Vai al contenuto

Natura in evoluzione 2025 al Parco nazionale Gran Paradiso

Natura in evoluzione 2025 al Parco nazionale Gran Paradiso (©Valentijn Van Bergen) - Natura in Evoluzione

Giunge alla sua terza edizione, la rassegna Natura in Evoluzione, ideata e promossa dal Parco Nazionale Gran Paradiso, propone, per la stagione primaverile ed estiva 2025: un ciclo di appuntamenti divulgativi, dedicati al tema della migrazione in natura, affrontato da molteplici prospettive: ecologica, evolutiva, climatica e culturale.

Avviata nel 2023, Natura in Evoluzione anche quest’anno ha in serbo numerosi incontri che si susseguiranno dalla fine di Maggio e nel corso di tutta l’estate, nei Centri del Parco, dedicati alla ricerca e alla divulgazione scientifica.
Gli eventi si svolgeranno nei Labs scientifici, situati su entrambe i versanti del Parco: in Valsavarenche (Acqua e Biodiversità), a Cogne (Giardino Botanico Alpino Paradisia e Stambeccaia) e in Valle Soana (L’Uomo e i Coltivi). Si tratta di centri attivi nella ricerca e nel monitoraggio ambientale, oltre che di spazi di divulgazione aperti al pubblico.
A questi si aggiunge, per l’edizione 2025, un appuntamento speciale al Colle del Nivolet, area di alta quota di particolare rilevanza per le rotte migratorie.

I primi due appuntamenti, previsti sabato 24 e sabato 31 maggio 2025, verteranno sul tema dell’acqua e della biodiversità. Con Emanuele Biggi, naturalista e conduttore televisivo, verrà trattato il mondo degli anfibi e delle loro fondamentali e delicate migrazioni verso l’acqua per la riproduzione.

Sabato 24 maggio 2025 alle ore 15, a Rovenaud in Valsavarenche si svolgerà l’evento Pelle bagnata: storie di vita, morte e migrazioni degli Anfibi di tutto il mondo è infatti il titolo della conferenza dedicata ai vertebrati più vari, colorati e purtroppo minacciati al mondo: gli anfibi. Questi animali sono ancora molto legati all’acqua in varie forme e misure e spesso devono recarsi in stagni e torrenti per potersi riprodurre. In tutto il mondo vengono intraprese migrazioni più o meno lunghe, in cui i futuri genitori cercano di arrivare nel posto migliore dove poter dare una speranza alla loro nuova generazione. Il loro cammino è purtroppo anche spesso messo a dura prova da pericoli di origine umana, come strade e infrastrutture che, a volte, diventano barriere invalicabili. Biggi racconterà varie storie di specie uniche al mondo e discuterà anche dei problemi di conservazione della specie.

Sabato 31 maggio 2025, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, sono in programma due laboratori creativi a tema natura, rivolti a diverse fasce d’età e accomunati dal fascino degli uccelli migratori.

Per i bambini dai 7 ai 15 anni, Elisabetta Mitrovic condurrà Il popolo migratore, un laboratorio di stampa artistica durante il quale i partecipanti realizzeranno opere ispirate agli uccelli migratori attraverso tecniche come la monoprint, l’uso della jelly press, il tetrapack e l’intaglio di timbri, partendo dallo studio dell’anatomia degli animali.

Contemporaneamente, gli adulti e i ragazzi dai 15 anni in su potranno partecipare a Taccuini con le Ali, guidati da Maria Elena Ferrari. Questo laboratorio, pensato anche per chi non ha esperienza nel disegno, invita a osservare e conoscere la natura attraverso la realizzazione di un taccuino da campo. Con semplici strumenti come matite e acquerelli, si imparerà a cogliere proporzioni, colori e dettagli degli uccelli migratori, trasformando lo sguardo in un tratto e le emozioni in schizzi.

Alle ore 15 sarà la volta dei ricercatori dell’Università di Zurigo, Gabriele Cozzi e Benedetta Catitti, ricercatrice dell’Istituto Ornitologico Svizzero (Vogelwarte Sempach) che illustreranno come le attività umane influenzino i comportamenti migratori di specie diverse.
Durante l’incontro dal titolo Rotte interrotte: l’effetto delle attività umane sulle strategie migratorie degli animali, ci si concentrerà sugli adattamenti di due specie molto diverse: il nibbio reale e l’orso bruno. Si analizzerà come l’accesso a risorse durante l’inverno, favorito dall’urbanizzazione ed altre trasformazioni antropiche, influenzi il loro comportamento migratorio.

Anche quest’anno gli appuntamenti della rassegna non si fermeranno nei mesi di luglio e agosto, proponendo incontri, conferenze, laboratori per famiglie con esperienze in natura legate all’educazione ambientale e svariate attività aperte al pubblico.
In particolare, a seguito dei festeggiamenti per i 70 anni del Giardino Botanico Paradisia (a Cogne), venerdì 18 luglio 2025 alle ore 10.30 è previsto un laboratorio didattico a cura dell’Associazione ETS BioMA, a cui seguirà l’incontro Piante al limite con i ricercatori botanici della Fondazione Museo Civico di Rovereto, Alessio Bertolli e Giulia Tomasi che parleranno delle dispersioni verticali della flora e della loro esperienza nel monitorare questo fenomeno.
A corredo della giornata si svolgerà la proiezione del Docu-Film Piante al Limite (durata 17 minuti), in cui, partendo dal territorio dell’Euregio, viene raccontato come il cambiamento climatico stia spingendo le piante sempre più in alto, ridefinendo i confini della vita vegetale. Grazie al monitoraggio dei botanici della Fondazione Museo Civico di Rovereto, le specie continuano a stabilire record di altitudine mai visti prima. Dalle conseguenze di Vaia ai ghiacciai che scompaiono, in vetta gli effetti del riscaldamento globale sono ancora più evidenti e, tra nuove opportunità e rischi di estinzione, il film documenta la resilienza e le strategie di adattamento delle piante rispetto alle sfide di un mondo naturale in profonda trasformazione.

Il giorno dopo, sabato 19 Luglio 2025 dalle ore 16, ci si sposterà sul versante piemontese del Parco, a Campiglia di Soana, presso il Lab uomo e i coltivi per assistere a un nuovo Laboratorio didattico a cura dell’Associazione ETS BioMA, cui seguirà Diffusioni geografiche ed evoluzione umana, a cura di Giorgio Manzi dell’Università la Sapienza di Roma.

A partire dalla loro comparsa nello scenario evolutivo dell’Africa di oltre due milioni di anni fa, le diverse specie del genere Homo più volte si sono diffuse, dall’Africa verso i territori dell’Eurasia, solo in ultimo, la nostra specie (Homo sapiens) ha raggiunto anche l’Australia e le Americhe. Altre grandi diffusioni si sono avute, pochi millenni fa, con il passaggio dall’economia di sussistenza dei cacciatori-raccoglitori a quella di produzione del cibo, attraverso l’allevamento del bestiame e la coltivazione della terra. In tutti questi casi, il fenomeno ebbe una vasta portata geografica e vide il coinvolgimento di svariate generazioni.

Pertanto, il termine più appropriato da utilizzare è “diffusione/i” (o espansione di areale): un fenomeno che va inteso come una sommatoria di tante migrazioni locali.

Nel mese di agosto sono previste altre attività della rassegna collegate al fenomeno migratorio, questa volta osservato attraverso l’intervento di Simona Bonelli zoologa(Università di Torino), dedicato ai sorprendenti spostamenti delle farfalle. La docente è coordinatrice nazionale del progetto Butterfly Monitoring Scheme, da oltre 20 anni impegnati in progetti sulla conservazione di farfalle. Viaggiatrici inaspettate: migrazioni e spostamenti delle farfalle è il titolo dell’incontro di giovedì 7 agosto 2025 alle ore 16, al Lab stambeccaia di Cogne.

Le farfalle, sebbene molto piccole e leggere, sono in grado di migrazioni imponenti. Sono poche le specie migratrici in tutto il mondo. La più famosa è senza dubbio la farfalla monarca che migra dal Nord America e dal Canada verso il Messico per svernare e poi ritornare al nord nella primavera successiva. In Europa la migratrice più nota è Vanessa cardui che dall’Europa migra in Africa. Le rotte migratorie di questi insetti sono molto difficili da conoscere per l’impossibilità di applicare sui loro corpi dei dispositivi emittenti. Durante l’incontro verranno esplorate le tecniche usate in passato dai ricercatori che studiano queste specie migratrici e i più recenti approcci che hanno consentito di esplorare l’inesplorabile. Si impareranno a conoscere gli spostamenti delle farfalle e le tecniche usate per conoscere la dispersione e i movimenti delle nostre specie e si vedrà quanto questi studi siano, non solo interessanti, ma cruciali per la conservazione delle popolazioni. Questo sarà anche il contesto per raccontare esperienze in atto nel Parco Nazionale Gran Paradiso. In contemporanea ci sarà anche un laboratorio con BioMA.

Per la giornata di San Lorenzo, domenica 10 agosto 2025 alle ore 15.30 a Rovenaud in Valsavarenche, è previsto un laboratorio didattico su come vengono studiati e seguiti gli uccelli migratori (inanellamento, radiotracking, etc..), a cui seguirà l’appuntamento: Sulle ali del vento: il grande viaggio migratorio raccontato dal Progetto Alpi, a cura di Alessandro Franzoi del MUSE di Trento.

Natura in Evoluzione prevede anche momenti performativi, collegati a occasioni di divertimento.
Tra gli appuntamenti due saranno gli spettacoli della compagnia francese La Désarmante che, con la performance MûT, esplorano, in chiave acrobatica, i temi del cambiamento e della resilienza collettiva. Dalle Alpi al Mediterraneo, dal passato profondo dell’umanità alle più recenti sfide climatiche, questa rassegna vuole offrire uno sguardo aggiornato e multidisciplinare su un fenomeno naturale tanto diffuso quanto attuale.

Nello specifico, sabato 23 agosto 2025, sempre a Rovenaud alle ore 17, andrà in scena lo spettacolo acrobatico con la Compagnie La Désarmante: MûT. La storia di tre personaggi che hanno qualcosa di molto importante da dire. Per loro, la Terza Rivoluzione è adesso. MûT è anche e soprattutto la storia di come l’umanità può trovare coraggio di fronte a questi cambiamenti che tanto ci spaventano. È come accettare collettivamente di avere paura e, nonostante tutto, coltivare ottimismo e gioia per andare avanti e immaginare nuovi modelli.
Alternando momenti di risate e altri in cui si trattiene il respiro, questo spettacolo di 30 minuti esplora ciò che è bello negli esseri umani: la loro capacità di muoversi e di commuoversi.

Sempre sabato 23 agosto alle ore 18, sempre a Rovenaud, si potrà assistere a una tavola rotonda con Valerio Calzolaio, Elisa Palazzi (Università di Torino) e Antonello Provenzale. Should I stay or should I go? migrazioni e spostamenti verticali al tempo del cambiamento climatico: un focus, a più menti, su come il cambiamento del clima stia influenzando la disponibilità degli habitat per gli esseri viventi e quale sembra sarà l’orizzonte futuro. La riflessione su come il clima stia favorendo una migrazione verticale anche degli uomini, che iniziano a spostarsi più frequentemente nelle aree di alta quota. Aree che però rischiano di diventare dei ‘deserti in quota’.

Un incontro con esperti per conoscere meglio le dinamiche e coglierne gli aspetti biologici, ma anche sociali. La chiusura della rassegna sarà sabato 30 agosto 2025 alle ore 14.30 al Colle del Nivolet, con un incontro ad alta quota per raccontare la migrazione attraverso il pianoro del Nivolet, un’area molto importante e delicata, oggi interessata dai cambiamenti del clima e dalla necessità di conoscere per proteggere la natura e tutti i suoi abitanti. Al termine la Compagnie La Désarmante bisserà lo spettacolo acrobatico MûT.

Pubblicato / aggiornato il 19/08/2025 alle 11:39
Categoria: Cultura