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La Valle d’Aosta al Vinitaly 2026

La Valle d’Aosta al Vinitaly 2026 (©RaVdA) - La Valle d’Aosta al Vinitaly 2026

Da giovedì 12 a domenica 15 aprile 2026, la viticoltura eroica della Valle d’Aosta torna sotto i riflettori internazionali in occasione di Vinitaly a Verona. Nello spazio istituzionale della Regione autonoma Valle d’Aosta, situato al Padiglione 10 (Stand C2), la Regione e il Consorzio vini accoglieranno visitatori e operatori per celebrare il patrimonio enogastronomico del territorio.

Lo stand ospiterà quindici aziende locali, rappresentando l’intera varietà produttiva regionale: dalle storiche cooperative come Cave des Onze Communes, Cave Mont Blanc de Morgex et La Salle, Caves Coopératives de Donnas e La Crotta di Vegneron, fino a realtà come Cave Gargantua, Chateau Feuillet, Feudo di San Maurizio, Grosjean Vins, l’IAR (Institut Agricole Régional), Lo Triolet, La Source, Laurent Théodule, Maison D&D, Maison Vevey Albert e Rosset Terroir. Ad arricchire l’offerta, sarà presente un banco d’assaggio gestito dai Sommelier Ais Valle d’Aosta, dove sarà possibile degustare le diverse etichette Doc Vallée d’Aoste.

Il programma degli appuntamenti istituzionali prevede momenti di rilievo tecnico e promozionale:

Nella giornata inaugurale della manifestazione, domenica 12 aprile l’assessore Speranza Girod ha consegnato il Premio Angelo Betti – Benemeriti della Vitivinicoltura, riconoscimento promosso da Vinitaly e assegnato ogni anno da ciascuna Regione a un produttore che si è distinto per il proprio contributo al settore. Per la Valle d’Aosta, il premio è stato conferito a Nicolas Bovard, giovane presidente della Cave Mont Blanc de Morgex et La Salle dal 2021 e, dal 2025, presidente del Consorzio Vini Valle d’Aosta.

Nicolas Bovard è stato premiato per la visione strategica del settore vitivinicolo valdostano, unita a un forte legame con il territorio e la tradizione locale, nonché per la gestione dinamica della Cave Mont Blanc de Morgex et La Salle, realtà da anni custode del Prié Blanc, vitigno a piede franco simbolo della viticoltura valdostana. In riconoscimento della capacità di coniugare agricoltura, turismo e montagna, ha contribuito a creare, insieme alle Funivie Skyway Monte Bianco, uno spazio a 2.173 metri di quota dedicato al racconto e alla promozione della viticoltura di montagna. In relazione al ruolo di Presidente del Consorzio Vini Valle d’Aosta, si distingue inoltre nell’impegno a promuovere progetti di valorizzazione, innovazione e promozione del vino valdostano, contribuendo al rafforzamento dell’identità della denominazione Vallée d’Aoste Doc. La motivazione sottolinea, inoltre, la sua capacità di promuovere uno sviluppo sostenibile e armonico della viticoltura valdostana, valorizzando e tutelando le caratteristiche uniche di una viticoltura eroica millenaria.

Lunedì 13 aprile alle ore 15 si svolgerà la presentazione del Concorso enologico Mondial des Vins Extrêmes 2026, a cura del Cervim (Centro di ricerche, studi e valorizzazione per la viticoltura montana).

Martedì 14 aprile alle ore 11.30, l’Incontro sarà dedicato all’Enoturismo in Valle d’Aosta, con la presentazione delle attività e degli eventi enogastronomici previsti per il 2026 nella regione più alta d’Italia


Pubblicato / aggiornato il 13/04/2026 alle 11:22
Categoria: Tempo libero