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Le proposte di Adava per il turismo di Aosta

Le proposte di Adava per il turismo di Aosta (©bobine.tv) -

In vista delle elezioni comunali della Città di Aosta, in programma domenica 28 settembre 2025, Adava – l’Associazione degli Albergatori e delle Imprese Turistiche della Valle d’Aosta – entra nel dibattito cittadino con un documento programmatico che delinea proposte per lo sviluppo della città, puntando sulla qualità della vita dei residenti e sulla valorizzazione del territorio. Il documento è al centro di incontri con i candidati sindaci e mira a stimolare un confronto, sottolineando come turismo e benessere dei cittadini siano strettamente connessi.

Secondo Adava, Aosta deve essere una città accogliente non solo per i visitatori ma anche per chi la vive quotidianamente. Il documento individua azioni misurabili e priorità strategiche:

Decoro urbano
La prima impressione conta, e Aosta non può permettersi di accogliere turisti e cittadini con aree trascurate. Adava chiede maggiore attenzione alla pulizia delle vie, delle piazze e dei parchi pubblici, all’aumento dei cestini e a una gestione più ordinata dei rifiuti. Non meno importante è il tema degli ingressi della città: le “porte” Est e Ovest di Aosta, la stazione dei treni e degli autobus, il piazzale della funivia di Pila, così come le rotonde principali, devono essere curati con interventi estetici e funzionali che trasmettano un’immagine accogliente e decorosa.

Verde e spazi pubblici
Il progetto del parco cittadino Puchoz è una priorità per la nostra comunità, ma da solo non è sufficiente. A questo progetto, urgente e necessario, vanno affiancati nel breve termine anche altri parchi cittadini perché tutti i principali studi a livello internazionale dimostrano che più verde significa non solo qualità della vita, ma anche strumenti per destagionalizzare il turismo e ampliare l’offerta outdoor.

Sicurezza e accoglienza
Una città ospitale è prima di tutto una città sicura. Occorre rafforzare il presidio del territorio e migliorare la percezione di sicurezza con azioni mirate contro microcriminalità e degrado. Pulizia e sicurezza vanno di pari passo con il concetto stesso di ospitalità.

Viabilità e mobilità
Ridurre il traffico veicolare e migliorare l’accesso alla città. Poche decine di metri separano i punti della nostra circonvallazione cittadina dai luoghi di maggior concentrazione di servizi. Chi si reca ad Aosta per lavoro o per una visita giornaliera deve essere incentivato a lasciare l’auto in uno dei numerosi parcheggi esterni, con l’opzione di poter utilizzare una navetta gratuita che percorra nelle due direzioni tutto il tragitto circolare esterno.

Aosta e Pila
Il collegamento tra la città di Aosta e la sua stazione sciistica rappresenta un punto strategico per il turismo. È necessario potenziare l’utilizzo della telecabina anche durante la stagione estiva, con l’auspicio che in futuro venga realizzato il collegamento intervallivo con Cogne, così da creare un’area turistica ancora più ampia e integrata. In inverno, invece, sarebbe opportuno attivare navette dedicate – realizzate in sinergia tra pubblico e privato – che accompagnino i visitatori direttamente dalle strutture ricettive alla partenza della telecabina. In questo modo Aosta e Pila verrebbero promosse come un’unica destinazione, “città + montagna”, capace di offrire un pacchetto completo e competitivo per il turismo sia invernale sia estivo.

Tradizione e giovani
La città di Aosta possiede un patrimonio di tradizioni e di identità culturale che non deve andare perduto, ma anzi rafforzato e tramandato alle nuove generazioni. Per questo è fondamentale dare spazio, nelle manifestazioni e negli eventi cittadini, ai gruppi folkloristici, ai cori e alle bande musicali, che rappresentano l’anima autentica del territorio. Parallelamente, occorre investire su percorsi educativi dedicati alle scuole elementari e medie: grazie al coinvolgimento delle guide turistiche, i ragazzi potranno scoprire i personaggi storici che hanno segnato la città e conoscere da vicino i luoghi simbolo di Aosta. Si tratta di un modo concreto per costruire consapevolezza e senso di appartenenza, rafforzando l’identità collettiva e preparando nuove generazioni capaci di custodire e trasmettere l’eredità culturale, diventando al contempo cittadini e futuri operatori dell’accoglienza.

Pubblicato / aggiornato il 10/09/2025 alle 15:55
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Categoria: Politica e Amministrazione