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Elezioni europee in forse (per gli autonomisti)

Elezioni europee in forse (per gli autonomisti)

Infatti il Pd non ha riproposto l’idea di un accordo di lungo periodo ma ha lanciato sul tavolo delle trattative una richiesta inattesa: vuole inserire un proprio candidato nella lista nazionale e un altro nel listino apparentato.
E gli autonomisti, che avevano appena presentato l’ipotesi di apparentamento con il Pd come quasi l’unica possibile ai loro organismi dirigenti, ottenendo in cambio l’approvazione a procedere ma con varie sfumature di malcontento, hanno preso tempo. La risposta sarà data entro la giornata di venerdì (anche perché i tempi si stanno facendo stretti). Per darla è previsto un incontro giovedì 4 aprile, al termine dei lavori del Consiglio Valle.
Ma le difficoltà appaiono chiare e la richiesta eccessiva al punto di far saltare il banco.
Se così fosse, ci sarebbe il rammarico di chi si è impegnato in questo progetto (partito dall’impulso dell’Assocazione 4.0 e al quale hanno aderito Union valdôtaine, Union valdôtaine progressiste, Alpe, Stella Alpina, Epav e Gauche autonomiste) e di chi ha individuato i candidati possibili. Dopo il “no, grazie” di Alessandro Cavaliere, i favori si sarebbero concentrati su Marco Gheller. Al  quale accostare due candidati autonomisti provenienti da altre regioni (tecnicismo necessario onde facilitare l’ottenimento di voti al di fuori del perimetro regionale).

Pubblicato / aggiornato il 04/04/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione