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Il Piano industriale 2026/28 del Gruppo Finaosta

Finaosta e Aosta Factor, venerdì 9 gennaio 2025, hanno presentato il Piano operativo strategico 2036/28 e programma esecutivo annuale a livello di singole società e di Gruppo finanziario.

Il presidente Marco Linty ha precisato che, a differenza delle altre società per azioni, Finaosta non ha l’obiettivo di massimizzare i profitti per distribuire dividendi agli azionisti bensì di favorire lo sviluppo territoriale. «Dal 1982 – ha aggiunto – prosegue l’erogazione di mutui per la prima casa ma, nel corso di questi anni, si sono aggiunti molti altri prodotti e servizi, sino a comporre un quadro complesso di rapporti con i privati e le imprese che copre un terzo dell’intero stock creditizio valdostano».

Il Piano è stato illustrato del direttore generale di Finaosta Mattia Sisto. Ha ricordato che gli ambiti di operatività della società sono sono credito, gestione delle società partecipate, acquisto di titoli, servizi alla RaVdA (PnRR, Coa, advisory…).
L’obiettivo del Piano è consolidare il posizionamento strategico rafforzando gli ambiti di operatività per promuovere lo sviluppo territoriale.
L’attuale esposizione ammonta a 796 milioni di euro di mutui erogati (473 a favore di privati e 323 alle imprese). Le erogazioni sono in costante crescita. 
Le società partecipate (citiamo impianti a fine, Aosta Factor, Cva) hanno chiuso i loro Bilancio tutti in utile, peer un totale di 242 milioni di euro all’ultimo Bilancio. Ha evidenziato la nuova partecipazione in Bio4Dreams con il 3,37% (non vi erano acquisizioni da 17 anni).
Gli investimenti in titoli, nei quattro ultimi anni, hanno generato 20 milioni di utili. La finalità di questa attività è di efficientare la gestione della liquidità nelle more dell’erogazione dei mutui.
Il margine di intermediazione è calato dal 2012 al 2022 e poi ha recuperato dall’1,3 al 19,9%.
Il direttore Sisto poi passato agli obiettivi strategici: efficientare la concessione di credito, favorire lo sviluppo delle società partecipate, offrire servizi al socio, dedicare attenzione a organico e ambiente. Vi sono quattro fattori abilitanti che sono i sistemi informativi, la prevenzione e gestione dei rischi, la formazione e la partecipazione societaria.
In relazione al credito, si prevede di operare con digitalizzazione, sviluppo prodotti, incremento del sostegno finanziario al territorio.
Per quanto riguarda le partecipazioni, s’intende valorizzare il Gruppo Finaosta, effettuare operazioni di fusione (il pensiero va alle sei società di impianti di risalita) e di acquisizione societaria nonché ampliare servizi al socio.
People and environment prevedono attenzione per attrattività e retention delle ritorse umane, l’avvio di una Academy con l’UniVdA e la prosecuzione delle policy ESG.
Parlando di gestione del credito, Sisto ha evidenziato che, ai privati, nel 2025, sono stati erogati mutui per quasi 50 milioni di euro e si vogliono superare i 60 entro il 2028. Alle imprese, sono stati erogati quasi 30 milioni, con l’obiettivo di superare i 35 milioni. S’intende giungere, al 2028, a erogazioni complessive per 100 milioni di euro, con stock al di sopra degli 800 milioni di euro.
S’intende rafforzare l’integrazione con Aosta Factor, rivedere l’assetto del Gruppo e rafforzare il ruolo di coordinamento sulle partecipate. In questo ambito, l’intenzione è di rafforzare le partecipazioni esistenti e acquisirne altre.
È intenzione di Finaosta attrarre e risorse umane, valorizzare il band, avviare iniziative di inclusione ed efficientemento organizzativo. Si vorrebbe anche un aumento dei finanziamenti green e favorire l’equità di genere (peraltro già a un ottimo livello, visto che l’organico vede una presenza femminile superiore a quella maschile e le retribuzioni sono equiparabili).
S’intende portare il margine di interesse al di sopra dei 14 milioni di euro e le commissioni nette sopra i 4 milioni. Il Piano prevede un margine di intermediazione (la somma delle due voci precedenti) superiore ai 20 milioni di euro.
L’obiettivo è un utile di almeno 5 milioni di euro ante imposte e al netto delle rettifiche di valore dei crediti, corrispondete a un utile netto di circa 3 milioni di euro.
Il piano di assunzione prevede di passare dai 98 attuali a 104 dipendenti.

Anche se erano presenti alla conferenza stampa sia il direttore sia la presidente di AostaFactor, è stato sempre Sisto a presentare il Piano industriale, evidenzianto la collaborazione rinnovata a seguito dell’interruzione del percorso di cessione.
S’intende aumentare la redditività, raggiungere nuovi segmenti di clientela e consolidare i rapporti con Finaosta nell’ambito del gruppo.
È prevista una crescita dell’esposizione creditizia lorda oltre i 340milioni di euro attesi per il 2025. Il Turn over dovrebbe arrivare a 1,6 miliardi, nel 2025.
La qualità dei crediti è significativamente aumentata, riducendo la quota di crediti deteriorati sul totale al 3%. È stata aumentata la copertura dei crediti deteriorati ed essi non avranno più effetti a Bilancio nei prossimi anni (copertura all’81%). Il profilo di rischio è decisamente ridotto rispetto al passato.
Il margine di intermediazione ha raggiunto il suo massimo nel 2024 ed è ora superiore al 9%.
L’obiettivo strategico è incrementare il business con tassi inferiori a quelli bancari.
 Affinché AostaFactor possa concentrarsi sui propri obiettivi di business, Finaosta intende supportarla con soluzioni organizzative e di affiancamento nelle funzioni di controllo, nella gestione IT e nel servizio legale.
AostaFactor intende presidiare e gestire i rischi non distribuendo dividendi nel prossimo triennio, potendo così incrementare il proprio patrimonio.
Sono previsti incremento dei ricavi, del turn over (superiore agli 1,8 miliardi) e dell’esposizione con crediti sopra i 300 mln di euro. Per ottenere questo risultato, la società di factoring e smobilizzo crediti dovrà ottenere provviste anche dalle banche oltre che da Finanosta.
Presidiare i rischi resterà prioritario e saliranno i fondi propri, con un utile generato che si vorrebbe portare oltre i 50 milioni di euro. Per il margine di intermediazione, l’obiettivo al 2028 è di 9 milioni di euro.
È previsto l’ingresso di 2 risorse junior (funzione commerciale e operativa), nel 2026.

A livello di Gruppo, il margine di intermediazione vorrebbe essere vicino ai 30 milioni di euro. L’utile atteso dovrebbe essere vicino ai 6 milioni di euro.

Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin ha puntato l’attenzione sul presidio dei processi a fronte di un mercato che chiede di essere sempre più performanti e sempre più sicuri. Le leggi di settore devono dunque contribuire in tal senso. «Le risorse a disposizione devono lavorare nella maniera migliore possibile, sostenendo e finanziando processi evolutivi importanti. L’aumento dei mutui è un indice di positività nel momento in cui fa crescere le aziende e, con loro, la Valle d’Aosta. Nei prossimi mesi, lavoreremo incardinando all’interno di Finaosta il compito di fotografare i bisogni nel prossimi 30/50 e avere quel punto di riferimento per la creazione di nuove opportunità», ha concluso.

Il Piano è già stato approvato dal Consiglio d’Amministrazione delle due società nel dicembre 2025 ed è stato trasmesso alla Regione per le sue valutazioni.

Pubblicato / aggiornato il 09/01/2026 alle 19:56
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Categoria: Economia e Lavoro / Video