Stefano Scherma espone ad Aosta con Ahora y siempre
(©Stefano Scherma) -
Buenos Aires 2022 - Plaza de Mayo
Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 18, nella sede espositiva dell’Hôtel des États di Aosta, apre la mostra Ahora y siempre di Stefano Scherma. Attraverso un percorso multimediale che parte dalla fotografia, l’autore aostano esplora la memoria della repressione operata dalla dittatura argentina, in un’esposizione che accompagnerà il pubblico di piazza Chanoux fino a domenica 26 luglio 2026.
In Argentina, il 24 marzo 2026, si è ricordato il cinquantesimo anniversario del colpo di stato militare perpetrato dai generali delle forze armate che, nell’ambito del Proceso de Reorganización Nacional, hanno rovesciato il governo democratico e instaurato una sanguinosa dittatura durata dal 1976 al 1983, causando la scomparsa di circa 30mila persone, i desaparecidos. Dal 30 aprile 1977, in pieno periodo repressivo e sfidando i divieti di assembramento imposti dal governo militare, le madri di questi ragazzi e ragazze incominciarono a incontrarsi e sfilare in tondo davanti alla sede del governo, la Casa Rosada, per avere notizie dei loro figli. Nacque così l’associazione delle Madres de Plaza de Mayo che nel corso degli anni e attraverso azioni di denuncia hanno chiesto verità e giustizia per i desaparecidos.
Le immagini realizzate da Stefano Scherma restituiscono il racconto delle Madri di Plaza de Mayo e ne amplificano il ricordo, proiettandolo sulla contemporaneità; dove impegno civile, memoria e testimonianza si incontrano. Con questo spirito si uniscono le due espressioni – ahora y siempre e nunca mas – che rappresentano i valori e la visione del mondo che da anni guidano il lavoro di ricerca di Stefano Scherma. La mostra è stata presentata in anteprima nella sede dell’ex centro di tortura, ora spazio per la memoria, Mansion Seré, a Buenos Aires, all’interno della commemorazione del 50° anniversario del colpo di stato che segnò l’inizio della dittatura militare in Argentina. Gli scatti in bianco e nero di Stefano Scherma dialogano con le testimonianze delle Madri di Plaza de Mayo: ricordare significa opporsi all’oblio, dare voce a chi è stato cancellato, trasformare il dolore in coscienza collettiva. Ogni fotografia diventa uno spazio di ascolto, un frammento che richiama l’assenza e restituisce presenza. In questo intreccio di silenzio e parole emerge una riflessione profonda sul significato della memoria, un invito a non distogliere lo sguardo, a riconoscere nelle immagini ciò che continua a interrogarci, a cui fatichiamo – ancora, e sempre – a trovare una risposta.
Stefano Scherma Vive ad Aosta dove è nato nel 1969. Laureato a Genova alla facoltà di scienze politiche con una tesi riguardante il dramma dei desaparecidos argentini durante la dittatura (1976-1983). I suoi progetti fotografici, in mostra in diverse occasioni, sono tutti di carattere sociale: I primi 300 anni di Franca, Pase libre, Faire avec, Body and soul, Grafie del corpo e Ahora y siempre. Ha collaborato con Radio 3 Rai per la realizzazione di tre audio-documentari che hanno preso spunto da alcuni dei suoi lavori fotografici con i titoli Faire avec, Il colore lilla e Cosa resta, andati in onda per la trasmissione “Tre soldi” e disponibili in formato podcast sulla piattaforma RaiPlaySound.it. Come autore e regista, ha inoltre realizzato Deportivo la Solis, un audio documentario in spagnolo selezionato all’interno dell’edizione 2023 del festival internazionale del cinema di frontiera FrontDoc. Body and soul e Grafie del corpo sono i titoli di due libri usciti rispettivamente nel 2026 e nel 2024.
Orario di apertura: martedì-domenica, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18. La mostra è a ingresso gratuito. Per informazioni 0165 300552.





Pubblicato / aggiornato
il 18/04/2026 alle 10:32
Categoria:
Cultura