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Comunità energetiche rinnovabili: a che punto siamo

Comunità energetiche rinnovabili: a che punto siamo (©Laura Agostino per bobine.tv) - L'incontro du opportunità ed esperienze di Comunità energetiche rinnovabili del 2 maggio 2025

Venerdì 2 maggio 2025, ad Aosta, per iniziativa della Chambre valdôtaine, è stato fatto il punto sullo stato dell’arte e le misure regionali sulle Comunità energetiche rinnovabili.

In Valle d’Aosta sono attualmente operative cinque Cer. La Regione sta predisponendo il disegno di legge per adeguare la situazione della Valle d’Aosta al decreto aree idonee e anche per avere le risorse necessarie a proseguire il lavoro una volta esauriti i fondi messi a disposizione dal Pnrr.

André Comé, del Coa energia, ha precisato che le configurazioni per l’autoconsumo sono sette e tre sono incentivate: le Cer, l’autoconsumo individuale a distanza e il gruppo di autoconsumatori di energia rinnovabile. La legge regionale 15/2024 le prende tutte in considerazione. I cinque impianti esistenti (tre gruppi di autoconsumatori, una cer e un autoconsumo a distanza) hanno 13 utenze collegate e una potenza di 157 kW. È stato chiesto il contributo del 40% del Gse da cinque impianti. Il contributo è stato prorogato sino al 30 novembre. Tre delibere attuative sono state adottate dalla Giunta regionale: è stato istituito il Tavolo tecnico permanente dell’autoconsumo diffuso; è stato bandito un avviso per la costituzione di Cer da parte degli Enti locali (prorogato sino al 31 agosto 2025); è stato bandito l’avviso (apre il 5 maggio e chiude alle ore 12 del 13 novembre 2025) per l’installazione di impianti nel Comune di Aosta (per persone giuridiche e per persone fisiche e gruppi di autoconsumo collettivo).

Jenny Brunet, responsabile dello sportello Info Energia Chez Nous del Coa energia, ha illustrato l’esperienza del progetto Alcotra Recrosses. Avviato nell’ottobre 2023, vuole promuovere la creazione di Cer e favorire lo scambio di esperienze con la Regione Paca. Sono stati messi in atto servizi a beneficio dei territori, creando due One Stop Shop che erogano consulenze e supporto gratuiti. Sul sito del progetto c’è un application form per chiedere la consulenza.

Federico Molino, dello Sportello Spin 2 della Camera di Commercio, ha illustrato i servizi erogati alle imprese valdostane. Il progetto sulla sostenibilità ambientale e la transizione energetica prevede formazione e consulenza. Sono anche erogati voucher per le pmi, per un totale di 70mila euro a copertura dell’80% delle spese ammissibili con investimento minimo da parte delle imprese di 2.500 euro e importo massimo erogato di 5mila euro. Ci saranno due finestre per la presentazione delle domande.

Massimo Carbone di Dintec ha informato che sono state create, in Italia, circa 200 Cer per produrre ciò che serve, quando serve e dove serve. Ha spiegato che la produzione e l’immissione devono essere coincidenti con il consumo oppure occorre accumulare. La condivisione dev’essere prevalente. Bisogna raggiungere obiettivi ambientali, sociali ed economici in un’ottica ventennale.

Nella successiva tavola rotonda, gli operatori già attivi sul territorio hanno esposto le loro esperienze.
Roberto Arditi, di Cer 1, ha un impianto da 150 kW attivo in Piemonte e una serie di progetti abbastanza definiti in Valle d’Aosta.
EdilEco è partita dal microambito territoriale cercando di destrutturare la complessità. La Cer Media Valle sta facendo ora i suoi primi passi concreti.
La Cer Mont Velan è partita da un impianto idroelettrico e si cerca di individuare le conformazioni di consumi da inserire. È in corso di valutazione lo schema di accesso.
Wanda Chapellu, in rappresentanza del Consorzio degli Enti locali della Valle d’Aosta, ha evidenziato la rigidità alla quale il pubblico è costretto. Dopo una fase cauta di studio, ora si è sulla linea di partenza di ipotesi concrete, tramite convenzioni tra Comuni che ricadono all’interno delle stesse cabine primarie e che avvieranno in questo modo gli studi di fattibilità.
Tamara Cappellari, coordinatore del Dipartimento Energia della Regione autonoma Valle d’Aosta, Ha evidenziato il ruolo di supporto e ha avviato una serie di analisi puntuali. Per gli Enti locali sono stati realizzati prestudi di fattibilità, anche con approfondimenti giuridici. Ha suggerito di approfittare dei contributi e delle agevolazioni in campo, temendo che si possa arrivare a un obbligo di installazione di impianti di autoproduzione non più sostenuti economicamente.

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Pubblicato / aggiornato il 02/05/2025 alle 14:29
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Categoria: Politica e Amministrazione