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Cervino presenta il progetto della funivia Cervino the one

Venerdì 22 agosto 2025, Cervino SpA ha presentato il progetto per la realizzazione della nuova funivia 3S.

Federico Maquignaz, presidente del Consiglio di Amministrazione di Cervino SpA, ha detto: «Questo progetto è nato come un sogno e si sta progressivamente realizzando. Stiamo ottenendo le prime autorizzazioni e ci diamo tempo sino a maggio 2026 per iniziare i lavori. Il primo motivo per realizzare quest’opera è che la telecabina del 1986 che collega il Breuil a. Plan Maison è vetusta. Abbiamo bisogno di trasportare più persone nei momenti di punta e gestire maggiori flussi. Servono migliori standard di comfort e di accoglienza per arrivare al Plateau Rosa e due linee di arroccamento. Andremo a demolire le vecchie stazioni intermedie della funivia rossa e verde e i sostegni reduci delle vecchie funivie. Negli ultimi anni, ci eravamo soprattutto concentrati sull’innevamento programmato, indispensabile per garantire 11 mesi di apertura. Abbiamo anche avviato un piano di sostituzione degli impianti più vecchi. Negli ultimi 10 anni sono stati investiti oltre 30 milioni di euro nelle quattro località gestite da Cervino SpA. Per questo impianto, l’investimento sarà di circa 200 milioni. 70 dalla Regione autonoma Valle d’Aosta; il resto in autofinanziamento e da un mutuo. Il nome scelto per l’impianto è Cervino the one (our next elevation). Permetterà di raggiungere Plateau Rosa in 17 minuti contro i 50 attuali, a bordo di cabine panoramiche».

Il primo tronco, sino a Plan Maison, trasporterà 3mila persone all’ora; altrettante ne trasporterà il secondo.

Mauro Joyeusaz, l’ingegnere dirigente tecnico di Cervino SpA, ha illustrato le caratteristiche tecniche dell’impianto: «La prima cabinovia trifune parte da Breuil-Cervinia sino a Plan Maison; il secondo ripercorre la linea delle funivie realizzate dall’ingegner Lora Totino negli anni Trenta, per arrivare sino a Plateau Rosa. Sarà eliminata solo la telecabina e sei posti con le stazioni e i 26 sostegni. Le funzioni di sostegno e trazione sono affidate a due funi portanti da 58 mm e una traente da 56 mm. Ciò permette campate molto lunghe con grandi dislivelli (1800 metri di lunghezza il primo tronco e 4,15 km il secondo, quest’ultimo con quattro sostegni). Avrà una grande stabilità al vento: sino a 100 km7ora si potrà esercire. La lunghezza totale è di quasi 6 km che saranno percorsi a circa 29 km/h. Quattro tipi di trazione (oltre al gruppo elettrogeno) e tre di frenata. Emissioni ridotte a livello di rumore: al di sotto degli 85 decibel. Un sistema ecodrive, che funziona con intelligenza artificiale, è in grado di modulare la velocità in base ai flussi di viaggiatori. Ogni cabina può portare 30 persone, 24 sedute su sedili riscaldati. Sono identiche a quelle del nuovo impianto svizzero. La stazione della telecabina sarà sostituita dal nuovo impianto su quattro livelli, riqualificando la zona. Anche a Plan Maison l’intervento sugli edifici esistenti sarà importante, con numerose demolizioni e la realizzazione di locali tecnici in ipogeo. Si realizzerà anche un servizio di kindergarten. A Plateau Rosa, a 3.500 m slm, il nuovo impianto arriverà a tergo di quello svizzero, allo stesso livello. Un tunnel condurrà all’esterno, verso le piste direzione Teodulo o Ventina. L’esecuzione dovrebbe prendere cinque anni con apertura a fine 2029».

Elisa Cicco, sindaco di Valtournenche, ha espresso la soddisfazione del Comune: «Questo è il progetto che una località di grande rinomanza internazionale come Breuil-Cervinia di merita».

Marco Carrel, assessore all’Agricoltura della Regione autonoma Valle d’Aosta, ha detto: «Tutti insieme dobbiamo crederci e collaborare per rendere reale ciò che oggi è sulla carta».

Giulio Grosjacques, assessore regionale al Turismo, sport e commercio, ha aggiunto: «Tutto questo deve avere un seguito anche sul territorio e la Regione sta facendo la sua parte per mettere gli operatori nella condizione di poter investire grazie a fondi di rotazione le cui soglie sono state aumentate. Cime Bianche è l’impianto che, se potrà essere realizzato, completerà questo comprensorio e ne farà il primo al mondo».

Luigi Bertschy, assessore regionale allo Sviluppo economico e ai trasporti, con delega agli impianti a fune, ha affermato: «Il settore ha dimostrato di essere importante in termini di risorse da mettere a disposizione come di volano per lo sviluppo economico regionale. Sulla Valtournenche ci apprestiamo a fare anche altri investimenti: rifaremo la seggiovia biposto del Fenêtre a Torgnon. Si fanno investimenti come questi per dare l’opportunità a tutti di godere della bellezza delle montagne. Bisogna continuare a investire per garantire i servizi per le migliori condizioni di fruizione».

Il presidente della Regione Renzo Testolin ha concluso: «Il 1° luglio 2023 abbiamo inaugurato l’impianto svizzero e avevamo preso l’impegno di realizzare questo impianto. Ognuno di noi sarà orgoglioso di invitare le persone a salire su questa funivia, che offrirà un’esperienza unica».

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Pubblicato / aggiornato il 23/08/2025 alle 08:25
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Categoria: Economia e Lavoro / Video