Comitato quotazione Cva: noi vigiliamo
“L’estrema urgenza – scrive il Comitato in una nota –, spesso evocata per stroncare discussioni e approfondimenti sulla quotazione in Borsa della Compagnia Valdostana delle Acque, è improvvisamente scomparsa. La minaccia del ritorno alle urne sembra aver raffreddato la fretta che una parte della politica valdostana aveva nel portare a compimento questa operazione. Scopriamo ora (a seguito della risoluzione approvata durante il consiglio straordiario su cva dei primi di luglio), che si può attendere almeno fino a marzo 2020, data in cui si prevede che si concluderanno i lavori della commissione paritetica“.
Il riferimento è all’accordo siglato con Rete civica, nel quale è previsto appunto di percorrere la strada dell’adozione di una norma di attuazione prima di ogni ulteriore decisione.
La speranza del Comitato è che questo lavoro porti nelle mani della Regione “a competenza sulla gestione delle grandi derivazioni a fini idroelettrici, scongiurando quindi le gare di concessione previste per il 2029 e prevedendo la gestione delle stesse attraverso una società 100% pubblica. Tuttavia, qualora la commissione paritetica non porti i risultati sperati e la Regione Valle d’Aosta decidesse quindi di proseguire sul cammino della quotazione in Borsa, il Comitato ribadisce la propria posizione, assunta fin dalla sua fondazione e supportata da migliaia di firme: la decisione di cedere o meno una qualunque parte della CVA, deve essere presa dai Valdostani“.
Pubblicato / aggiornato
il 18/07/2019 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione