Nuti e Borre candidati per Aosta 2020
Venerdì 7 agosto 2020, i candidati a sindaco e vicesindaco della città di Aosta per la coalizione autonomista-progressita Aosta 2020, Gianni Nuti e Josette Borre, sono stati presentati alla stampa. Lo slogan è Con te, Aosta c’è.
Sono sostenuti da Europa Verde, Rete civica, Possibile, Area democratica-Gauche autonomiste, Partito democratico, Alliance valdôtaine, Italia viva e Stella alpina.
Titti Forcellati, del Patrito democratico, ha introdotto: «Il progetto è partito da lontano ed è stato pensato e scritto per giungere a una sintesi politica. La sfida è complessa e bisogna lavorare a uniti per raggiungere gli obiettivi, impedendo alle forze populista di destra di governare la città. In un momento in cui vanno di moda gli individualismi non è banale né scontato essere riusciti a proporre agli aostani questa coalizione. Nelle liste ci saranno donne e uomini di partito ma anche indipendenti. La nostra sarà una campagna mite perché non vogliamo essere aggressivi nei confronti delle altre forze politiche ma determinata perché ben sappiamo cosa c’è in gioco: il futuro della città».
In relazione al fatto di non essere stata lei la candidata vicesindaco, Forcellati ha spiegato: «Non nego che ci sia stato dolore e delusione. Dopodiché non si gioca solo quando si ha il pallone in mano. Si gioca con l’obiettivo di portare la squadra a canestro e questo è il mio obiettivo, oggi».
Josette Borre ha detto: «Questo progetto mi appassiona molto per il suo obiettivo primario di mettere al centro la persona, come valore assoluto. Metto a disposizione le mie competenze, la mia formazione di natura economica e l’esperienza acquisita nei cinque anni della consiliatura appena conclusa. Porterò la mia attenzione per le frazioni, per il connubio fra città e ruralità. È il momento della resilienza: dobbiamo creare e non distruggere».
Gianni Nuti ha detto: «Ci vuole un bel coraggio a partire con un’impresa di questo genere. Ci vuole energia che trasformi la passione in fatti. La vita e il mondo sono fatti di pluralità. L’evoluzione dell’uomo ha parcellizzato il tessuto connettivo della società. Bisogna tuttavia trovare punti di convergenza dentro i quali il bene comune è gestito insieme. Troviamo il modo di recuperare i punti cardinali dell’autonomia, del progresso, della democrazia e della dimensione popolare che ci uniscono. Penso all’autonomia come quel principio secondo il quale di calpesta e conosce la sua terra deve avere la possibilità di prendere le decisioni perché quel luogo continui a crescere, ancorché accogliendo tutti. Il progresso è il perseguire la giustizia sociale e l’andare avanti con il senso dell’ulteriorità, anche a costo di vedere i risultati dopo che sarà terminato il percorso di governo. L’anima popolare è quella dell’aiuto ai fragili, con la consapevolezza che lo siamo tutti. Abbiamo una visione organicamente ambientalista in cui le opere trasformano l’uomo e l’uomo le rende significative. I processi virtuosi vanno tutelati, le cose buone che sono state impostate vanno portate a termine nel più beve tempo possibile. Non ricominceremo daccapo ma renderemo merito a chi le ha portate avanti. L’ingratitudine è un segno di non amore per la propria città. Questa è la mia prima esperienza politica e credo che le persona che l’hanno fatta prima di me hanno qualcosa da dirmi per impedire di fare errori. L’ascolto sarà pervasivo della nostra esperienza, in campagna elettorale e nel governo. Cercheremo di fare sensibilizzando i cittadini rispetto al fatto che alcune cose si possono e si devono fare subito e altre più vanti, perché hanno tempi di sviluppo di tutela della cosa pubblica che devono essere accettati perché fanno parte della democrazia. Democrazia è partecipazione: noi siamo tantissimi ma dobbiamo trovare le sintesi giuste e prendere le decisioni giuste. Chi s’illude di prendere decisioni in modo autoritario ci porterà a non sentire una decisione come nostra e io ho paura di quel tipo d’idea. Piccole forme di schiavitù s’allineano dentro le maglie della democrazia. Da questo pericolo dobbiamo preservare il territorio. Dobbiamo essere creativi e operosi e non ci risparmieremo per il bene di questa città».
Pubblicato / aggiornato
il 07/08/2020 alle 12:04
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video