Vai al contenuto

Valle d’Aosta Futura: 5G e i gravi rischi per la salute “pubblica”

Valle d’Aosta Futura: 5G e i gravi rischi per la salute “pubblica” (©Valle d'Aosta futura) -

Di fronte a quanto deciso dal Parlamento Italiano il 30 dicembre 2023, il quale, all’articolo n. 10 del Ddl Concorrenza n. 214 (ha deliberato, senza richiedere il parere sanitario agli enti preposti, l’innalzamento del limite di 6 V/m al limite di 15 V/m e ciò varrebbe per tutte le tecnologie di trasmissione in uso, quali 2G, 3G, 4G e 4.5G, cui è già esposta la popolazione e che resteranno in vigore per le diverse funzioni e finalità che assolvono e alle quali dovrebbe aggiungersi il contributo dell’elettrosmog da standard 5G) e considerato che il 22 Luglio 2024 è stato approvato dal Consiglio Valle  il  disegno di legge n.152 Disposizioni in materia di stazioni radioelettriche e di postazioni di radio-telecomunicazioni (che  permetterà di realizzare nuovi siti attrezzati e nuove postazioni di antenne 5G), Valle d’ Aosta Futura organizza per venerdì 25 Ottobre 2024 alle ore 20.30 nella sala BCC di Aosta, una conferenza per  informare  sui possibili effetti dell’accumulo di radiofrequenze sull’ ambiente, sulla  salute dell’uomo e degli animali e sui pericoli dello sviluppo digitale del presente e del futuro. 

Interverranno Stefano Gandus,  medico chirurgo specializzato in pediatria, omeopatia e oncologia, esperto in allergologia e neonatologia, e  Maurizio Martucci, giornalista d’inchiesta, promotore e portavoce nazionale dell’Alleanza italiana Stop 5G.

Valle d’Aosta Futura chiede alle Istituzioni regionali:

  • maggiore sensibilità al problema e disponibilità ad approfondire il tema, alla luce soprattutto dei recenti  studi scientifici accreditati a livello mondiale e dei  rapporti tecnici ufficiali circa gli effetti derivanti dall’esposizione ai CEM
  • il rispetto del  principio di precauzione e dei principi di bioetica per il D.Lgs. 214/2023 Art. 10 (innalzamento dei limiti per le esposizioni ai CEM del 150%), ma altresì per gli altri precedenti provvedimenti in materia di modalità di misurazione dei limiti di campo (che solo in Italia, dal D.L. 179/2012, si misurano sulla media delle 24 h anziché sui 6 minuti di massimo traffico giornaliero) e di introduzione della tecnologia 5G
  •   l’istituzione di  un osservatorio regionale sulla salute della popolazione, della fauna, della flora e dell’ambiente incaricato di monitorare e valutare nel tempo lo stato di salute e benessere generale, anche attraverso i dati epidemiologici a disposizione, le segnalazioni dal territorio, l’esame degli studi scientifici afferenti le varie forme di inquinamento ambientale. Un ente composto da membri delle istituzioni amministrative e sanitarie ed altresì da esperti indipendenti e partecipato da una rappresentanza di cittadini;
  • la condivisione, attraverso la Conferenza Stato-Regioni, della valutazione di  qualsiasi misura volta a garantire i requisiti di sicurezza e un’attenzione  della Valle d’Aosta  per le iniziative già poste in essere da altri territori nazionali  nei quali le istituzioni locali (es. Liguria e Toscana) si stanno già facendo carico del problema.

Pubblicato / aggiornato il 19/10/2024 alle 08:43
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione