Alla ricerca di una maggioranza 7
(©Gianfranco Zanata per bobine.tv) -
L'incontro del 6 ottobre 2020 fra autonomisti e Progetto civico progressista
Tirato un sospiro di sollievo, dopo la vittoria di Gianni Nuti al ballottaggio per Aosta, gli autonomisti hanno ripreso le loro trattative per la creazione della nuova maggioranza regionale.
Nel frattempo, il lavoro di sintesi fra le diverse posizioni programmatiche è stato completato.
Nel pomeriggio di martedì 6 ottobre 2020, nella sede di Stella alpina, la Commissione politica trasversale di Alliance valdôtaine-Stella alpina, Union valdôtaine e Vallée d’Aoste Unie ha incontrato la delegazione del progetto civico progressista, composta da Raimondo Donzel, Jean-Pierre Guichardaz, Chiara Minelli, Elio Riccarand e Sara Timpano.
La finalità era sostanzialmente di verificare quale disponibilità alla mediazione vi sia rispetto al alcuni punti nodali: Casino, collegamenti funiviari intervallivi, Cva, enti locali, lupo, ospedale e riforme istituzionali.
Se i progressisti si irrigidissero sulle loro posizioni l’incontro di giovedì 8 ottobre con la Lega Vallée d’Aoste ne risulterebbe probabilmente agevolato.
I commenti finali sono stringati e parlano di un «confronto franco», che è stato aggiornato a venerdì, dopo alcuni approfondimenti su punti programmatici specifici.
Tutti gli interlocutori sostengono formalmente che ogni scenario è ancora aperto.
Dopodiché, al livello dei pettegolezzi, i nomi e le cariche si sprecano: Erik Lavevaz (pare con scarso entusiasmo da parte sua) sarebbe indicato quale presidente della Regione. Sarebbe aperta la sfida fra Davide Sapinet e Giulio Grosjacques per la carica di assessore alle Opere pubbliche. Albert Chatrian conserverebbe l’Ambiente. Luigi Bertschy, indispettito per la mancata presidenza, sarebbe ricompensato dall’Assessorato al Turismo e Cultura. Pare siano state effettuate valutazioni rispetto allo scorporo delle società partecipate dall’Assessorato alle Finanze (che andrebbe a Carlo Marzi). Due le ipotesi: per potenziare un Assessorato o per crearne uno nuovo, essendo le persone da soddisfare più numerose dei posti a disposizione. A Chiara Minelli andrebbe l’Istruzione mentre Corrado Jordan avrebbe l’Agricoltura. Presidenza del Consiglio a Luciano Caveri.
I pettegolezzi danno per certa la ridistribuzione delle deleghe agli Assessorati rispetto alla composizione attuale, per molti versi disfunzionale.
Sempre i pettegolezzi narrano che Renzo Testolin (suo malgrado) resterebbe fuori dall’Esecutivo e con lui Aurelio Marguerettaz.
Pubblicato / aggiornato
il 06/10/2020 alle 20:30
Categoria:
Politica e Amministrazione