Scontro tra Lega e Pcp sull’attività di Cva
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
I consiglieri della Lega Vallée d'Aosta durante la conferenza stampa sull'audizione dei vertici di CVA
Giovedì 5 dicembre 2024, il consigliere della Lega Vallée d’Aoste Simone Perron ha convocato i giornalisti per parlare di Cva, prima della seconda parte dell’audizione dei vertici dell’azienda nella quarta Commissione del Consiglio Valle, che lui stesso ha sollecitato.
Ha aperto l’incontro con i giornalisti sottolineando i risultati dell’azienda: «Cva sta avendo, negli ultimi quattro anni, risultati che sono oggettivamente straordinari. Produce valore ed enormi ricadute fiscali per la Valle. Se poi queste non siano utilizzate nella maniera migliore è chiaramente altro discorso. A ciò si aggiungono le azioni fatte da Cva per mettere in sicurezza la società stessa sia dal punto di vista finanziario (periodo shock finanziario), sia per quel che riguarda gli impianti dai rischi futuri, elementi che erano già emersi dalle audizioni precedenti. Nel momento storico della transizione energetica, una gestione iper perfomante delle nostre acque fa della Valle una specie di Arabia Saudita green. Anche se la Lega contesta la transizione energetica quando viene svolta in maniera ideologica e danneggia l’imprenditoria e i cittadini, ne riconosciamo tutti i vantaggi quando produce sviluppo economico e industriale. A questo aggiungiamo l’aspetto della tutela ambientale: la Valle non deve essere impattata dal punto di vista paesaggistico con pannelli solari ovunque. Bene quindi gli investimenti in regioni con assetti paesaggistici diversi, ulteriori elemento di competitività per la nostra azienda».
In relazione alle presunte criticità nella nomina e nel compenso a Giuseppe Argirò, amministratore delegato di Cva Eos, formulate dal Pcp, Perron ha affermato: «la professionalità dei manager di alto livello devono essere riconosciute e retribuite. L’obiettivo per la Lega è di attirare in Valle le migliori competenze per produrre i migliori risultati».
Perron ha poi dettagliato le ragioni che lo hanno spinto a chiedere di audire Cva in Commissione: «Vi è stato un forte battage mediatico negativo al quale la società è stata esposta negli ultimi mesi. Volevamo dare a loro l’opportunità di argomentare sulle accuse ricevute da Pcp, alle quali la società ha risposto in maniera molto circostanziata già nella prima audizione della scorsa settimana. Lo ripetiamo: è stata dimostrata dalla società la legittimità giuridica e amministrativa delle proprie azioni. Per quanto ci riguarda, il discorso è chiuso».
I verbali delle audizioni sono secretati e Perron ha specificato: «Non possiamo dire altro per la riservatezza degli atti e la delicatezza delle tematiche». Ha tuttavia annunciato di non voler far cadere l’argomento: «Il nostro gruppo proporrà ulteriori audizioni perché è un dossier troppo delicato, quello delle nostre acque. I Valdostani devono sapere cosa sta accadendo».
Pcp critica il comportamento di Cva in Commissione
Il Pcp aveva trasmesso ai giornalisti una diversa lettura dell’audizione di Cva del 28 novembre 2024: «la convocazione della quarta Commissione prevedeva un’audizione dei vertici Cva per un “aggiornamento sull’andamento della gestione” della società, in realtà ci siamo trovate di fronte a una conferenza di oltre due ore dell’amministratore delegato di Cva, finalizzata a contestare, punto per punto, le critiche che stiamo facendo rispetto alle scelte ed ai comportamenti della società».
«Dalle finalità della legge istitutiva di CVA del 2000, alle scelte del Piano strategico 2023/27, al ruolo di direzione della Regione, agli emolumenti degli amministratori, alle richieste di accesso presentate – hanno evidenziato le due consigliere – il dottor Giuseppe Argirò ha cercato di rispondere al nostro gruppo. Considerata la lunghezza degli interventi dell’Amministratore delegato, che hanno occupato praticamente tutta la mattina, non è stato possibile replicare puntualmente, né porre domande importanti rispetto ai problemi che ora Cva deve affrontare, anche alla luce dello schema di norma di attuazione dello Statuto per le concessioni idroelettriche. Quello del dottor Argirò e dei vertici di Cva è stato un meditato attacco ad alzo zero a Pcp e ad altre persone che, nei loro rispettivi ruoli, hanno espresso dissenso. Cva ha tutto il diritto di esporre le sue convinzioni, ma non può usare una Commissione consiliare per attaccare il lavoro di consiglieri, di forze politiche e di persone che non condividono la sua azione».
Pcp replica alla Lega
Venerdì 6 dicembre, il Progetto civico progressista ha diffuso una nota per rispondere alla conferenza stampa della Lega Vallée d’Aoste: «ribadiamo la posizione critica più volte espressa nei confronti di alcune scelte di Cva e intendiamo rassicurare i colleghi della Lega (e non solo loro…) che, visti i nostri rapporti con Governo e maggioranza noti a tutti, è ben difficile che qualcuno ci fornisca documenti e informazioni (spesso anzi ci viene risposto picche), tanto più attraverso la mediazione di terzi».
Pubblicato / aggiornato
il 06/12/2024 alle 11:25
Categoria:
Politica e Amministrazione