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Cogne Acciai speciali e Telcha realizzano una Centrale recupero calore

Cogne Acciai speciali e Telcha, giovedì 5 dicembre 2024, hanno inaugurato la Centrale recupero calore. Una struttura che ha richiesto due anni di lavoro e quasi 5 milioni di investimento. 

Non è dato sapere, però chi sia esattamente il proprietario della struttura e in quali percentuali o quali siano gli accordi per la ripartizione dei costi di realizzazione e dei benefici economici che deriveranno dall’utilizzo dell’impianto. Non perché queste domande non sono state poste ma perché gli interlocutori si sono sistematicamente rifiutati di rispondere, tricerandosi dietro l’affermazione che si tratta di accordi fra società private. In realtà non del tutto, perché Telcha è partecipata al 10,8% da Cva (il resto è di Engie Servizi), che è una società a totale azionariato pubblico. Quello che è certo è che la battuta di Monica Pirovano, direttore generale di Cogne Acciai speciali, rispetto al fatto che si tratta di un «dono alla Città di Aosta» è, appunto, solo una battuta.

Matteo Diana, direttore dell’area impianti e sviluppo di Cogne Acciai speciali, ha spiegato che si è partiti dal fondo fusorio elettrico esistente, che per fondere i rottami di ferro arriva a 1600 gradi. Il sovracalore in eccesso è smaltito attraverso fumi che devono essere raffreddati al di sotto dei 120 gradi. Ciò avviene grazie all’utilizzo di acqua. Paralelamente, il teleriscaldamento cittadino richiede calore. La centrale di teleriscaldamento, alimentata fin dalla sua attivazione da un impianto di cogenerazione integrato a un sistema di recupero del calore a basse temperature (circa 20°C) dalle acque di raffreddamento dell’acciaieria, da oggi sarà alimentata anche dal recupero ad alte temperature (circa 90 gradi), riducendo le emissioni inquinanti. L’acqua calda è portata a Telcha attraverso 1,3 linee di collegamento. Non tutto il calore in eccesso sarà recuperato: per farlo in occasione dei picchi, l’investimento sarebbe stato sovradimensionato rispetto ai benefici. Tuttavia l’impianto potrà essere ulteriormente ottimizzato, con interventi che l’ingegner Diana ha spiegato nella videointervista.

Fabrizio Moioli, amministratore delegato Telcha, ha aggiunto che la rete di teleriscaldamento di Aosta è attiva dal 2014, ha 35km di estensione, serve circa 400 utenze e 27mila abitanti. Con questo investimento, oltre del 50% del riscaldamento proverrà dal recupero di calore. Il resto da cogeneratori e il 7% da caldaie a gas. Ciò permetterà di risparmiare 11.400 tonnellate/anno di Co2, pari a 230mila alberi. Nella videointervista, ha precisato che i benefici per gli utenti saranno esclusivamente di tipo ambientale: non aumenteranno le performance e non scenderanno le bollette. Ci ha anche indicato i tempi di ritorno sull’investimento.

Gianni Nuti, sindaco di Aosta, ha affermato che questo impianto è un esempio di comunità energetica che ottimizza le risorse. 

Luigi Bertschy, assessore Sviluppo economico RaVdA, ha concluso evidenziando la competenza delle aziende che si sono unite per raggiungere questo obiettivo dí efficientamento degli impianti produttivi. 

Pubblicato / aggiornato il 05/12/2024 alle 16:28
Categoria: Economia e Lavoro / Video