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Accantonato (ma non cancellato) il progetto della scuola Tsambarlet

Accantonato (ma non cancellato) il progetto della scuola Tsambarlet Un elaborato progettuale per la scuola polmone di Località Tzambarlet

Venerdì 14 settembre, la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha approvato il Piano regionale degli interventi di edilizia scolastica da inserire nella Programmazione unica nazionale, per l’annualità 2017 del triennio 2015/2017, finanziata con mutui concessi dalla Banca europea degli investimenti con oneri a carico dello Stato.

Con l’approvazione del Piano regionale, si prevede una diversa destinazione delle risorse già assegnate dallo Stato per la realizzazione della scuola Tzamberlet nel Comune di Aosta, “il cui mantenimento era messo in dubbio dal prolungarsi della procedura gara, tenuto conto dei tempi prescritti dai decreti ministeriali per la conclusione dei lavori“, dice la nota ufficiale.
Le risorse sono state, in particolare, destinate a due nuovi interventi di edilizia scolastica, quello relativo alla messa in sicurezza della scuola Abbé Prosper Duc di Châtillon, per 81 mila euro, e quello relativo alla costruzione con ampliamento dello scuola primaria del Villair, in Comune di Quart, in sostituzione di quella esistente per un importo di finanziamento di 6 milioni 570 mila euro.
Le risorse per la scuola di Tzamberlet erano già state tutte individuate, in alternativa a quelle del cofinanziamento statale, nell’ambito delle risorse regionali, derivanti dall’operazione di mutuo autorizzato dalla legge regionale 40/2010 – spiega l’assessore all’Istruzione e Cultura, Paolo Sammaritani. La revisione delle linee programmatiche, con lo spostamento del finanziamento statale sulle due scuole, peraltro già inserite nei precedenti atti di programmazione e in attesa di finanziamento, consentirà di avviare interventi qualificanti di edilizia scolastica, per l’adeguamento strutturale, la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico degli edifici, per i quali sino ad oggi non era garantita la realizzazione“.
Questo significa che il progetto della scuola polmone è cancellato? No, secondo il sindaco di Aosta, Fulvio Centoz: “C’è un accordo di programma fra la Regione e il Comune di Aosta che dice che bisogna spostare il maneggio e realizzarlo in altra area; realizzare la scuola polmone, dare una sede all’Istituzione scolastica Maria Adelaide. Se la Regione intende cambiare idea, occorre sedersi al tavolo e trovare una diversa soluzione. A me quella prospettava sembrava buona, ma sono disponbilie a valutarne altre“. E per quanto riguarda lo spostamento delle risorse: “Se la Regione ha voluto ridestinare le risorse a disposizione per la scuola Tsambarlet è un problema suo“.
Entusiasta dell’evolversi della situazione il capogruppo di Lega Nord al Comune di Aosta, Étienne Andrione: “Ottimo lavoro della Giunta Spelgatti e in particolare dell’assessore Sammaritani che, con studiosa determinazione, ha dimostrato che certe sospette ‘ineluttabiltà’ tali appunto non erano e che la rivoluzione del buon senso è iniziata anche in Valle.
Spero, da consigliere ma prima di tutto da cittadino, che il percorso intrapreso continui fino al seppellimento definitivo della scriteriata scuola-polmone.
Di cui gli stessi promotori in realtà si vergognavano, al punto da modificare a colpi di maggioranza il regolamento del Consiglio comunale per impedire di fatto che un referendum permettesse alla popolazione di esprimersi in merito.
La mia gratitudine alla Giunta tutta – salvo beninteso ai ‘soliti’ assenti al momento del voto – e, nuovamente, in modo particolare all’assessore Sammaritani. Con il doveroso ricordo che in Consiglio comunale la minoranza tutta ha combattuto questa battaglia e che l’allora assessora all’Istruzione Certan aveva già iniziato il percorso di cui oggi dobbiamo celebrare un’importante tappa”.
Carola Carpinello, de L’Altra VdA, commenta: “Auspichiamo, nell’immediato futuro, un vero atto di coraggio da parte della Giunta, ovvero di dire basta a un’opera sovrastimata, inutile e, per i non contemplati costi dei sottoservizi,  dannosa per i cittadini. La Lega ed Alpe facevano parte del Comitato ‘Si, scuole al centro’, ci aspettiamo, inoltre,  per un minimo di coerenza,  una seria ipotesi di ristrutturazione dell’edificio di via Torino perché la situazione delle scuole superiori ad Aosta è drammatica“.
Il Comitato Sì le scuole al centro, promotore del referendum contro la scuola Tsambarlet esprime: “viva soddisfazione. Questo è senz’altro un importante primo passo verso l’arresto della procedura per la costruzione della nuova, ma inutile, scuola. Evidentemente, come sostenuto dai cittadini e dalle forze politiche (Alpe, Movimento 5 Stelle, Altra Valle d’Aosta e Lega-Salvini) che hanno dato vita al Comitato, vi erano altri interventi più urgenti rispetto alla costruzione del polo scolastico di Tsambarlet.
Il Comitato auspica che fondi già previsti dalla Regione e quelli eventualmente previsti in sostituzione di quelli statali, vengano utilizzati per la ristrutturazione dell’ex M. Adelaide e per il recupero di altri edifici scolastici cittadini.
Le sinergie e le economie di scala che si realizzano tra le scuole e i servizi culturali, amministrativi e commerciali della Città sono tali da richiedere la permanenza delle scuole nel tessuto cittadino e non all’estrema periferie di esso“.
Nota politica a margine:il sindaco di Aosta dice di aver parlato della realizzazione della scuola Tsambarlet con l’assessore regionale alle Opere pubbliche due giorni fa e di aver appreso da Stefano Borrello che la procedura di gara era in via di completamento. E pare che il primo cittadino di Aosta abbia appreso la notizia dello storno dei fondi in maniera del tutto non istituzionale. Insomma, la Regione non avrebbe ritenuto necessario né opportuno informarlo del cambio di rotta.


 


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Pubblicato / aggiornato il 14/09/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione