Richieste al Consiglio Valle: inserite la doppia preferenza di genere
Arrivano dall’associazione Dora-Donne in Valle d’Aosta e da Ambiente-Diritti-Uguaglianza Valle d’Aosta le istanze dal Consiglio Valle e alle forze politiche e sociali valdostane per chiedere un intervento sulla legge elettorale, volto a introdurre la preferenza di genere.
Dora
Alla vigilia delle elezioni regionali e comunali del 20 e 21 settembre 2020, l’Associazione aveva già fatto un appello per sostenere il voto alle donne, poiché temeva che, con la nuova legge elettorale, la rappresentanza femminile in Consiglio Valle avrebbe toccato i minimi storici.
«Le donne elette sono quattro su trentacinque consiglieri totali. Non sono sufficienti a garantire la piena partecipazione di entrambi i generi al più importante organo decisionale del territorio valdostano.
In attesa di conoscere la composizione dell’esecutivo, è fondamentale riportare l’attenzione sulla necessità di modificare con urgenza la legge elettorale introducendo la doppia preferenza di genere. Anche il primo ministro Giuseppe Conte, a luglio 2020, aveva fatto notare al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta la necessità di un adeguamento della normativa valdostana rispetto ad un parametro fondamentale» sostiene l’Associazione.
Dora rimarca la necessità d’inserire tra i primi compiti del nuovo governo regionale l’approvazione di un articolo che introduca la doppia preferenza di genere nella legge elettorale.
AduVdA
La consigliere Daria Pulz aveva interrogato sulla questione il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin: «aveva risposto che la nostra autonomia rappresenta una botte di ferro… Non è certo questo il punto di vista di AduVda per cui l’autonomia, cui si fanno spesso appelli superficiali e anche fuori luogo, non deve mai tradursi in scelte penalizzanti sotto il profilo dei diritti, ma rivelarsi spinta propulsiva per il loro ampliamento».
La richiesta è, ora, di «recuperare un alto senso delle Istituzioni locali e il rispetto della rappresentanza di genere: urge rivedere quella legge introducendo un solo ma decisivo articolo che modifichi tale inaccettabile stortura reintroducendo la doppia preferenza di genere. Ci troviamo di fronte a un problema culturale profondo: si registra anche per le donne valdostane un arretramento generale su importanti conquiste illusoriamente assodate nella nostra società che tornano a essere violenti campi di battaglia».
AduVdA ricorda che la Valle d’Aosta era stata antesignana in Italia per la presenza femminile negli enti locali ma «è rimasta ora indietro ed è stata incapace di dotarsi di leggi elettorali regionali all’avanguardia. Le pari opportunità sono un preciso obbligo costituzionale e un principio chiaramente riaffermato nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea.
Il governo nascente dimostri di essere all’altezza dei suoi compiti con questo primo atto che recuperi con urgenza una imperdonabile misoginia».
Pubblicato / aggiornato
il 15/10/2020 alle 14:02
Categoria:
Politica e Amministrazione