Le proposte di Confindustria VdA per la ripartenza
(©Confindustria VdA) -
I rappresentanti di Confindustria auditi dalla II Commissione del Consiglio Valle
Confindustria Valle d’Aosta è stata audita, lunedì 23 novembre 2020, dalla II Commissione del Consiglio Valle, in relazione alla legge di stabilità regionale per il triennio 2021/2023. Il presidente Giancarlo Giachino ha illustrato le 10 proposte di ripartenza elaborate dal mondo imprenditoriale valdostano.
Le 10 proposte presentate per la ripartenza sono:
- mantenimento dei livelli occupazionali
- incentivi per la nuova occupazione (contratti a tempo determinato, i contratti a tempo indeterminato e le trasformazioni)
- abolizione delle tasse regionali, in particolare dell’IRAP per il 2021
- proroga delle misure atte a garantire una maggiore liquidità del sistema produttivo e anticipo fino al 90% del pagamento degli incentivi già concessi
- incremento della percentuale di contributo per le misure previste dall’articolo 56, comma 1, della legge regionale 8/2020.
- estensione e riapertura del bonus imprese e liberi professionisti per la ripresa delle attività
- revisione della legge 6/2023 riguardante i contributi per la tutela ambientale
- contributi per gli affitti per le aziende con pesanti ripercussioni a seguito dell’emergenza sanitaria
- migliorare il sistema degli appalti così da tutelare le aziende valdostane e investire nelle opere pubbliche
- creazione di un piano di attrattività imprenditoriale
«Le aziende associate a Confindustria VdA, contribuiscono per 743 milioni di euro al valore aggiunto regionale su un totale di 1,4 miliardi di euro, quindi rappresentano oltre il 50 % del valore aggiunto totale. Agganciare la ripresa, prospettata dalla seconda metà del 2021, rappresenta per il nostro sistema produttivo una vera e propria sfida cui non possiamo sottrarci» ha affermato il presidente di Confindustria VdA.
Confindustria VdA ha anche chiesto la creazione di un fondo quinquennale per 100 milioni di euro (20 milioni annui) che possa mettere al centro tre obiettivi strategici che non siano solo di sostegno all’emergenza ma progettualità strutturata su un arco temporale di medio tempore.
Pubblicato / aggiornato
il 23/11/2020 alle 15:30
Categoria:
Economia e Lavoro