Lo stato dell’arte sulla digitalizzazione della Valle d’Aosta
Sono stati presentati, venerdì 25 luglio 2025, i risultati e le prospettive dei progetti per il digitale finanziati dai fondi del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PnRR) e sui Fondi Fesr in Valle d’Aosta.
È stato dato particolare rilievo al servizio di facilitazione digitale, un progetto nato con l’obiettivo di promuovere le competenze digitali di base della cittadinanza, con attenzione particolare a chi rischia l’esclusione digitale: anziani, persone con bassa scolarizzazione o residenti in aree marginali. In pochi mesi di attività, il servizio ha coinvolto numerosi cittadini attraverso sportelli fisici dislocati sul territorio regionale, incontri formativi e assistenza personalizzata per accedere a servizi online come lo SPID, il Fascicolo Sanitario Elettronico, l’App IO e il portale dei pagamenti PagoPA.
- Sono stati attivati 8 punti di facilitazione in tutta la regione, anche in piccoli comuni montani
- Più di 3.240 cittadini hanno già usufruito dei servizi, ricevendo assistenza gratuita per migliorare le proprie capacità digitali
- Sono state organizzate numerose sessioni formative in collaborazione con enti locali e associazioni
- È stata attivata nella pagina dedicata al Punto digitale facile del sito regionale, una piattaforma, dove poter accedere a video formativi in pillole riguardanti temi quali: identità digitale, CIE, SPID, PHISHING.
Durante la conferenza sono stati illustrati anche gli altri interventi digitali finanziati dal PnRR, tra cui la modernizzazione dei servizi digitali della pubblica amministrazione valdostana, lo sviluppo dei portali regionali per l’accesso ai servizi e l’integrazione con le piattaforme nazionali.
Progetto Misura 1.3.1 – piattaforma digitale nazionale dati – Regioni e Province autonome
Oggi le Pubbliche Amministrazioni devono gestire una gran mole di dati memorizzati in banche dati frammentate, a cui a volte è difficile ad accedere. L’obiettivo nazionale è valorizzare il capitale informativo già in possesso delle PA migliorando l’interoperabilità, con la finalità di realizzare servizi semplici che rispettino il principio del once only.
Per raggiungere tale obiettivo il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha reso disponibile una piattaforma, la Piattaforma Digitale Nazionale dei dati (PDND) che è lo strumento attraverso il quale si vuole garantire la totale interoperabilità dei dati e dei servizi chiave tra le pubbliche amministrazioni centrali e locali.
Il progetto cui ha aderito la Valle d’Aosta ha l’obiettivo di pubblicare su PDND 30 servizi digitali (e-service) che rendano semplice e sicuro lo scambio di dati con altri soggetti tramite un processo standard che prevede:
- sicurezza delle informazioni: su PDND si garantisce l’accreditamento, l’identificazione e la gestione dei livelli di autorizzazione dei soggetti abilitati ad accedere ai dati
- semplificazione degli accordi: si supera la stipula di Accordi di interoperabilità, snellendo i processi di istruttoria, riducendo oneri e procedure amministrative, in quanto la richiesta di fruizione avviene sulla piattaforma stessa tra enti ivi accreditati
La Valle d’Aosta ha quindi realizzato 30 servizi digitali che espongono dati in suo possesso e memorizzati in sistemi informativi diversi in modo che altri soggetti pubblici, aderenti alla piattaforma PDND e qualora autorizzati, possano accedervi fruendo dei servizi senza dover richiederli nuovamente alla fonte (che sia cittadino o ente stesso).
Il finanziamento ottenuto dalla Regione alle d’Aosta è pari a € 2.373.876,00 e per la realizzazione di queste trenta AI sono stati spesi 900mila euro.
Il Progetto Bandiera: Servizi Intelligenti e Dati a disposizione di tutti
Il Progetto Bandiera, con un investimento di 6 milioni di euro da fondi del Piano Nazionale Complementare (PNC), è il motore di questa trasformazione. L’obiettivo è creare un ecosistema di servizi pubblici più semplice e accessibile, superando la frammentazione attuale attraverso una piattaforma digitale unica dove cittadini e imprese potranno gestire tutte le loro pratiche con la Regione. Per la sua realizzazione, InVa si sta avvalendo di partner di primo piano come IBM, Engineering, ESRI Italia, Dinova e EasyGov.
Tra le progettualità a cui si sta lavorando, rientra l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale per migliorare l’efficienza interna e i servizi al pubblico. Sono già in fase di progettazione strumenti concreti come un chatbot per assistere i turisti, un assistente virtuale per supportare il personale nella redazione di documenti e la gestione di progetti. Per implementare queste soluzioni avanzate, IN.VA. sta collaborando con un fornitore Premium Partner di Google e, in parallelo, ha formalizzato un accordo strategico con Cineca per utilizzare la potenza del supercomputer Leonardo, mettendo così a disposizione della Pubblica Amministrazione regionale capacità di calcolo di livello mondiale.
Un altro pilastro del progetto è la creazione di un nuovo e moderno Portale Open Data, che renderà i dati pubblici della Regione facilmente accessibili e riutilizzabili da cittadini, professionisti e imprese. Non si tratta solo di un obbligo di trasparenza, ma di una leva per stimolare l’innovazione e lo sviluppo economico locale. IN.VA. sta lavorando per integrare questo nuovo sistema con gli standard nazionali, come quelli del portale dati.gov.it, e sta realizzando una piattaforma specifica per l’esposizione e la fruizione dei dati. Questo permetterà, ad esempio, a uno sviluppatore di creare una nuova applicazione utilizzando dati regionali sul turismo, o a un’azienda di fare analisi di mercato basate su informazioni demografiche aggiornate.
Il risultato più tangibile per i cittadini sarà la creazione di una piattaforma unica dei servizi regionali: un solo “sportello online” dove sarà possibile trovare tutti i servizi, presentare una pratica, seguirne l’avanzamento e ricevere comunicazioni, tutto in modo accessibile e trasparente. Questo significa che per avviare procedimenti in settori come l’edilizia, l’ambiente o le richieste di contributi, non sarà più necessario navigare tra siti diversi, ma si avrà un unico punto di riferimento semplice e intuitivo.
Il progetto avrà un forte impatto anche sulla conoscenza e la gestione del territorio. Sarà sviluppato un Gemello Digitale dell’Edificio, una vera e propria carta d’identità digitale e tridimensionale degli immobili che integra dati catastali, urbanistici ed energetici, fondamentale per programmare meglio gli interventi di manutenzione e semplificare le procedure autorizzative.
Parallelamente, il Sistema delle Conoscenze Territoriali (SCT) sarà potenziato per rendere i dati territoriali, come mappe e immagini satellitari, più accessibili e facili da consultare per le amministrazioni pubbliche, professionisti e cittadini.
Potenziamento della Data Strategy: il Cervello dietro la digitalizzazione e il potenziamento delle infrastrutture regionali
Se il Progetto Bandiera costruisce il nuovo ecosistema di piattaforme e i servizi digitali, il progetto “Potenziamento della Data Strategy Regionale” rappresenta l’occasione per la pubblica amministrazione di definirne le regole di attuazione, assicurando che le informazioni utilizzate siano affidabili, sicure e gestite in modo intelligente. Finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021-2027, questo intervento nasce dall’esigenza di mettere ordine nel vasto patrimonio di dati della Regione, fino ad oggi spesso frammentato in sistemi diversi e non comunicanti.
L’obiettivo è avviare un processo di evoluzione dell’Amministrazione supportando le decisioni con dati di qualità e facilmente consultabili. Per farlo, il progetto introdurrà una Data Governance unica, ovvero un insieme di regole chiare e condivise per definire chi è responsabile del dato, chi ne verifica la correttezza e come viene reso disponibile.
Il Data Warehouse regionale, un grande archivio digitale che centralizza le informazioni,subirà un profondo rinnovamento, permettendo analisi complesse e un monitoraggio efficace delle politiche pubbliche.
Il progetto richiederà anche la realizzazione del portale della Data Strategy, che fungerà da strumento operativo per questa nuova visione. Il portale non sarà un semplice sito per la consultazione dei dati, ma un sistema a duplice funzione: da un lato, offrirà servizi per la fruizione delle informazioni; dall’altro, metterà a disposizione degli addetti ai lavori un’area riservata per gestire l’intero ciclo di vita del dato, inclusa la validazione, l’alimentazione e la gestione dei metadati.
Al fine di supportare il processo complessivo di Data governance e di implementazione di nuovi servizi dati è stato avviato, sempre a valere sui fondi FESR 2021-2027, un progetto tecnologico di Data strategy infrastrutturale mirato a potenziare il Data Center Unico Regionale in termini di potenza di calcolo e spazio di archiviazione dati, con l’obiettivo ambizioso di accrescere del 30% l’attuale capacità infrastrutturale regionale.
Tuttavia, la trasformazione non è solo tecnologica, ma anche culturale. Una parte fondamentale del progetto è dedicata all’Empowerment e alla diffusione della “cultura del dato” all’interno degli uffici regionali. Questo significa formare il personale e renderlo consapevole di quanto una gestione corretta delle informazioni sia cruciale per migliorare l’efficienza dell’azione amministrativa.
VdAWeb: nuovo portale istituzionale regionale
Il progetto, cofinanziato dal FESR per un importo di 1.837.660 euro, ha come obiettivo primario di migliorare il servizio di informazione verso cittadini e imprese, rafforzando il rapporto tra PA e cittadini, tramite il rifacimento del sito istituzionale regionale.
Il nuovo sito risponderà ai dettami normativi aggiornati, sarà fruibile da mobile e utilizzabile da parte degli utenti che fanno uso di tecnologie assistive. Permetterà inoltre di omogeneizzare l’immagine della Regione, al momento frammentata, e di aumentare il numero di cittadini soddisfatti che utilizzano il sito.
Il progetto VdAWeb, infatti, non è un semplice rifacimento del sito ma un cambio di paradigma della comunicazione con i cittadini e le imprese. Le informazioni al momento presenti sul sito istituzionale saranno completamente riorganizzate per guidare l’utente ai contenuti desiderati con pochi click, utilizzando un linguaggio chiaro e contenuti navigabili.
In data 25 giugno 2025 la Giunta regionale ha validato la nuova homepage del sito, che recepisce le linee guida nazionali del Design System Italia, è stato approvato il menu di navigazione principale, ed è in corso un’attività con alcuni coordinatori “Pilota” al fine di definire la struttura delle pagine per argomento e mettere a punto un kit di progettazione.
Per fine ottobre è previsto il completamento del piano editoriale e la consegna del kit di progettazione alle altre strutture regionali, in modo da aiutarle nel processo di riorganizzazione dei loro argomenti di competenza.
Dal punto di vista organizzativo, internamente alla Regione è stato previsto un modello di gestione chiaro e strutturato, che permetterà non solo una gestione continua e corretta del sito, ma anche il supporto e lo scambio di esperienze in un’ottica di miglioramento continuo.
Progetti FESR di evoluzione del Datacenter unico regionale per la sicurezza informatica
L’iniziativa, articolata in tre progetti integrati a valere sui fondi FESR 2021/27, ha permesso di attivare investimenti a favore della società in-house Inva per l’evoluzione del Datacenter unico regionale al fine di:
- realizzare una nuova infrastruttura tecnologica avanzata per l’erogazione di servizi di postazioni di lavoro virtuali (Progetto Datacenter unico regionale – Infrastruttura VDI), a supporto dei processi di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione locale. Il sistema consente l’accesso sicuro e flessibile agli ambienti di lavoro digitali, anche in mobilità e in modalità di lavoro agile.
- potenziare i sistemi di difesa “perimetrale” del datacenter rispetto agli attacchi che provengono dalla rete attraverso l’acquisizione di apparati di difesa (“firewall”) di ultima generazione (Progetto Datacenter unico regionale – Sicurezza perimetrale);
- avviare un’attività di infrastrutturazione di una nuova sala di controllo dedicata alla sicurezza informatica per monitorare e intervenire proattivamente sui sistemi degli Enti della PAL ospitati sul Datacenter unico regionale (Progetto Rafforzamento capacità di risoluzione e prevenzione degli incidenti cyber).
Progetti PNRR per la Cybersicurezza
Nel quadro delle iniziative finanziate dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, la Regione Autonoma Valle d’Aosta ha sviluppato due progetti strategici per rafforzare la sicurezza informatica delle amministrazioni pubbliche locali. I progetti, coordinati dall’Amministrazione regionale e attuati da InVa SpA, hanno coinvolto 7 enti, tra cui Regione, Azienda USL, Università della Valle d’Aosta, Comune di Aosta e due Unité des Communes. I due interventi sono stati orientati, innanzitutto, ad accrescere la consapevolezza dei rischi informatici dei dipendenti delle PAL valdostane attraverso l’erogazione di corsi online con il coinvolgimento di circa 4.500 dipendenti dei vari Enti e l’organizzazione di workshop e formazione specialistica per il personale tecnico che opera in ambito di cybersicurezza (Progetto Cyber awareness e formazione specialistica della PAL Valdostana). L’analisi degli attuali processi degli Enti per la gestione dei rischi informatici, le misure evolutive più urgenti e il modello organizzativo a tendere per potenziare la resilienza cyber del sistema delle PAL della Valle d’Aosta incentrato su uno CSIRT (Computer Security Incident Response Team) Valdostano raccordato con la rete di CSIRT a livello nazionale sono stati gli elementi cardine della seconda linea di intervento (Progetto potenziamento della resilienza cyber della PAL Valdostana).
Progetto CSIRT-VDA: Sicurezza per le infrastrutture del territorio
Il Progetto CSIRT-VDA nasce dall’esigenza di rafforzare in modo significativo competenze e risorse dedicate alla gestione efficace degli incidenti di sicurezza informatica, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture e dei servizi digitali delle Pubbliche Amministrazioni Locali.
La presente iniziativa si colloca in un contesto caratterizzato da una crescente frequenza e sofisticazione di attacchi cibernetici, perpetrati anche da entità operanti a livello internazionale, con conseguenti ripercussioni sui sistemi informativi regionali e locali.
Il CSIRT (Computer Security Incident Response Team) è una struttura composta da personale specializzato e dotata di tecnologie avanzate, con il compito di prevenire, gestire e rispondere in modo tempestivo agli incidenti di sicurezza informatica.
I due elementi identificativi e costitutivi di un CSIRT sono il mandato, che descrive gli obiettivi di base di un CSIRT in termini di servizi forniti verso la propria constituency, e la constituency, che identifica l’insieme di soggetti ed entità che potranno accedere ai servizi offerti dal CSIRT.
La costituzione di un CSIRT rappresenta un elemento strategico chiave per il rafforzamento continuo della gestione del rischio cyber e per l’innalzamento del livello di resilienza regionale. In linea con questi obiettivi, il CSIRT della Regione Valle d’Aosta, nel suo mandato, si propone di:
- Facilitare le attività di prevenzione e monitoraggio degli eventi cibernetici sul territorio, agendo come unità centralizzata capace di esercitare un controllo più diretto a livello locale;
- Fornire supporto ed assistenza specialistica nell’analisi dei dati relativi alle minacce informatiche e vulnerabilità emergenti e nella risoluzione degli incidenti di cybersecurity;
- Supportare l’implementazione di processi e metodologie per la gestione della cybersecurity;
- Favorire la condivisione tempestiva di informazioni operative riguardanti nuovi scenari di rischio, attacchi in atto e tendenze relative a fenomeni cyber diretti verso specifici settori, organizzazioni o ambiti territoriali;
- Accrescere le competenze specialistiche del personale addetto alla sicurezza cibernetica e migliorare le attività di sensibilizzazione su questi temi a livello locale;
- Collaborare e cooperare con le altre organizzazioni nazionali e internazionali nel potenziamento e miglioramento della capacità difensiva delle organizzazioni in materia di cybersecurity.
Nella fase iniziale di istituzione, la constituency del CSIRT comprenderà InVa, il Datacenter Unico Regionale e la Regione Autonoma Valle d’Aosta; una volta a regime, essa includerà l’insieme degli Enti della PA Locale.
I servizi che offrirà il CSIRT-VDA si possono suddividere in cinque aree principali, come previsto dalle Linee Guida dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN):
- Monitoraggio e gestione degli Eventi di Sicurezza;
- Gestione Incidenti di Sicurezza;
- Gestione delle Vulnerabilità;
- Situational Awareness;
- Knowledge Transfer.
Il CSIRT regionale, una volta formalmente costituito dovrà operare in stretta sinergia con ACN, con il CSIRT Italia e con la costituenda rete degli CSIRT regionali, attraverso la condivisione di metodologie e strumenti per la gestione delle informazioni degli incidenti di cybersecurity, delle vulnerabilità, delle crisi e degli attacchi informatici.
Giampaolo Lalicata, dirigente della Struttura regionale Semplificazione, supporto procedimentale e progettuale per lattuazione del PNRR in ambito regionale, ha spiegato: «Il 60% dei progetti è in corso e il 40% è concluso. L’avanzamento fisico medio è pari al 52% delle attività da realizzare. Rispetto ai pagamenti si è al 30%».
Enrico Zanella, direttore generale di Inva, ha parlato della facilitazione digitale: «Il vero digital divide è il problema culturale dell’accesso. Le attività sono state condotte con otto persone dedicate, che dovevano mettersi in relazione con individui che hanno difficoltà a dichiarare la loro insicurezza o la loro ignoranza su questi sistemi. La fascia d’età over 55 si è messa in discussione ed è stata accolta con successo. Questa attività sarà ulteriormente finanziata poiche la Valle d’Aosta è risultata essere Regione virtuosa».
Carlo Vigna, dirigente della Struttura regionale sistemi tecnologici, ha parlato di cybersicurezza: «Il rischio di attacchi hacker è cresciuto notevolmente con lo smart working e bisogna rispondere efficacemente, poiché il lavoro da remoto continuerà a essere incentivato».
Roberto Gens, dirigente della Struttura regionale sistemi informativi, ha spiegato: «È stato creato un puzzle di sistemi che permetterà agli enti e ai cittadini di semplificare il loro approccio con la Pubblia Amministrazione digitale».
Luciano Caveri, assessore all’Innovazione, ha ricordato che «tutto questo fa parte dell’Agenda digitale approvata in Consiglio Valle, che è in continua trasformazione. Quindi. occorre continuamente superare software e piattaforme che, essendo obsolete, sono vittime potenziali di cyberattacchi. Un ulteriore vantaggio della trasformazione digitale è dunque che si riduce il perimetro di esposizione».
Pubblicato / aggiornato
il 25/07/2025 alle 13:52
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Politica e Amministrazione / Video