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Riapre la Scuola Cogne

Riapre la Scuola Cogne (@Cogne accia speciali) - Il primo giorno di scuola della Cogne Industrial School

Rinasce la Scuola Cogne e lo fa puntando su percorsi formativi finalizzati alla creazione di figure professionali che sappiano accompagnare l’azienda nella quarta rivoluzione industriale, in cui l’interconnessione uomo-macchina e l’analisi dei dati costituiscono l’elemento cardine del nuovo modo di lavorare.

A 25 anni esatti dalla sua chiusura la Cogne Industrial School riprende la sua attività con il progetto Il manutentore dell’industria 4.0.

«Il percorso formativo – ha spiegato Gianni Buffa, direttore dell’ente formativo CnosFap Don Bosco erogatore del corso – ha una durata biennale di 2.000 ore, distribuite tra aula, laboratorio e stage in azienda. Al termine, i partecipanti conseguono la qualifica di Tecnico delle manutenzioni meccaniche o elettriche». 

«Questa iniziativa del valore di circa 500mila euro e finanziata attraverso il Fondo Sociale Europeo – ha affermato l’assessore alle Politiche del Lavoro della Regione autonoma Valle d’Aosta Luigi Bertschy – è la prima che viene attuata con la nuova modalità: prevedere progetti di formazione condivisi con le aziende del territorio che diano risposte concrete e immediate in termini occupazionali ai partecipanti. L’invito è dunque di iscriversi al percorso e partecipare alla formazione, per ottenere ciò che è davvero importante per il futuro lavorativo di ogni giovane: competenze qualificate e lavoro, che danno dignità e sicurezza nella vita».

Le selezioni si sono svolte nel mese di luglio 2020. Il corso di formazione è partito a novembre con una classe di 14 giovani inoccupati o disoccupati di età compresa tra i 18 e i 29 anni, in possesso di un diploma o di una qualifica di III livello EQF coerente con i profili professionali formati (meccanico, elettrico o elettronico) e a chi – pur in assenza di un titolo di studio – abbia maturato un’esperienza lavorativa nel settore, di almeno 5 anni.

Durante il percorso di studi, ogni partecipante può contare su un sostegno economico, del valore massimo complessivo di 750 euro al mese, costituito per metà dall’indennità di frequenza prevista dal progetto e per metà dalla borsa di studio messa a disposizione dalla CAS.

«Per la Cogne Acciai Speciali – aggiunge il responsabile HR e relazioni esterne della CAS Pier Maria Minuzzo – questo progetto formativo rappresenta non solo un fattore strategico per la crescita e il miglioramento continuo, ma anche il primo vero banco di prova della rinnovata scuola di fabbrica, che nelle nostre intenzioni vuole diventare strutturale all’interno dello stabilimento».

«Per questo – ha proseguito il direttore Manutenzione e Impianti della CAS Matteo Diani – oltre ai locali, ai banchi tecnici e ai laboratori, mettiamo a disposizione del progetto i nostri tecnici, che intervengono in qualità di docenti. Riteniamo infatti assolutamente indispensabile che, dopo il diploma, così come avviene in altre realtà, chi vuole intraprendere un percorso lavorativo tecnico possa avere la possibilità di completare la sua preparazione con altri due anni all’interno di una fabbrica in una sorta di alternanza scuola-lavoro».

Il primo giorno di scuola

Martedì 3 novembre 2020 sono iniziate, on line, le lezioni per i 14 studenti iscritti alla Cogne Industrial School.

Alcuni alunni hanno commentato il primo giorno:

  • Davide Girardi: «Da questa scuola in azienda mi aspetto di poter mettere in pratica quanto appreso, sperimentare sul campo in prima persona i concetti che spesso si studiano solo attraverso i libri».
  • Nadir Laabidi: «Grazie a questa nuova opportunità spero di poter studiare concetti nuovi e all’avanguardia, così da poter conciliare il mio futuro lavoro con la mia grande passione per la manutenzione». 
  • Rudy Perrier: «Poter approfittare dell’esperienza diretta dei docenti, non solo per acquisire le competenze tecniche, ma anche per sviluppare la capacità di lavorare in una squadra così da poter risolvere i problemi e raggiungere un obiettivo condiviso, sentendosi parte di un team».

Pubblicato / aggiornato il 04/11/2020 alle 11:48
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Categoria: Economia e Lavoro