Le reazioni della sinistra alla proposta elettorale di Rete civica
(©Vda Aperta) -
I vertici di Valle d'Aosta Aperta
Abbiamo chiesto agli esponenti politici della sinistra valdostana cosa ne pensino della proposta formulata da Rete civica per bocca di Elio Riccarand, ovvero di creare una lista comune per le prossime elezioni di rinnovo del Consiglio Valle.
Valle d’Aosta aperta, che raggruppa AduVda, Area democratica e Movimento 5 Stelle, ci ha dato una risposta congiunta: «Prendiamo atto che Rete Civica, dopo aver appoggiato il candidato PD-UV alle elezioni politiche del 2022 rinunciando a costruire Valle d’Aosta Aperta – il progetto politico unitario delle forze progressiste che già stava lavorando dal 2020 – oggi parli di una coalizione delle forze di Sinistra. Un progetto di governo alternativo fondato su contenuti chiari c’è già: Valle d’Aosta Aperta. La nostra è una proposta rivolta a chi vuole realmente contribuire al cambiamento, e non solo costruire una lista per meri fini elettorali».
Francesco Lucat, leader di Rifondazione comunista, dice di non essere stato sinora contattato da Rete civica ed esprime perplessità: «Mi pare che sia un grande contenitore, ma bisogna capire che cosa c’ è dentro».
Maria Lancerotto, coordinatore di Potere al Popolo, ci ha detto: «Noi siamo aperti al dialogo e pensiamo sia necessario uno sforzo unitario a sinistra che si ponga come alternativa al centrosinistra e al sistema di potere dell’Union Valdôtaine. Andremo a verificare se ci sono le condizioni per un’alleanza, sulla base di punti programmatici comuni che pongano al centro la giustizia ambientale e sociale».
Coinvolti nel discorso di Riccarand, non per essere coinvolti ma per essere esclusi, il Partito democratico, Andrea Padovani e Alberto Bertin. Padovani ci ha detto di non voler commentare mentre Luca Tonino e Bertin non hanno risposto alla nostra richiesta.
Pubblicato / aggiornato
il 23/01/2025 alle 08:45
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Categoria:
Politica e Amministrazione