1,9 milioni dallo Stato per 41 piccoli Comuni
(©Joseph-Anselme Herbet) -
È stata resa nota la ripartizione dei fondi statali per le aree interne e montane, di cui potranno beneficiare 41 Comuni valdostani, per dare un aiuto concreto alle piccole e micro imprese economiche presenti sul territorio.
Si tratta di 1.930.000 euro per il triennio 2020/2022: 830 mila euro per 2020, e 550 mila euro per annualità nel 2021 e 2022, utili anche per contenere l’impatto dell’epidemia da Covid-19.
Il 4 dicembre 2020 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri 24 settembre 2020 Ripartizione, termini, modalità di accesso e rendicontazione dei contributi ai Comuni delle aree interne, a valere sul Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022, che ripartisce tra i Comuni delle aree interne e montane italiani 210 milioni di euro per il sostegno alle attività produttive economiche, artigianali e commerciali dei territori.
Saranno 3.101 le Amministrazioni locali beneficiarie, per un totale di 4.171.667 abitanti italiani coinvolti.
In Valle d’Aosta i Comuni interessati sono Allein, Antey-Saint-André, Arnad, Ayas, Bionaz, Brusson, Challand-Saint-Anselme, Challand-Saint-Victor, Chamois, Champorcher, Cogne, Courmayeur, Doues, Emarese, Etroubles, Fontainemore, Gaby, Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean, Issime, La Magdeleine, La Thuile, Lillianes, Montjovet, Ollomont, Oyace, Perloz, Pontboset, Pré-Saint-Didier, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes -Saint-Georges, Saint-Denis, Saint-Marcel, Saint-Nicolas, Saint-Oyen, Saint-Rhémy-en-Bosses, Torgnon, Valgrisenche, Valsavarenche, Valtournenche e Verrayes.
I criteri secondo i quali tali enti locali sono stati individuati come aree interne sono anche alla base della ripartizione delle risorse: si tratta infatti di territori per i quali è necessario perseguire un’inversione di tendenza demografica, migliorare la manutenzione del territorio e assicurare un maggiore livello di benessere e di inclusione sociale dei cittadini di queste aree, caratterizzate dalla lontananza dai servizi essenziali, attraverso il migliore utilizzo e la valorizzazione del capitale territoriale.
La modulistica necessaria per ricevere i fondi sarà trasmessa dal Governo ad Anci nazionale e il Celva la trasmetterà direttamente ai Comuni valdostani.
Le azioni di sostegno economico potranno ricomprendere l’erogazione di contributi a fondo perduto per spese di gestione, oppure iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, attraverso l’attribuzione alle imprese di contributi in conto capitale. Sarà anche possibile l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, investimenti immateriali, opere murarie e impiantistiche necessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi acquisiti.
Ai Comuni rientranti nei parametri, i fondi sono assegnati d’ufficio dal decreto, in base a criteri di perifericità per gli anni 2020, 2021 e 2022. I fondi vanno utilizzati entro sei mesi dalla conclusione dell’annualità di riferimento. Quindi, per il 2020, dovranno essere impiegati entro il 30 giugno 2021.
Fondi anche per i Comuni confinanti con la Valle d’Aosta
Gli Uffici del Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie hanno firmato (giovedì 10 dicembre) il decreto di Bando per le aree svantaggiate relativo alle annualità 2018, 2019 e 2020 per l’importo di oltre 36 milioni di euro. La disponibilità del Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le regioni a Statuto Speciale saranno destinate ai Comuni, o ad aggregazioni temporanee di Comuni, confinanti con le due macroaree Valle d’Aosta (oltre 15 milioni di euro) e Friuli Venezia Giulia (quasi 21 milioni di euro).
Gli interventi, anche se finalizzati alla realizzazione e all’implementazione dei servizi, deve prevedere la destinazione di almeno il 50% del finanziamento alla realizzazione di infrastrutture. La domanda di finanziamento deve essere trasmessa entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del decreto.
Pubblicato / aggiornato
il 13/12/2020 alle 09:59
Categoria:
Politica e Amministrazione