Uno studio per decidere il futuro della scuola polmone
Conseguentemente è stata sospesa la procedura di gara per la sua realizzazione e ogni altra procedura connessa e consequenziale. La decisione ha effetto immediato e durata per il tempo utile ad acquisire e analizzare le valutazioni tecniche necessarie a verificare il perdurare dell’interesse pubblico della realizzazione dell’opera.
Infatti la natalità, fra il 2012 e il 2017, è scesa del 23% e questo cambia significativamente le esigenze dell’edilizia scolastica in orizzonte 2026.
L’originaria concezione della scuola prefabbricata era di costituire una soluzione provvisoria volta a ospitare le istituzioni scolastiche le cui sedi necessitano di interventi di ristrutturazione e adeguamento normativo. Ma una serie di fattori, oltre alla denatalità, inducono a un approfondimento: la chiusura della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier, la contrazione delle risorse economiche per il recupero e la gestione.
Il Governo regionale ha assegnato la redazione di una relazione funzionale alle valutazioni politiche a un gruppo di tre consulenti (scelti all’interno del Politecnico di Torino), che opererà sulla base delle informazioni di contesto fornite dal Nuvvop (il Nucleo di valutazione e verifica delle opere pubbliche), costituito all’interno dell’Amministrazione e, per questa specifica esigenza, integrato dal presidente dell’Ordine degli Architetti e dell’Ordine degli Ingegneri della Valle d’Aosta, oltre che da un dirigente del Comune di Aosta.
La relazione dovrà essere consegnata entro tre mesi dall’assegnazione dell’incarico e dovrà contenere anche valutazioni in relazione al recupero della ex sede dell’Istituzione Regina Maria Adelaide, in via Torino.
Pubblicato / aggiornato
il 06/11/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
