Mauro Caniggia Nicolotti scrive Una terza via per la Valle d’Aosta
(©Avi Presse) -
Mauro Caniggia Nicolotti
Mauro Caniggia Nicolotti ha pubblicato il pamphlet intitolato Una terza via per la Valle d’Aosta. Nella sua essenzialità, intende proporre una riflessione sull’identità collettiva valdostana, articolandosi attorno a parole chiave come comunità, autonomia, appartenenza e territorio.
Il testo – che non ha finalità accademiche ma ambisce a contribuire al dibattito culturale e civile – propone un’idea di “terza via” che superi tanto l’autonomismo inteso come pura rivendicazione quanto il centralismo che ignora la specificità dei territori. L’autore invita a riscoprire lo spirito di autogoverno che ha radici lontane e a riconoscere il valore storico e politico di figure come César-Emmanuel Grappein il quale, già nell’Ottocento, difendeva l’autonomia amministrativa della Valle d’Aosta e teorizzava una riorganizzazione basata sui Comuni.
Essere Valdostani, secondo Caniggia Nicolotti, non è questione di nascita ma di consapevolezza, immersione e adesione. La patria non coincide con la terra d’origine ma con quella in cui si trova una ragione di vivere. È un’identità dinamica, che si costruisce attraverso il contatto con il territorio e l’adozione di un sistema di valori, usi e consuetudini condivisi.
L’autore auspica una riformulazione dell’idea di nazione, fondata non sull’etnia né su patti astratti ma sul territorio come elemento unificante. Da qui la proposta di una nuova forma di cittadinanza che tenga insieme radici e apertura, memoria e attualità, locali e nuovi arrivati.
In chiusura, lo sguardo si allarga all’Europa. Caniggia Nicolotti immagina un futuro in cui la Valle d’Aosta si integri in una rete di comunità territoriali affini dell’arco alpino, superando la logica degli Stati-nazione per costruire entità federate, leggere e cooperative. In questa prospettiva, l’Europa potrebbe dotarsi di una Camera dei Territori, accanto alle sue istituzioni attuali, dando voce e rappresentanza a quei luoghi che – pur periferici – custodiscono identità vive e progettualità concrete.
Una terza via per la Valle d’Aosta è, in definitiva, un invito a ritrovare senso e coesione in un tempo di trasformazioni, senza rinunciare alla propria unicità.
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Pubblicato / aggiornato
il 26/05/2025 alle 10:17
Categoria:
Politica e Amministrazione