Mouv’: si avvicina lo scontro finale
(©bobine.tv) -
Elso Gerandin e Luciano Caveri
Sempre più evidente, nel corso delle più recenti adunanze del Consiglio Valle, che il gruppo Mouv’ è un nome ma non un fatto.
La conferma si è avuta, venerdì 6 dicembre 2019, quando è stata diffusa dal movimento questa nota: «Sulla recente legge regionale in materia di enti locali la sola posizione di Mouv’ è quella espressa nell’aula del Consiglio Valle da Elso Gerandin. Lo dimostra anche il suo apporto in Commissione e la sottoscrizione del disegno di legge. Il resto del Gruppo consiliare ha espresso posizioni personali e non espressione del Movimento».
Il resto del gruppo consiliare sono Roberto Cognetta e Stefano Ferrero. Cognetta commenta l’accaduto in questi termini: «La mia tessera scade il 31 dicembre 2019. Poi vedremo. Quelli che la pensavano come me sono stati buttati fuori (anche se la formalità è stata quella di uscite volontarie). Prima di assumere qualsiasi decisione, voglio tuttavia capire se quello che è stato detto durante la campagna elettorale, ovvero che il Mouv’ voleva essere un movimento plurale e aperto a voci diverse, fosse vero e possa ancora essere vero o se invece si desideri un partito Caveri-centrico».
Al che Luciano Caveri risponde: «Io non ho alcun ruolo negli organi direttivi del partito e quello di Cognetta mi sembra solo un pretesto. Non voglio finire in mezzo alla polemica».
E Roberto Cognetta, dopo aver letto questa dichiarazione, ci ha chiesto di replicare a Caveri: «I veri burattinai sono quelli che non si vedono e infatti, nel teatro dei burattini, si vedono solo i fili e non chi li muove. Fermo restando che, se si siede nel Consiglio direttivo, si decide anche senza rivestire un ruolo apicale». E poi ha aggiunto: «Maggior potere ancora avrebbe solo in un partito dove la metà degli iscritti fossero parenti e amici suoi e nel quale non si potesse entrare senza il suo preventivo avvallo personale. La formula ipotetica è d’obbligo, visto che il fratello di Caveri è avvocato».
Tacita Caveri: «Non capisco tutto questo fiele di Cognetta: quando doveva trovare posto nella lista di Mouv’ era gentilissimo».
Pubblicato / aggiornato
il 06/12/2019 alle 14:30
Categoria:
Politica e Amministrazione