel Fesr per circa un milione di euro ma non vi è ancora la certezza dell’erogazione. Se fosse confermata, potranno essere previsti ulteriori interventi tuttavia, nell’immediato, è indispensabile mettere a norma la struttura e ridurre i suoi consumi energetici.
Il consigliere Camos ha annunciato voto contrario del proprio gruppo, per le motivazioni sopra esposte e per l’aumento della tariffa dell’acqua. Ha ribadito che ci sono i presupposti per realizzare una nuova struttura che duri per oltre 50 anni, «perché avere un tendone non è degno di Saint-Vincent».
Il consigliere Rollandin ha annunciato il voto contrario del proprio gruppo, poiché serve una struttura stabile. Ha chiesto di rivedere l’intervento, anche alla luce delle nuove possibilità economiche. Voto contrario anche per l’incremento tariffario.
Il sindaco ha annunciato il voto favorevole della maggioranza, pur prendendo atto delle opinioni diverse della minoranza.
È stata adottata all’unanimità la seconda variante non sostanziale al Piano regolatore generale (relativa alla zona FA1). Il sindaco Favre ha spiegato che la zona comprende tennis, ex hotel Du Parc, Casino, Billia, ville, parcheggi, prati e ruderi). Si rende necessaria perché alcuni beni sono stati acquisiti da un privato, che ha finalità diverse dalla casa da gioco e desidera riqualificare gli edifici conosciuti come Cucciolo 1, Cucciolo 2, ex centralina ed ex scuderia.
Il consigliere Camos ha chiesto di effettuare valutazioni strategiche su una scala più ampia, piuttosto che in risposta a singole esigenze.
Il consigliere Rollandin ha affermato di essere favorevole a questa soluzione ma che sarebbe potuta essere estesa anche alle altre strutture presenti nell’area al fine di consentir alla casa da gioco migliori pianificazioni di crescita.
Il sindaco Favre ha commentato che, con questa discussione, si è persa un’occasione di mostrare coesione nel governo della cittadina, visto che la minoranza ha votato a favore del provvedimento .
Sono state approvate all’unanimità le modifiche al Regolamento comunale di contabilità.
L’assessore Bréan ha spiegato che si tratta di adeguare il documento alla normativa in vigore e alle effettive esigenze operative dell’Ente.
Approvate all’unanimità le modifiche alle schede allegate alla convenzione con l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin per l’esercizio associato di funzioni comunali. Il sindaco ha spiegato che le modifiche riguardano la Biblioteca comprensoriale, i cui costi di gestione ricadono per il 50% sul Comune di Châtillon e per la restante parte sugli altri Comuni.
Il Consiglio ha preso atto della comunicazione relativa all’aggiornamento tariffario del segmento depurazione per il servizio idrico integrato.
L’assessore Brean ha spiegato che il canone di depurazione, deciso da Sev, passa a 0,71 €/mc.
I lavori si sono conclusi con una presa d’atto dell’utilizzo del fondo di riserva per riparare lo scuolabus a seguito di un incidente stradale.
Pubblicato / aggiornato
il 02/10/2024 alle 11:26
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Categoria:
Politica e Amministrazione