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Nelle zone rosse nasce il Comitato di Liberazione della Valle d’Aosta

Nelle zone rosse nasce il Comitato di Liberazione della Valle d’Aosta (©Comitato Liberazione Valle d'Aosta) -

Nei tre Comuni zona rossa di Chambave, Verrayes e Saint-Denis è stato costituito il Comitato di Liberazione della Valle d’Aosta.

I fondatori sostengono che la decisione imposta dall’ordinanza del presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta è incostituzionale e gravemente lesiva dei diritti dei cittadini dei comuni interessati.

Il Comitato ha deciso di avvalersi degli avvocati del ComiCost, il Comitato per le libertà costituzionali, per «porre dinnanzi al Tar della Valle d’Aosta l’ordinanza regionale n. 422 “Ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Disposizioni relative ai Comuni di Chambave, Saint-Denis e Verrayes”. Si tratta di imposizioni inaccettabili, inutili, ingiustificate e indegne per ogni essere umano» ha affermato il ComiCost.

«I papà non possono rientrare a casa altrimenti non potrebbero lavorare. Lo Stato dovrebbe garantire le cure ai cittadini e sta, invece, impedendo alle persone di sottoporsi alle terapie che necessitano, rifiutando i pazienti no Covid-19. Questa è follia. Questo non è garantire la salute ai cittadini» ha aggiunto il ComiCost.

Fra i promotori del Comitato c’è Luca Vesan che, il 16 ottobre, aveva scritto sulla propria pagina Facebook: «Al #presidente della regione Valle d’Aosta Renzo Testolin: Io sono Luca Vesan un falegname, la mia compagna Angie ha un centro olistico e aiuta molte persone con la pittura intuitiva e le piante officinali che coltiva. Abitiamo a Verrayes e ci avete segregato in casa. I nostri clienti non possono venire e noi non possiamo andare da loro. Semplicemente, come mangiamo? Se l’è chiesto? Le rispondo io verremo a casa sua a mangiare e faremo di più, vi trascineremo in tribunale Lei, il suo governo, il #presidente Conte e il suo governo. Vi trascineremo tutti quanti in tribunale alla Corte Europea di Strasburgo per la gestione scellerata di questa pseudo pandemia. Per la deliberata e reiterata violazione dei diritti dell’Uomo e dell’articolo 3 della nostra splendida costituzione. Dovete pagare i danni per aver distrutto la nostra libertà, la nostra coscienza, la nostra anima, la nostra economia e il nostro sorriso. Da semplice cittadino La avviso. Si prepari perché il popolo è stanco e la misura è colma!!!».

Il Comitato ha aperto una pagina Facebook e ha lanciato una campagna di raccolta fondi per sostenere le spese legate al ricorso al Tar.

Pubblicato / aggiornato il 20/10/2020 alle 11:52
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Categoria: Cronaca