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Consiglio comunale a Saint-Vincent il 29 maggio 2025

Consiglio comunale a Saint-Vincent il 29 maggio 2025 (©Comune di Saint-Vincent) - Il Consiglio comunale di Saint-Vincent riunito il 28 maggio 2025

Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito giovedì 29 maggio 2025.

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, la capogruppo di Iiriti-Jacquemet Saint-Vincent Carmen Jacquemet ha posto un’interrogazione urgente al sindaco, lamentando che lungo il percorso della tappa del Giro d’Italia che coinvolge il territorio di Saint-Vincent «non risultano particolari allestimenti floreali o di altro genere che richiamano il colore rosa, in particolare sul versante del Col du Joux che è percorso dal Giro nella stessa tappa. Ricordo le indicazioni degli organizzatori che sottolineano l’importanza di tale uniformità cromatica, pratica che, con molta probabilità, avrebbe come conseguenza una maggiore insistenza nelle riprese televisive».
«Avrei voluto fare qualche comunicazione per darvi conto dell’organizzazione del passaggio del Giro d’Italia a Saint-Vincent – ha risposto il sindaco Francesco Favre – e voi sapete benissimo l’enorme lavoro che c’è dietro un evento di questo genere e quindi ringrazio tutti coloro i quali si sono impegnati per questa occasione. Saint-Vincent sarà incrociata due volte, siamo il fiocchetto della tappa e, in questi giorni, sono state messe a posto tutte le strade e tutta la segnaletica con le nuove scritte e il nuovo logo. Ci sarà un enorme allestimento dell’organizzazione nel centro del paese, che darà tantissima visibilità, e sul percorso sono stati posizionati gli striscioni della Valle d’Aosta e i cartelloni. Le fioriture rosa sono in viale Piemonte».

Il secondo punto affrontato dall’Assemblea consiliare ha riguardato le tariffe del servizio idrico integrato relative all’acquedotto e fognatura e per la depurazione, relative al primo semestre 2025: «dal 1° luglio la gestione del servizio idrico integrato passerà dall’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin alla Sev – ha spiegato l’assessore Leo Bréan – che, dal 2023, già si occupa del servizio di depurazione e di analisi della qualità delle acque e quindi stiamo concludendo la fase di transizione dalla precedente convenzione, rideterminando le tariffe».
Rispetto a un importo di 363.839 euro previsti per il servizio acquedotto e fognatura, l’importo dovuto per il servizio effettivamente reso è praticamente dimezzato, pari a 180.796 euro, per un consumo idrico di 182.252 mc per l’acquedotto e 181.556 mc per la fognatura, con tariffe che, oltre alla quota fissa annuale di 16,5 €, vanno dai 0,30505 €/mc per l’uso allevamento fino agli 0,8365 €/mc per l’uso commerciale sopra i 2.000 metri cubi, mentre l’uso domestico parte da 0,36907 €/mc per arrivare a 0,81037 €/mc per i consumi più alti. Il servizio di fognatura costa 0,1862 €/mc mentre la tariffa per il servizio di depurazione è di 0,73 €/mc.
Il consigliere del gruppo Saint-Vincent  Insieme per Cambiare Erik Camos ha lamentato, con il futuro passaggio a Sev, la mancanza di un controllo politico delle tariffe mentre il collega capogruppo Maurizio Castiglioni ha sottolineato come già le tariffe dell’Unité fossero comunque recepite dall’Amministrazione comunale.
«La scelta di andare in Sev è stata obbligata, su scala regionale – ha sottolineato il sindaco Favre –, il servizio idrico integrato va gestito con oculatezza in un ambito sovracomuale, con intenti perequativi tra diverse realtà tanto che in passato alcuni Comuni, non avendo la disponibilità, tralasciavano gli investimenti sulle reti. Le tariffe dell’acqua sono coperte da sempre dai cittadini e il controllo politico noi l’avevamo già perso da diverso tempo, visti i parametri di calcolo delle tariffe imposti dall’Arera, che divide il costo del servizio per i litri utilizzati. Noi possiamo controllare che chi gestisce l’acquedotto lo faccia bene, e lo faremo anche con Sev, cercando di evitare aumenti esponenziali».
L’assessore Bréan ha quindi portato ad esempio le proprie bollette dell’acqua, confrontando i costi del 2019 con quelli del 2024: in cinque anni, a fronte di un consumo praticamente uguale, non ha riscontrato incrementi, anche se, nel 2024, erano aumentati i fattori perequativi. La delibera è stata approvata a maggioranza con l’astensione delle minoranze.

La modifica delle tariffe di acquedotto, fognatura e depurazione ha imposto l’adozione della terza variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2025/27, che pareggia sulla cifra di circa 470mila euro, a seguito dello storno dei costi inizialmente previsti per il servizio idrico integrato. È presente un adeguamento delle componenti perequative della Tari, in entrata e uscita per 28mila euro, mentre negli investimenti sono previsti 8.500 euro per la manutenzione straordinaria di alcuni parcheggi e 50mila euro per un nuovo sistema di gestione di climatizzazione del Municipio e per il rinnovo della connettività al Palais e nelle sale congressuali. La delibera è stata approvata a maggioranza, con l’astensione delle minoranze.

Successivamente il Consiglio comunale ha esaminato dell’intervento di valorizzazione e riqualificazione dell’area turistica del Col de Joux, con la proposta di una permuta tra alcuni immobili e una porzione di sentiero comunale tra la pista “3 – baby” e il ristorante Étoile de neige: «questa permuta ci permette di  collegare il sentiero con la zona piana di proprietà comunale e quindi con alla strada poderale ha spiegato il sindaco Favre -; non sarà l’unico ma è il primo passaggio di acquisizione della disponibilità delle aree di interesse, dato che siamo in trattativa con altri proprietari. Vi è un terreno oggetto di lascito e stiamo valutiamo altre vendite e affitti».
Il consigliere Camos ha voluto esprimere la sua perplessità sulla questione e ricordando «la vecchia saggezza contadina valdostana, che consiglia di essere proprietari dei terreni prima di fare investimenti» nonché le diverse iniziative in merito da parte del proprio gruppo consiliare, ha aggiunto: «il non acquisto di questi terreni da cinque anni a questa parte ha fortemente limitato gli investimenti, con un aspetto molto negativo sulla programmazione. Con un minimo di coraggio si sarebbero potuti instaurare prima i discorsi con proprietari, ci sono terreni che sono affittati d’inverno da 50 anni e che invece andavano comprati».
«Siamo d’accordo sul fatto che ci voglia rispetto per le persone che hanno queste proprietà e curano il territorio – ha incalzato la capogruppo Jacquemet – ma non vuol dire che bisogna aspettare di essere a tre mesi dalla scadenza consiliare. Gli incontri andavano pianificati gradualmente e con largo anticipo così sarebbe stato più facile trovare un accordo con i proprietari».
«C’è attenzione e cautela verso il territorio – ha risposto il sindaco Favre –, stiamo parlando di famiglie che hanno mantenuto bene le loro proprietà e, per acquisire, è necessario un accordo tra le parti mentre, se si sceglie la strada dell’esproprio, bisogna trovare un vincolo: ma questa rappresenta l’ultima scelta. Non stiamo abdicando alla nostra funzione, siamo consapevoli che il Col de Joux vada messo a posto e lo stiamo facendo».
La delibera che autorizza la permuta è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario del consigliere Camos e l’astensione dei restanti tre consiglieri di opposizione presenti.

L’Assemblea consiliare ha quindi votato all’unanimità la convenzione con la società Sev per la regolazione dei rapporti conseguenti al subentro della gestione comunale del servizio idrico integrato che, come già comunicato precedentemente, sarà avvitata dal 1° luglio, con il passaggio della gestione dell’acquedotto, delle fognature, dello spurgo e della depurazione alla società partecipata del Bim: «auspichiamo che questa scelta porti a un miglioramento del servizio mantenendo bassi i costi» ha chiosato Francesco Favre.
«La mia perplessità è che in passato, ad esempio con lo Sportello unico degli Enti locali, non si sia poi verificata la sburocratizzazione necessaria – ha rimarcato il capogruppo di Saint-Vincent Insieme per cambiare Castiglioni –. Auspico che questa volta, su bollettazione e tariffe saremo smentiti. È un primo passo e io credo fortemente nella gestione associata dei servizi».

È stata approvata a maggioranza la modifica della convenzione tra l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin e i Comuni del comprensorio, relativa all’esercizio associato delle funzioni comunali per l’anno 2025. Nella gestione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti, permetterà un risparmio di 2.200 euro.

Pubblicato / aggiornato il 30/05/2025 alle 10:17
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Categoria: Politica e Amministrazione