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366 Albe: la fotografia come memoria e prevenzione al suicidio

366 Albe: la fotografia come memoria e prevenzione al suicidio (©Michel Belli) - 366 albe

Sabato 14 marzo 2026 alle ore 17, il Plus Café di Aosta ha ospitato l’inaugurazione di 366 Albe: cosa resta negli occhi, una mostra fotografica dal profondo valore umano e sociale. L’esposizione è nata per onorare la memoria di Michel Belli, un giovane scomparso nel 2024, trasformando il suo lascito visivo in un’occasione di riflessione per l’intera comunità. Il progetto è il frutto di una collaborazione tra il Circolo fotografico Incontroluce, l’associazione Il Mandorlo Fiorito, la cooperativa Noi e gli Altri e il supporto di Plus, accogliendo una proposta mossa direttamente dalla famiglia di Michel.

Il percorso espositivo ha proposto una selezione di 35 scatti, scelti tra le oltre duecento fotografie realizzate da Michel durante il suo ultimo anno di vita. Queste immagini, che catturano sguardi, luci e paesaggi, non sono solo una traccia di memoria, ma diventano uno strumento attivo nel quadro del progetto regionale di prevenzione del suicidio. L’iniziativa godeva del sostegno di importanti istituzioni, tra cui il Ministero del Lavoro, la Regione autonoma Valle d’Aosta, il Csv e la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta.

Successivamente, tra aprile e agosto, l’esposizione è diventata itinerante, toccando Biblioteche, oratori e centri giovanili su tutto il territorio regionale, comprese le aree più periferiche. Martedì 4 agosto, è stata aperta alla Maison Gérard di Cogne.

L’evento inaugurale è anche stato l’occasione per a lanciare il progetto La parte che non vedevate e il concorso fotografico Dal buio alla luce. Quest’ultimo, aperto a partecipanti di ogni età, intende utilizzare il mezzo fotografico come linguaggio per esprimere emozioni e favorire il dialogo sul disagio psicologico. Il concorso si concluderà giovedì 10 settembre 2026, in concomitanza con la Giornata internazionale per la prevenzione del suicidio. Il programma dei prossimi mesi prevede inoltre laboratori e momenti formativi condotti da professionisti della fotografia.

Le attività di prevenzione dal suicidio, in Valle d’Aosta, sono condotte congiuntamente dall’Assessorato regionale alla Sanità, salute e politiche sociali e dall’Associazione Il mandorlo fiorito.
L’attuazione degli interventi previsti per gli anni 2026 e 2027 è finalizzata all’adozione di strategie preventive mirate e al consolidamento delle attività già avviate per il contrasto del fenomeno suicidario, tra le quali la formazione ha assorbito un ruolo rilevante. È prevista la predisposizione di protocolli condivisi e validati dai referenti dei diversi ambiti di intervento, volti a promuovere la prevenzione delle condotte suicidarie e a garantire la cura e la presa in carico delle persone coinvolte in atti anticonservativi.

Le nuove attività, condivise all’interno del Tavolo interistituzionale, che già stiamo sviluppando da qui al 2027, riguardano: 

  • un progetto di analisi, studio e formazione finalizzato all’approfondimento del fenomeno suicidario in Valle d’Aosta e migliorare le azioni e le tecniche di prevenzione
  • un evento di informazione, condivisione e restituzione dei risultati delle attività realizzate, coordinato dal Tavolo interistituzionale per la prevenzione del suicidio
  • un progetto di ricerca-azione in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta, rivolto ai genitori di adolescenti e da realizzarsi nei contesti lavorativi con il coinvolgimento dei datori di lavoro
  • un Forum giovani, da realizzarsi nell’anno 2027, inteso come percorso di informazione e sensibilizzazione, in collaborazione con la Sovraintendenza agli Studi dell’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie e con la Struttura Programmazione Fondo sociale europeo e politiche giovanili dell’Assessorato Affari europei, Innovazione, PnRR, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili
  • lo sviluppo di un logo identificativo per caratterizzare, consolidare e rendere riconoscibile il Tavolo interistituzionale per la prevenzione del suicidio. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) considera il suicidio un problema complesso, non ascrivibile a una sola causa o a un motivo preciso, ma il risultato di una ampia interazione di fattori biologici, genetici, psicologici, sociali, culturali ed ambientali. Il fenomeno dei suicidi è stato preso in carico da vari anni: dal 2022, con l’avvio del Progetto regionale per la prevenzione del suicidio, è stato affrontato attraverso un percorso strutturato con la costituzione del Tavolo interistituzionale che favorisce un coordinamento stabile tra ambiti sanitari, sociali, educativi e territoriali, di presidio e sicurezza.

Pubblicato / aggiornato il 05/08/2026 alle 07:53
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Categoria: Cultura