Bollette, 9 milioni dalla Regione: Forza Italia e Union valdôtaine se ne contendono il merito
(©Consiglio Valle) -
Consiglio Valle 2026
Nove milioni di euro per abbassare le bollette dell’energia elettrica delle famiglie valdostane. È una fra le voci principali del terzo provvedimento di variazione al bilancio regionale 2026/28, adottato dal Consiglio Valle giovedì 24 settembre 2026. La misura è condivisa dalla maggioranza, ma due suoi partiti, Forza Italia e Union valdôtaine, ne raccontano la genesi in modo molto diverso.
Che cosa prevede la misura
L’obiettivo è sostenere le famiglie in una fase in cui il costo dell’energia pesa ancora sui bilanci domestici. Il principio di fondo è che la Valle d’Aosta produce molta energia pulita e che questa risorsa deve avere ricadute concrete sul territorio.
La variazione di bilancio mette a disposizione le risorse,ma non basta per far arrivare lo sconto in bolletta. Servirà una legge attuativa, che definirà beneficiari, criteri e modalità dell’aiuto. La maggioranza punta a rendere operativa la misura già nel corso dell’autunno.
La lunga battaglia rivendicata da Forza Italia
Forza Italia Valle d’Aosta è intervenuta per prima, mercoledì 23 settembre 2026, con un post su Facebook intitolato Dalle parole ai fatti. Per i valdostani. Il partito rivendica una battaglia portata avanti da tre anni.
Nel luglio 2023, Forza Italia aveva presentato la proposta di legge 112 per ridurre il costo dell’energia elettrica alle famiglie, respinta dal Consiglio regionale di allora. Martedì 6 febbraio 2024, a Saint-Vincent, il partito aveva illustrato pubblicamente la proposta e raccolto le firme per una legge di iniziativa popolare. Anche quel percorso si era fermato, perché la Commissione referendaria non aveva validato il testo.
Il post collega il risultato del 2026 all’ingresso del partito nella maggioranza, avvenuto, si legge, «anche per trasformare le nostre proposte in fatti». Forza Italia ringrazia i cittadini che hanno firmato e le altre forze di maggioranza. Il testo si chiude con una stoccata alle opposizioni, marcando la differenza tra «chi si limita a protestare» e chi si assume la responsabilità di governare.
La visione energetica dell’Union valdôtaine
Il giorno dopo, giovedì 24 settembre, l’Union valdôtaine ha diffuso un comunicato che presenta la misura da un’altra prospettiva. Nel testo non compaiono né Forza Italia né la proposta di legge 112. Il provvedimento è definito «fortemente voluto dalla maggioranza» e inserito nella politica energetica sostenuta dal movimento.
Per l’Union valdôtaine la misura si colloca nel percorso della Road map per una Valle d’Aosta Fossil Fuel Free 2040 e del Piano energetico ambientale regionale (Pear) 2030. Sono i documenti che accompagnano la Regione verso la decarbonizzazione, le fonti rinnovabili e una maggiore autonomia energetica. Il comunicato parla di una scelta che unisce politica energetica, attenzione alle famiglie e valorizzazione delle risorse locali.
La conclusione riassume la lettura del movimento: mettere le risorse della Valle d’Aosta al servizio della comunità, del territorio e dell’ambiente.
Due racconti per una stessa misura
Le due ricostruzioni non si contraddicono sui contenuti, ma collocano la misura in storie diverse. Forza Italia la presenta come il traguardo di una proposta nata all’opposizione e arrivata in porto dopo due tentativi falliti. L’Union valdôtaine la inquadra invece come un tassello della strategia energetica regionale, frutto dell’azione dell’intera maggioranza.
Il confronto sulla paternità, per ora, resta tutto dentro la coalizione. Per le famiglie la questione concreta sarà il contenuto della legge attuativa: chi potrà beneficiare dello sconto, in quale misura e da quando.
Pubblicato / aggiornato
il 24/09/2026 alle 12:34
Categoria:
Politica e Amministrazione