Consiglio comunale a Brissogne il 6 ottobre 2020
(©Unité Mont-Émilius) -
Il gruppo di maggioranza nel Consiglio comunale di Brissogne nella consiliatura 2020/25
Il Consiglio comunale di Brissogne si è riunito martedì 6 ottobre 2020 e si è aperto con un minuto di silenzio per commemorare il vigile del fuoco volontario Rinaldo Challancin.
Il sindaco Bruno Menabreaz è poi intervenuto auspicando una consiliatura improntata alla collaborazione, nel rispetto dei ruoli, a beneficio e vantaggio della comunità.
È seguita la convalida unanime degli eletti alla carica di sindaco, vicesindaco e consigliere.
Il gruppo di minoranza Brissogne-Brèissogne ha segnalato che il suo capogruppo è Dimitri Démé e vicecapogruppo Barbara Guglielmino. Per la maggioranza, capogruppo è Paolo Marcoz e vicecapogruppo Emanuel Piccot.

Vi è stata dunque la presa d’atto del giuramento di sindaco e vicesindaco.
Il sindaco ha illustrato gli indirizzi generali di governo, che corrispondono al programma della lista Pour le Pays, pubblicato sul sito internet comunale. La minoranza si è astenuta.
È stata nominata la Giunta, che il sindaco ha affermato essere stata composta sulla base delle competenze e nel desiderio di dare spazio ai giovani. Quindi sono stati assegnati gli incarichi seguenti: Edy Saluard è il vicesindaco e si occuperà di viabilità, lavori pubblici e agricoltura; Bruno Cerise di urbanistica, bilancio e protezione civile; Silvia Zulian di servizi sociali e attività culturali; Simone Arlian pubblica di istruzione, sviluppo turistico e attività sportive. Minoranza astenuta.

Ha annunciato che, a metà mandato, ci sarà una riassegnazione di un Assessorato, per favorire la partecipazione dei consiglieri.
I lavori sono proseguiti con la definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune in enti, organismi e istituzioni. Dovranno possedere tutti i requisiti richiesti per l’elezione alla carica di consigliere comunale; possedere una particolare competenza tecnica o amministrativa nelle materie aderenti oppure un titolo di studio adeguato e specifico; non avere legami di parentela o affinità di primo grado con sindaco e vicesindaco. Per la revoca, dovrà essere adottato un provvedimento debitamente motivato. La revoca sarà automatica in caso di assenza a più di tre riunioni o per perdita dei requisiti. La consigliere Guglielmino ha chiesto se sia stato fatto un approfondimento sulla base della normativa anticorruzione (chiedendo anche cosa sia indicato nel relativo piano comunale) e per quale motivo i vincoli di parentela siano limitati a sindaco e vicesindaco. Ha proposto di rinviare la votazione a prossima seduta, dopo i necessari approfondimenti. Il sindaco ha risposto che ci si è attenuti alla legge regionale 54/1998, articolo 22. Ha recepito il suggerimento e inserito anche il vincolo di parentela per gli assessori. In sede di voto, la minoranza ha espresso voto contrario, per i mancati approfondimenti richiesti.
Sono stati nominati i componenti delle Commissioni consiliari permanenti Affari generali (Paolo Marcoz – presidente – Emanuel Piccot, Simone Arlian e Katya Chabloz per la maggioranza; Dimitri Démé per la minoranza) e Assetto del territorio (Emanuel Piccot – presidente – Paolo Marcoz, Bruno Cerise e Katya Chabloz per la maggioranza; Roberto Mancuso per la minoranza). Il capogruppo Démé ha sottolineato che lo Statuto assegna un minimo di un componente alla minoranza ma sarebbero potuti essere anche due. Il sindaco gli ha risposto che, a prescindere dal ruolo di commissario, ogni consigliere può partecipare ai lavori di Commissione.
I lavori si sono conclusi con l’elezione della Commissione elettorale comunale. Sono stati eletti per la maggioranza Katya Chabloz e Paolo Marcoz (membri effettivi), Emanuel Piccot e Silvia Zulian (membri supplenti), per la minoranza Barbara Guglielmino (membro effettivo), Dimitri Démé (membro supplente).
Pubblicato / aggiornato
il 07/10/2020 alle 08:40
Categoria:
Politica e Amministrazione