Vai al contenuto

Giornata della Memoria e Giorno del Ricordo 2025

Giornata della Memoria e Giorno del Ricordo 2025 (©Filckr.com) - L'entrata del campo di Auschwitz

La Regione autonoma Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta, organizza una serie di eventi per le commemorazioni della Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell’Olocausto celebrata il 27 gennaio, data della liberazione di Auschwitz, e del Giorno del Ricordo che, il 10 febbraio, ricorda la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, l’esodo degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e la complessa vicenda del confine orientale.

Lunedì 27 gennaio 2025, alle ore 8.30 presso il Théâtre de la Ville di Aosta, si è svolta la manifestazione Oltre il filo spinato, dedicata agli studenti e agli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado con la presentazione, da parte di alcuni dei ragazzi partecipanti, del cortometraggio di restituzione del Viaggio della Memoria del 2024 e a seguire, introdotta e commentata da Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, e da Carlo Vercelli, Docente di studi ebraici presso l’Università “WSUS” di Poznan, della proiezione del film «La zona d’interesse». La zona d’interesse (The Zone of Interest) è un film drammatico del 2023 scritto e diretto da Jonathan Glazer, vincitore di due premi Oscar: miglior film internazionale e miglior sonoro. La pellicola, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 2014 scritto da Martin Amis, è stata presentata in concorso al Festival di Cannes 2023. Il film è stato inoltre definito uno dei cinque migliori film internazionali in assoluto del 2023 secondo il National Board of Review.

Sempre il 27 gennaio, alle ore 15, in via Conseil des Commis 23 ad Aosta si è proceduto allo svelamento della targa dedicata al Commissario di Polizia Camillo Renzi e a sua moglie Franca Scaramellini, arrestati dai nazi-fascisti per la sua collaborazione con la Resistenza valdostana il 18 agosto 1944 all’ex Albergo Alpino (oggi sede di Finaosta) e successivamente deportati lui a Dachau, dove morirà il 12 febbraio 1945, e lei a Ravensbrück.

A seguire, nella Sala Maria Ida Viglino di Palazzo Regionale si è svolta la cerimonia di consegna della medaglia d’onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti, conferita con Decreto del presidente della Repubblica a Giuseppe Ghiotti. Capitano della Guardia alla Frontiera, aggregato alla Scuola Centrale Militare di Alpinismo di Aosta, Giuseppe Ghiotti fu arrestato dai tedeschi il 19 giugno 1944, trasferito nel settembre 1944 al campo di concentramento di Flossenburg e al sottocampo di Hershruk dove morì il 14 gennaio 1945.

Federico Gregoretti presenta il libro Liliana Segre, una voce contro l’indifferenza

Il Centro congressi comunale di Saint-Vincent ospiterà martedì 28 gennaio 2025 la presentazione del libro Liliana Segre, una voce contro l’indifferenza alle 14.10, con l’indirizzo di saluto da parte di Francesco Favre, Sindaco di Saint-Vincent, e Giuseppe Rollandin, presidente della sezione ANPI G. Brunod di Saint-Vincent.

Federico Gregotti presenterà un’opera dedicata alla testimonianza e all’impegno civile della senatrice a vita. Seguirà un dialogo con Antonella Dallou, dirigente dell’Istituzione scolastica Abbé J. M. Trèves, per approfondire il significato del messaggio di Liliana Segre e il valore della memoria nella formazione delle giovani generazioni.

L’ingresso all’evento è libero.

L’infanzia e la Shoah: la persecuzione dei bambini in Italia, 1938- 1945

Mercoledì 29 gennaio 2025 alle ore 18, la Biblioteca regionale Bruno Salvadori di Aosta ospiterà la conferenza L’infanzia e la Shoah: la persecuzione dei bambini in Italia, 1938- 1945.

L’evento è organizzato con il patrocinio dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta e vedrà la partecipazione di Bruno Maida, docente di storia contemporanea, in dialogo con Carla Pramotton, presidente dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta.

Il relatore tratterà l’argomento provando a riflettere su alcuni temi e nodi: le leggi razziali e i processi di esclusione e separazione; la dimensione della fuga e del nascondersi che coinvolse la maggior parte dei bambini; la deportazione e lo sterminio come distruzione di un gruppo di circa 900 bambini italiani; ma anche il ritorno dei pochi sopravvissuti dai Lager e dei molti nascosti tra il 1943 e il 1945. Il tutto cercando di far emergere le specificità dell’esperienza infantile e le voci dei bambini e bambine.

Bruno Maida, professore di Storia contemporanea presso il dipartimento di studi umanistici dell’Università di Torino, specializzato in storia dell’infanzia, di cui detiene l’unica cattedra in Italia. È membro del Comitato scientifico dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, e del Comitato tecnico-scientifico della presidenza del Consiglio per la realizzazione del nuovo memoriale italiano ad Auschwitz. Collabora con Rai Storia e Radio Tre.

Musica e parole per un messaggio di pace a La Thuile

Sabato 8 febbraio 2025 alle ore 21, nella sala manifestazioni Arly di La Thuile, si svolgerà un evento dedicato alla memoria e al ricordo, unendo musica e letture per trasmettere un messaggio di pace.

L’Orchestra giovanile d’Archi-pop Les Violons du Mont Blanc, composta da alunni ed ex-alunni di violino della scuola a indirizzo musicale di Morgex, insieme a insegnanti e amici, eseguirà brani tratti dalle colonne sonore di celebri film sull’Olocausto. L’orchestra sarà affiancata da una pop-band, che arricchirà le melodie con una reinterpretazione ritmica, offrendo una versione emozionante e coinvolgente delle musiche proposte.

Durante il concerto, le letture tratte dalle opere di Federico Gregotti Zoja pubblicate da Einaudi Ragazzi, Liliana Segre. Una voce contro l’indifferenza e Le pietre d’inciampo, daranno ulteriore profondità al programma.

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il Consorzio operatori turistici di La Thuile al numero 0165 883049.

Nel cantiere della Memoria

Lunedì 10 febbraio 2025, ricorrenza del Giorno del Ricordo che commemora la tragedia delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata, presso la Biblioteca regionale Bruno Salvadori di Aosta si terrà la conferenza dello storico Filippo Focardi, professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova, dal titolo Nel cantiere della Memoria, in collaborazione con la Fondazione Émile Chanoux.

Le foibe nel cantiere della memoria

Martedì 11 febbraio 2025 alle ore 18, la saletta Paolo Chasseur del comune di Châtillon, in occasione del Giorno del Ricordo, ospiterà la presentazione dell’ultimo lavoro di Claudio Vercelli Capire le foibe, l’evento si replicherà  alle ore 20.45, nella sala conferenze della Biblioteca comunale Giuseppina Pallais.

Venerdì 14 febbraio 2025, alle ore 18, nella sala conferenze della Biblioteca regionale Bruno Salvadori di Aosta, è in programma la conferenza Le foibe nel cantiere della memoria, lo storico Filippo Focardi che dialogherà con Marco Gheller, presidente della Fondation Émile Chanoux.

L’evento è organizzato in occasione del Giorno del Ricordo, istituito con legge dello Stato nel 2004 con l’obiettivo di conservare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel dopoguerra e della complessa vicenda del confine orientale.

L’introduzione del Giorno del ricordo ha rappresentato un passaggio importante nella ridefinizione delle coordinate del calendario civile e della memoria pubblica in Italia. Come nel resto dell’Europa, lo spartiacque del 1989, segnato dall’implosione del sistema sovietico e dell’ideologia comunista, ha prodotto anche in Italia dagli anni Novanta in avanti un mutamento significativo nella memoria nazionale. L’intervento vuole delineare la genesi e l’affermazione progressiva della memoria delle foibe e dell’esodo, con particolare attenzione al periodo compreso dagli anni Novanta ad oggi.

Filippo Focardi è professore ordinario di Storia contemporanea, presso il dipartimento di scienze politiche, giuridiche e studi Internazionali dell’Università degli Studi di Padova, nonché membro del comitato di direzione della rivista ricerche storiche, della redazione della rivista Italia Contemporanea, del consiglio direttivo della Società italiana per la storia contemporanea dell’area di lingua tedesca (Siscalt), del comitato direttivo del Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea dell’Università di Padova e del Consiglio scientifico del Centro di competenza per la storia regionale presso la Libera Università di Bolzano.

Fra le sue pubblicazioni ricordiamo: Nel cantiere della memoria: fascismo, Resistenza, Shoah, foibe (Viella, 2020), Le ombre del passato (Viella 2020) L’Europa e le sue memorie (Viella, 2014) Il cattivo tedesco e il bravo italiano: la rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale (Laterza, 2013), Memoria e rimozione (Viella, 2011) La guerra della memoria: la Resistenza nel dibattito politico italiano dal 1945 a oggi (Laterza, 2005).

Le iniziative del Comune di Aosta

Il programma degli appuntamenti prenderà il via venerdì 24 gennaio alle ore 18 nel Salone Ducale del Municipio con un incontro con lo Youtuber e scrittore Matteo Rubboli che offrirà al pubblico una riflessione profonda sui motivi che lo hanno portato a scrivere un libro sull’Olocausto dal titolo Polvere nel vento.

La presentazione, in collaborazione con la sezione valdostana dell’Associazione nazionale ex internati (Anei), evidenzierà quanto la storia ci abbia lasciato in eredità e come possiamo trarre insegnamenti fondamentali dai dettagli oggi noti.

Domenica 26 gennaio, nella Biblioteca Ida Désandré di viale Europa è in programma un evento che si articolerà in due momenti distinti pensati per bambini e adulti.

Dapprima, dalle ore 15 alle ore 17, i locali della Biblioteca accoglieranno il laboratorio creativo per bambine e bambini dai 6 ai 12 anni Storie e vita in punta di matita.

Insieme a Vilma Villot, direttore dell’Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in Valle d’Aosta, i partecipanti saranno guidati nella costruzione dei cinque volumetti Storie e vita in punta di matita che illustrano, attraverso una graphic novel realizzato dagli studenti dell’Istituzione scolastica Mont Rose A, il racconto Il trenino di Ruggero e di Raimondo, di Paolo Momigliano Levi che racconta la storia della famiglia Jona, rifugiatasi ad Issime dopo l’emanazione delle leggi razziali. Ruggero e Raimondo, catturati il 7 dicembre 1943, furono condotti ad Auschwitz da dove non fecero più ritorno.

A seguire, dalle ore 18 alle ore 20, nel Salone della Biblioteca Ida Désandré di viale Europa si terrà una proiezione di cortometraggi per riflettere, attraverso il linguaggio del cinema, sul concetto di rappresentazione e custodia della Memoria. I “corti” – selezionati dal direttore artistico dell’Associazione italiana amici cinema d’essai della Valle d’Aosta (Aiace VdA), Alessia Gasparella – saranno introdotti da Mattia Temponi, regista e docente dell’Università della Valle d’Aosta, precedentemente membro dell’Istituto Gramsci.

Tutti gli appuntamenti sono accessibili liberamente e gratuitamente fino a esaurimento posti.

Domenica 9 febbraio 2025 alle ore 18.30 nel salone Ducale del Municipio, alla memoria dei massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata, si svolgerà uno spettacolo teatrale dal titolo Il vento della storia.

Lo scrittore e blogger Franz Rossi che ha vissuto 30 anni sul confine orientale porterà in scena la sua riflessione a partire dalla domanda Che senso ha celebrare il Giorno del Ricordo se non impariamo nulla dagli eventi passati?, accompagnato dal suo abituale compagno di viaggio, Bobo Pernettaz, e dal giovane musicista Fosco Zambon.

Questa riflessione è un excursus nella storia dell’Istria, terra contesa e punto di contatto tra l’Occidente e l’Oriente. Un viaggio che si conclude con il dramma delle persecuzioni operate dall’esercito di Tito e con l’esodo della popolazione di lingua italiana dalla terra che una volta sentiva come patria.

Viaggio della Memoria 2025: un’opportunità di riflessione per gli studenti valdostani

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con il Viaggio della Memoria per gli studenti valdostani, che si svolgerà dal 4 al 9 aprile 2025. L’iniziativa, organizzata dall’Assessorato Beni e attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali, in collaborazione con la Presidenza della Regione, è pensata per promuovere tra le giovani generazioni gli ideali di libertà, democrazia e il valore della Memoria storica.

Il Viaggio è una tappa fondamentale per i circa 150 studenti delle classi 4e e 5e della scuola secondaria di secondo grado che, nei mesi scorsi, hanno partecipato al Concorso in memoria di Cesare Dujany. Il concorso, dal titolo “8 settembre 1943 – 28 aprile 1945. La Resistenza valdostana, fucina di idee, si inserisce nel più ampio scenario transnazionale di lotta contro il nazifascismo”, ha visto premiati i partecipanti con la possibilità di partecipare al Viaggio della Memoria. I vincitori provengono da diverse scuole, tra cui l’Istituto professionale per i servizi con indirizzo per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera di Châtillon, il Liceo classico artistico e musicale di Aosta, il Liceo linguistico di Courmayeur e l’Istituto professionale industria e artigianato “Don Bosco” di Châtillon.

Il programma del viaggio include la visita ai campi di concentramento e sterminio di Auschwitz e Birkenau, ma anche tappe in luoghi significativi come la città di Cracovia, il suo ghetto ebraico e il Museo Oscar Schindler. Quest’anno, il percorso si arricchisce con una tappa a Vienna per visitare il Memoriale di Mauthausen e Gusen.

Oltre alle visite, il Viaggio della Memoria prevede attività di approfondimento e rielaborazione dell’esperienza, grazie al supporto degli educatori dell’Associazione di promozione sociale Deina di Torino, che gestisce l’iniziativa.

Pubblicato / aggiornato il 27/01/2026 alle 16:15
Categoria: Cultura